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Dai cancelli dell'ex liquichimica l'On. Nucara ribadisce il suo NO alla centrale a carbone di Saline Joniche

Manifestazione di protesta domenica 7 Settembre 2008 davanti ai cancelli della ex Liquichimica di Saline. A dire il vero la stessa non è che fosse stata molto pubblicizzata e solo per un caso fortuito che ci siamo trovati li davanti.
Anche una troupe della RAI ha ripreso la protesta.
Bandiere dell’edera al vento, erano presenti decine di iscritti e simpatizzanti del partito a cui, alla spicciolata, si sono aggiunti cittadini del posto. Autorevole era la presenza dell’On.le Nucara segretario del PRI nazionale eletto deputato tra le file del PDL.
“ Sono qui per ribadire a chiare lettere che siamo contro questa Centrale, che dalle nostre parti non serve, inquina ed è antieconomica”.
E’ davvero arrabbiato l’ On.le Nucara che continua” i posti di lavoro sono davvero irrisori rispetto ai danni che questa procurerà alla salute dei cittadini, forse non subito, ma di sicuro tra 50 anni la situazione non sarà bella, io cito spesso il caso Seveso, ebbene si, mi pare si voglia creare un altra catastrofe come quella, ma non lo permetteremo”.

Si sente anche qualcuno che protesta da lontano e le grida del cittadino comune che a squarciagola vuole dire la sua “ si gli unici posti di lavoro che aumenteranno saranno quelli per i dottori che dovranno curare i tanti malati che avremo, altro che ...”.
Mentre i convenuti li invitavano ad avvicinarsi alla loro protesta, nel frattempo l’ex sottosegretario continuava a sciorinare dati certi dicendo
“ oltretutto il fabbisogno energetico della nostra regione non ha bisogno di carbone, siamo autosufficienti sotto l’aspetto energetico, ma dove sono da noi le industrie che necessitano di energia ? E non mi si dica che si possono sfruttare le ceneri per i cementifici perchè nella zona cementifici non c’è ne sono ed il tutto diverrebbe antieconomico. Il mio sogno sarebbe quello di vedere finita e sviluppata l’alta velocità da Salerno a Reggio altro che centrale, farò di tutto e in tutte le sedi preposte perchè questa Centrale non venga fatta, anche nei palazzi del governo se necessario.

Poi una piccola digressione dall’argomento centrale a carbone, l’On.le si dice “d’accordo sulla politica del governo per ciò che concerne il nucleare, noi abbiamo bisogno di energia,vedete la Francia e la Germania? Il nucleare non inquina, potrebbe succedere l’incidente questo si, ma coi sistemi moderni il rischio è minimo e per ciò che riguarda le scorie si potrebbe, ancora meglio, prendere esempio dai nostri vicini, fare come hanno fatto loro che sono almeno 20 anni più avanti di noi, dobbiamo cercare di non essere più dipendenti dagli altri energeticamente e il nucleare potrebbe essere una soluzione a basso rischio. Ma questo non centra nulla con la centrale a Saline è un'altra storia.

Parte a questo punto una piccola nota polemica del Segretario del partito che fu di La Malfa “ ho letto di giovani politici reggini del centro destra (la mia stessa coalizione) che pensano sottilmente di attaccarmi per questa mia posizione , beh dico loro che io non scendo in polemiche sterili ma li invito a seguire un pò di più i discorsi dei loro colleghi di partito come Angela Napoli e vorrei ricordargli che il consiglio comunale di Reggio Calabria ha votato un documento che impegna l’Amministrazione stessa ad essere vigile sul progetto della SEI in quanto il tutto potrebbe essere veramente pericoloso per la salute e per il progresso dell’area”.

I cittadini accorsi si stringono sempre più attorno all’On.le e gli chiedono con insistenza di farsi portavoce nei palazzi della politica delle loro proteste e delle loro preoccupazioni mentre un iscritto al partito mostra un progetto e dice “il nostro PRI aveva presentato qualche anno fa un progetto di abbattimento del mostro attuale e di piena conversione dell’area in zona turistica” e mostra orgogliosamente un poster fotografico, quasi un fotomontaggio in cui si vede l’area come è oggi, cioè con la ferraglia arrugginita e come avrebbe dovuto essere secondo le loro intenzioni, un parco giochi acquatico, un area da destinare totalmente al turismo, un area che non ha altra destinazione possibile, se non quella.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 10:40 PM,

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