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REGGINA, PICCOLO PASSO INDIETRO: Passa il Siena al Franchi (2-1)


Niente da fare per la Reggina, che incassa la prima sconfitta stagionale dopo il pari casalingo contro il Crotone. Inutile il vantaggio illusorio firmato da Bonazzoli, perchè poi è uscito fuori il Siena che ha rimontato conquistando così i tre punti. Decisiva a dieci minuti dalla fine la rete segnata da Larrondo


link sintesi


Match ricco di spunti, con una Reggina chiamata a confrontarsi contro una delle compagini più attrezzate del campionato. E’ forse eccessivo dire che la squadra di Atzori ha deluso, anzi dal Franchi arrivano i segnali che ci sono le basi per fare bene. Ma di certo contro un avversario di questa caratura la Reggina non ha avuto la forza per imporsi. Alla fine è il Siena a passare, grazie a un gol di Larrondo al 79’: non è stato certo un fulmine a ciel sereno.

GLI SCHIERAMENTI. Per la Reggina, stesso undici iniziale che ha esordito contro il Crotone: Puggioni in porta, trio difensivo composto da Adejo, Cosenza e Acerbi, a centrocampo, da destra a sinistra, agiscono Laverone, G.Rizzo, N.Viola, Missiroli e Barillà. In attacco, ancora Zizzari e Bonazzoli.

I padroni di casa si schierano con il canonico 4-4-2: a difendere i pali Coppola, linea difensiva composta da Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso, Troianiello e l’ex Sestu esterni alti con Carobbio regista e Bolzoni mediano a centrocampo, in attacco la temibile coppia Mastronunzio-Calaiò.

BONAZZOLI CHIAMA. La squadra di Conte si rende pericolosa subito dopo due minuti: saltano le marcature, Troniello si invola tutto solo sulla destra, tenta il tocco sotto, è bravo Puggioni a mettere in angolo. E’ il Siena a tenere il pallino del gioco nelle fasi iniziali, con gli esterni bianconeri che quando premono sull’acceleratore creano qualche grattacapo agli amaranto: al 7’ Adejo chiude bene su Sestu, involatosi verso la porta amaranto.
Ma è la Reggina a passare a sorpresa in vantaggio al 9’: Laverone mette in mezzo dal fondo, Coppola e la retroguardia senese pasticciano e Bonazzoli ci mette la zampata vincente.

LA VIPERA RISPONDE. Non accusa il colpo il Siena, che continua a imbastire buone trame di gioco. Al 19’ si libera Mastronunzio che affronta indisturbato la retroguardia amaranto: calcia troppo centralmente, ma è un campanello d’allarme. Appena un minuti dopo, infatti, è proprio la Vipera a siglare il gol del pareggio: buona azione dei bianconeri sull’asse Troianiello-Calaiò-Mastronunzio, con la Vipera che da posizione defilata incrocia perfettamente non lasciando scampo a Puggioni.

Al 29’ Carobbio con una staffilata su punizione mette i brividi all’estremo difensore amaranto: palla a lato di un soffio.

Meno spettacolare la fase finale del primo tempo. Una prima frazione di gioco condotta su buoni ritmi da entrambe le squadre. E’ una Reggina senz’altro più timida rispetto a quella vista contro il Crotone, ma la differenza dei valori in campo si vede. Il Siena ha creato più occasioni rispetto agli amaranto, dimostrando le carte di cui dispone, senza però giocarsele tutte.

LA RIPRESA. Ripresa, si parte al cardiopalma come in avvio: al 47’ saltano le marcature e Mastronunzio davanti a Puggioni per fortuna calcia alto. Anche gli amaranto hanno una buona azione un minuto dopo, quando Cosenza stacca di testa sugli sviluppi di un corner: Coppola si oppone con i piedi. E’ comunque una Reggina che controlla meglio il match rispetto al primo tempo e sembra avere più birra nelle gambe rispetto agli avversari.

In ogni caso è il Siena a riprendere le redini del gioco. Al 59’ Conte richiama un Calaiò un po’ in ombra e mette in campo Larrondo. Il Siena torna a farsi pericoloso sulle fasce, e Atzori decide di dare maggiore verve all’attacco con l’inserimento di Campagnacci al posto di Bonazzoli. Al 70’ per poco Zizzari non riesce ad approfittare di un infortunio di Coppola. Manca comunque qualcuno che accendi la luce per gli amaranto.

SIENA IN VANTAGGIO. Al 75’, la grande occasione capita ancora sui piedi della Vipera, che però deve fare i conti un super Puggioni, bravissimo in uscita. Atzori prova il tridente, inserendo A.Viola al posto del fratello Nicolas e l’ultimo arrivato, Adiyiah, al posto di uno stanco Zizzari. Il ghanese va a collocarsi al centro dell’attacco. Non c’è però il tempo di vedere all’opera l’esperimento del tridente che il Siena passa in vantaggio: cross su corner, batti e ribatti e stacco di testa di Larrondo che insacca.

Poca roba la reazione degli ospiti, che non impensieriscono mai Coppola. Gli amaranto escono dunque sconfitti dal Franchi.

Prima sconfitta stagionale per la squadra di Atzori. La Reggina fa un passo indietro rispetto alla gara con il Crotone. Un’analisi completa non può prescindere da quelli che erano i valori in campo: il Siena ha dimostrato di avere davvero tutte le carte in regola per vincere il campionato. Ma la Reggina, anche quando poteva cambiare l’inerzia dell’incontro, ha lasciato troppo l’iniziativa agli avversari e non è riuscita a pungere in attacco. Un invito a nozze per una squadra come quella di Conte.

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Favolosa Schiavone: Il Roland Garros è azzurro



PARIGI, 5 giugno - L'italiana Francesca Schiavone ha vinto il Roland Garros, il più importante torneo del mondo sulla terra battuta. In finale ha sconfitto l'australiana Samantha Stosur, numero 7 del mondo, col punteggio di 6-4 7-6 (2) in un'ora e 37'. È la prima vittoria di una tennista italiana in una prova del Grande Slam. Lacrime di felicità per Francesca Schiavone, fresca vincitrice del Roland Garros. La milanese all'errore della sua avversaria che le ha regalato la vittoria nel più importante torneo del mondo su terra battuta, ha alzato le braccia al cielo agitandole in segno di incredulità per poi gettarsi, esausta e felice, a terra portandosi le mani al viso prima di baciare la terra del campo centrale Philippe Chatrier del Roland Garros. Quindi la Schiavone ha raggiunto il gruppo di amici e parenti che per tutto l'incontro l'ha incoraggiata e si è stretta in un abbraccio col suo allenatore Corrado Barazzutti.

«LA MIA GIOIA PIU' GRANDE»
- «È la gioia più grande della mia carriera, è incredibile. Tutto è andato per il verso giusto, ma oggi ero più aggressiva della mia avversaria»: queste le prime parole alla tv francese dell'emozionatissima Francesca Schiavone, reduce dall'impresa del primo Roland Garros conquistato per i colori italiani a Parigi.

QUARTO SUCCESSO ITALIANO IN SLAM
- La straordinaria impresa al Roland Garros di Francesca Schiavone, prima italiana a vincere una prova del Grande Slam, fa pendere la bilancia degli azzurri in positivo nelle finali dei tornei di tennis più prestigiosi, 4 successi e 3 sconfitte. Prima di Francesca Schiavone sei volte un tennista italiano era riuscito nell'impresa di arrivare in finale in un torneo del Grande Slam, sempre in campo maschile, e sempre sulla terra rossa del Roland Garros. Il bilancio era fino ad oggi di 3 vittorie e tre sconfitte. L'impresa di arrivare in finale è riuscita quattro volte a Nicola Pietrangeli, capace di aggiudicarsi il più importante torneo su terra battuta nel 1959 (in finale sul sudafricano Vermaak) e nel 1960 (vittorioso sul cileno Ayala) e finalista nel 1961 e nel 1964, sconfitto in entrambi i casi dallo spagnolo Manolo Santana. Ma prima di lui fu Giorgio De Stefani, uno dei pionieri del tennis azzurro, il primo italiano ad arrivare in finale a Parigi, era il 1932. Fu sconfitto dal francese Cochet. Nel 1976 Adriano Panatta è stato l'ultimo italiano prima della Schiavone ad arrivare in finale a Parigi e allora le cose andarono bene: Panatta si aggiudicò il torneo battendo l'americano Solomon.


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Reggina - Gallipoli:2-1, salvezza VICINA

Reggio Calabria, 15 Maggio 2010 -

La Reggina comincia giocando bene. Al 4′, dopo un tiro d’angolo, Valdez colpisce bene di testa, ma Garavano blocca. È sempre la Reggina a fare la partita, ma non riesce a passare. Poi, all’11′, una giocata a due di Bonazzoli e Barillà porta al tiro quest’ultimo, con palla piazzata all’incrocio, per il minimo vantaggio della Reggina. Il Gallipoli, dopo un minuto, rischia di pareggiare con Artistico. La squadra pugliese gioca bene e cerca dei varchi lungo tutto il fronte dell’attacco. Al 34′, Lazzari trova uno spiraglio dal limite dell’area di rigore della Reggina e spara: tiro fuori di poco. Il Gallipoli rischia il raddoppio amaranto, al 40′, ma poco dopo ha la possibilità per pareggiare con Artistico: non ci riesce per un rimpallo. Alla fine, Baracani fischia la fine del primo tempo ed ammonisce Costa ed Artistico per reciproche scorrettezze. Il tempo si chiude sul vantaggio minimo della Reggina.

Secondo Tempo: Il tempo si apre senza nessuna sostituzione. Al 10′ mister Breda sostituisce Costa con Adejo. Mister Rossi cambia Della Penna con Mancini. Al 58′, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Brienza colpisce la traversa, sulla respinta Bonazzoli riesce a ribadire in rete. Raddoppio della Reggina. Dopo un minuto, bella ripartenza del Gallipoli che finalizza con Lazzari che dribbla un paio di uomini, entra in area e piazza un bel piatto destro alla sinistra di Marino, incolpevole, per il gol ospite. Breda inserisce Vigiani in luogo di Bonazzoli. per il Gallipoli, dentro Di Carmine per De Petris. Al 73′, l’arbitro Baracani espelle l’allenatore del Gallipoli, Rossi. Al 77′, Vigiani scarta mezza squadra avversaria, entra in area di rigore ed al momento del tiro, passa la palla al portiere avversario. Sbaglio grossolano. All’84′, gli ospiti arrivano vicino al gol del pareggio con Di Carmine che, però, spedisce fuori di poco. Il Gallipoli, adesso, attacca a tutto organico. Artistico gioca con le mani e si rende pericoloso, mentre l’arbitro non vede il suo fallo. Dall’altro lato, Brienza da solo dribbla tutti e lascia partire un pallonetto: fuori di poco. Dopo un paio di minuti, ancora lui che divora una chiara occasione da rete. Poi Baracani fischia la fine: 2-1.

I Gol - Giocata di Barillà, al limite dell’area, che prende la mira e piazza il pallone nel sette di destra del portiere Garavano. Vantaggio amaranto. Dopo una bella punizione calciata da Brienza, al 58′, colpendo la traversa, Bonazzoli ribadisce in rete da pochi passi. Dopo appena un minuto, Lazzari accorcia le distanze con un bel gol di destro, dopo avere smarcato un paio di difensori amaranto.

Reggina-Gallipoli: 2-1 video partita: http://www.corrieredellosport.it/video/gol/serie_b/highlights/2010/05/16-22967/Reggina+-+Gallipoli+2-1

Marcatori: 11′ Barillà; 58′ Bonazzoli;60′ Lazzari;

Reggina (3-5-2): Marino, Lanzaro, Valdez, Costa (dal 53′ Adejo), Barillà, Carmona (dal 62′ Cascione), Tedesco, Missiroli, Rizzato, Brienza, Bonazzoli (dal 70′ Vigiani). All. Breda. (Fiorillo, Montiel, Pagano, Cacia).

Gallipoli (4-3-3): Garavano, Sosa, Galeoti (dall’83′ Tarantino) Della Penna (dal 56′ Mancini), Filkor, Viana, Lazzari, De Petris (dal 70′ Di Carmine), Artistico. All. Rossi. (Koprivec, Taurino, Nico, Leppiero).

Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze.

Assistenti: Luca Ciancaleoni di Foligno e Paolo Costa di Palermo.

Quarto uomo: Paolo Lo Castro di Catania.

Note - Ammoniti: 23′ Carmona; 46′ Costa e Artistico; 84′ Lanzaro.

Angoli: 4-4

Spettatori: 5893

Recuperi: 0′; 3′.


in foto, MIssiroli

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Reggina - Ascoli: 1-2 ...ancora niente salvezza

Reggio Calabria, 1 Maggio 2010 - ron battuto da parte di ambedue le squadre. Al 3′, ottima occasione per la Reggina, con Missiroli ben servito da Valdez dalla destra, ma il gran tiro è ribattuto sulla linea da un difensore ospite. Al 7′, buona occasione dei bianconeri con Lupoli, tiro dal limite che, però, finisce alto. Dalla parte opposta, ottima azione del duo Brienza-Pagano, con tiro a girare di quest’ultimo: para bene Guarna. Al 23′, buone opportunità per i padroni di casa, ma senza arrivare alla porta. Al 28′, ottima ripartenza della Reggina, con Brienza che fallisce un gol. Poi, dalla parte opposta, un gran tiro di Lupoli parato bene da Marino. Al 40′ buona occasione per Pagano, di testa, ma la palla è troppo lenta ed il portiere para senza problemi. Ancora un paio di buone occasioni da ambo le parti, poi l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Secondo Tempo: Le due squadre rientrano sul terreno senza sostituzioni. Al 52′, su azione insistita di Brienza arriva il gol con un gran sinistro del fantasista amaranto. Al 64′, rigore per l’Ascoli a causa di un fallo di Valdez, ultimo uomo secondo l’arbitro: espulso. Si è trattato di un bisticcio tra Lanzaro e Valdez che non hanno marcato bene Lupoli, poi questi trova un fallo in area. Pareggio e Reggina in dieci uomini. Al 73′, ancora Brienza scarta tutti e tira a botta sicura: respinge sulla linea Pesce, salvando la sua porta. Mister Breda vede Vigiani stanco e lo cambia con Barillà, al 76′. Pillon cambia un paio di uomini: dentro Margarita e Luci; Breda inserisce Bonazzoli per uno stanco Brienza. All’88′ Lupoli a tu per tu con Marino, sbaglia e manda alto. 4′ di recupero. Al 93′ quello che non t’aspetti: segna Antenucci con un tiro dal limite, ben piazzato sulla sinistra di Marino. Finisce 2-1 per l’Ascoli.

I Gol - Franco Brienza riceve un lungo lancio dalle retrovie, lo aggancia di sinistro, dribbla un paio di volte il difensore Gazzola e poi piazza il pallone sul palo più lontano, dove Guarna non ci può arrivare: vantaggio interno. Al 64′, Lupoli si guadagna un calcio di rigore inducendo in errore Nasca, che fischia per fallo di Valdez considerato anche ultimo uomo: espulsione e pareggio ascolano. Bernacci per Antenucci, al 93′, e gol ascolano. Vantaggio esterno.

Video partita:

Reggina-Ascoli: 1-2

Marcatori: 52′ Brienza; 64′ Antenucci; 93′ Antenucci.

Reggina (3-5-2): Marino, Lanzaro, Valdez, Adejo, Rizzato, Tedesco, Missiroli, Carmona, Vigiani (dal 76′ Barillà), Pagano, Brienza (dal 87′ Bonazzoli) . All. Breda. (Fiorillo, Costa, Montiel, Cacia, Cascione).

Ascoli (4-4-2): Guarna, Gazzola, Silvestri, Micolucci, Giallombardo, Pesce (dal 86′ Margarita), Di Donato (dal 80′ Luci), Amoroso, Giorgi, Antenucci, Lupoli (dal 90′ Bernacci). All. Pillon. (Frezzolini, Ciofani, Sommese, Marino).

Arbitro: Luigi Nasca di Bari. Assistenti: Enzo Riviello di Salerno e Romina Santuari di Trento. Quarto uomo: Gaetano Intagliata di Siracusa.

Note - Spettatori totali: 7199.

Ammoniti: 3′ Silvestri; 23′ Di Donato; 66′ Tedesco; 68′ Pesce; 79′ Giorgi; 94′ Gazzola.

Espulsi: 64′ Valdez

Angoli: 5-2.

Recuperi: 0′; 4′.


--->In occasione di Ascoli Reggina. In occasione del match fra Reggina e Ascoli, , la Presidenza del consiglio comunale di Reggio Calabria, d’intesa con il sindaco della città e governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, consegneranno a Bepi Pillon e al capitano bianconero Vincenzo Sommese una targa-ricordo. Un gesto “per sottolineare ulteriormente la lezione di etica sportiva impartita dall’Ascoli un anno fa, nella gara Ascoli-Reggina del 5 dicembre 2009″, quando i bianconeri, in vantaggio con un gol segnato con un giocatore calabro a terra, fecero pareggiare gli ospiti”.


ecco il video dell'episodio: http://www.youtube.com/watch?v=2sIkRqkMcXU

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Brescia-Reggina finisce 0-0 ---> Balotelli in Tribuna

Un pareggio che delude. Sabato pomeriggio la partita tra Brescia e Reggina è finita 0-0. Per la formazione di Beppe Iachini i tre punti avrebbero significato il secondo posto alle spalle del Lecce.
Tornando alla sfida, le Rondinelle hanno sempre tenuto in mano le redini della partita, anche se non sono riuscite a concretizzare le occasioni avute. Nel primo tempo è da segnalare la traversa di Possanzini, che ha fatto tremare la retroguarda avversaria. Nella ripresa, invece, due interventi di Marino su Caracciolo e Kozak hanno mantenuto il risultato sullo 0-0.

I RISULTATI. Albinoleffe-Frosinone 4-1 Ascoli-Piacenza 1-1 Brescia-Reggina 0-0 Cesena-Empoli 2-3 (giocata ieri) Cittadella-Mantova 6-0 Crotone-Torino 1-0 Gallipoli-Salernitana 3-2 Grosseto-Lecce 0-3 Sassuolo-Ancona 1-0 Vicenza - Padova 0-0. Triestina - Modena (lunedì ore 20,45).

LA CLASSIFICA. Lecce 67; Sassuolo 61; Brescia 60; Cittadella 60; Cesena 59; Grosseto 57; Torino 55; Empoli 55; Crotone (-2) 53; Ascoli 51; Ancona (-2) 50; Albinoleffe 49; Reggina 47; Piacenza 47; Modena 46; Vicenza 45; Frosinone 43; Triestina 42; Padova 41; Mantova 41; Gallipoli 40; Salernitana (-6) 17.

dallo spogliatoio:"Termina in parità, senza reti, il confronto tra Brescia e Reggina. Una gara senza grandi acuti ed emozioni con qualche coda polemica per le decisioni dell'arbitro, da una parte e dall'altra. Ad inizio gara è la presenza in tribuna di Mario Balotelli a catalizzare l'attenzione dei tifosi, anche perché in campo i 22 non davano vita ad uno spettacolo entusiasmate. Ad accendere la sfida ci provava Possanzini, con una rovesciata che coglieva la traversa. Sul finale di tempo il primo episodio incriminato dalla Reggina: Berardi tratteneva in area Lanzaro, con Missiroli che insaccava di testa. L'arbitro fischiava tra le proteste il fallo del difensore amaranto. La ripresa appariva più frizzante con l'innesto di Kozak a dar man forte a Possanzini e Caracciolo. Le rondinelle non trovavano il bandolo della matassa e in contropiede la Reggina provava il colpaccio. Missiroli, lanciato a rete veniva atterrato da Bega, anche in questo caso l'arbitro sorvolava. Il forcing finale dei padroni di casa produceva due clamorose palle gol con Caracciolo: nella prima la deviazione aerea usciva di poco a lato, nella seconda Marino salvava il risultato.

BRESCIAIl difensore del Brescia, Gilberto Martinez: 'Non abbiamo nulla da rimproverarci, ci abbiamo messo tutto l'impegno possibile, ma la palla oggi non ne voleva sapere di entrare. Abbiamo tentato in tutti i modi di scardinare il loro bunker, ma non ci siamo riusciti. Nulla è compromesso, guardiamo avanti con fiducia'.

REGGINAIl presidente della Reggina, Lillo Foti: 'Punto più che positivo, peccato per alcune decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Sul gol di Missiroli il fallo lo commette Berardi su Lanzaro, mentre Bega andava espulso in occasione dell'episodio di Missiroli lanciato a rete in contropiede'.

------> Balotelli si è presentato allo stadio alle 15 precise, mezz'ora prima del fischio d'inizio. L'impianto era ancora semideserto quando il giocatore, giubbotto verde e occhiali scuri, è salito per i gradini della tribuna 'scortatò da due dei suoi amici di sempre. Si è accomodato su un seggiolino sotto le postazioni di radio e tv attirando inevitabilmente l'attenzione dei presenti. «Mario - è stato il commento più gettonato - vieni a giocare un anno qui e vedrai che ti rilanci e passa tutto». Balotelli, bocca cucita, non ha risposto a nessuno. Si è limitato a sorridere, ringraziare per i complimenti che in molti non gli hanno fatto mancare, ha firmato volentieri autografi e posato per fotografie. Un cenno di saluto a Viotti quando questi è salito dagli spogliatoi, dopo di che Mario non si è mai schiodato dalla sua poltroncina fino al termine di un primo tempo che ha seguito in silenzio, con sguardo impenetrabile e inviando sms. Prima di lasciare lo stadio, nell'intervallo, Balotelli è andato a salutare il presidente del Brescia Gino Corioni, che gli ha riservato una piccola e affettuosa paternale: «Sei un grande uomo - gli ha detto -, oltre che un grande giocatore: impara però a contare fino a dieci». Mario ha ridacchiato, ha annuito con la testa, ha ringraziato e se n'è andato, chiudendo così il suo pomeriggio 'normale'.


TIFOSI INFURIATI - Balotelli, nel pomeriggio allo stadio di Brescia per la partita delle rondinelle con la Reggina, non passa di mente ai tifosi interisti della Curva Nord. Gli ultrà nerazzurri, infatti, sventolano uno striscione dedicato proprio all'attaccante che, ieri sera, è stato allontanato dal ritiro alla Pinetina. "Non c'è tempo di pensare ad un bambino se non rispetta la maglia... Forza ragazzi, uniti verso la prossima battaglia". Così i tifosi interisti hanno espresso il loro pensiero al 19/enne attaccante. I tifosi seduti nella Curva Sud, cuore del tifo rossonero quando il Milan gioca in casa, hanno invece esposto un altro striscione firmato dalla Banda Bagaj. "Mario: le mamme dei Bagaj se ti prendono sono guai".

video PARTITA: http://www.youtube.com/watch?v=R45qLc_0GtQ

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Reggina-Crotone:1-0 ennesimo (quinto) successo di fila dei nostri amaranto

Reggina e Crotone, tra Serie B, Serie C e IV Serie, si ritrovano di fronte in campionato per la 42.a volta nella storia. Il bilancio dei precedenti 41 confronti diretti (3 disputati in Serie B, 30 in Serie C e 8 in IV Serie) è favorevole agli amaranto che si sono imposti in 18 occasioni (2 in B, 14 in C, 2 in IV Serie) contro le 10 dei rossoblu. Il risultato di parità si è registrato in 13 circostanze (una in B, 9 in C, 3 in IV Serie)


IN CASA DELLA REGGINA
La Reggina, tra Serie B, Serie C e IV Serie, ospita il Crotone in campionato per la 21.a volta nella storia. Il bilancio delle 20 precedenti sfide disputate in casa della Reggina (una in B, 15 in C, 4 in IV Serie) è decisamente favorevole agli amaranto che, usciti sempre vittoriosi dai cinque confronti diretti più vicini nel tempo, hanno conseguito complessivamente 15 successi (uno in B, 12 in C, 2 in IV Serie) a fronte di una sola sconfitta (per 4-3) patita il 22 febbraio 1953 in un match valido per il campionato di IV Serie 1952/53.

Il risultato di parità, registratosi in 4 circostanze (3 in C, una in IV Serie), si è verificato per l’ultima volta il 20 dicembre 1964: Reggina e Crotone chiusero a reti inviolate un match valido per il campionato di Serie C 1964/65. L’affermazione interna più recente della Reggina è datata 7 aprile 2002: gli amaranto prevalsero per 2-0 in una sfida valida per il campionato di Serie B 2001/02 grazie ad una rete di Mozart al 23’ e ad un autogol di Zanoncelli al 77’.


video partita:
http://www.youtube.com/watch?v=pKtvv5aBlOU
tabellino incontro:

REGGINA (3-5-2): Fiorillo; Adejo, Valdez, Lanzaro; Vigiani, Cascione, Tedesco, Missiroli, Rizzato; Bonazzoli, Brienza.?Allenatore: Breda.?


CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Legati, Viviani, Abruzzese, Morleo; Galardo, Beati; Gabionetta, Mazzarani, Cutolo; Ginestra.?Allenatore: Lerda.


REGGINA-CROTONE 1-0 — Decide una rete di Brienza al 16' della ripresa. A breve la cronaca del match.

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REGIONE, SCOPELLITI NOMINA LA GIUNTA: è donna il vicepresidente.

Il nuovo Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha annunciato la Giunta 48 ore dopo l'insediamento, come aveva promesso. Nell'esecutivo c'è spazio solo per due partiti, ed è composto da nove assessori, sette del Pdl e due dell'Udc.

Scopelliti ha dovuto far quadrare il cerchio facendo i conti non solo con gli equilibri politici ma anche con quelli territoriali. E alla fine ha preso scelte certamente difficili, che ad alcuni potrebbero sembrare scomode. Il dato più significativo e importante è quello della vicepresidenza, assegnata ad un nome nuovo della politica calabrese,Antonella Stasi, nominata da esterna, cioè non componente del Consiglio regionale. Il Governatore già subito dopo le elezioni, constatando che i Calabresi non avevano eletto neanche una donna (nonostante le numerose candidature), aveva annunciato che nella squadra di Governo sarebbe entrata almeno una donna e che nel suo 0 staff ce ne sarebbero state comunque molte: anche in questo caso, promessa mantenuta.

Antonella Stasi è architetto, presidente della Confindustria di Crotone, imprenditrice che è titolare, assieme al marito dentista, di una nota struttura sanitaria, "Dentalia".

Gli assessori del Pdl sono Giuseppe Gentile, 66 anni, primo eletto della lista del Pdl di Cosenza con 14.676 preferenze, alle spalle una lunga e navigata carriera politica con il Partito Socialista prima e con Forza Italia poi, ha avuto la delega alle Infrastrutture ed ai Lavori pubblici;

Pietro Aiello (Urbanistica), 54 anni, primo eletto nella lista del Pdl di Catanzaro con 10.405 voti;

Francesco Pugliano (Ambiente), 55 anni, primo eletto nella lista 'Scopelliti Presidente' di Crotone con 6.904 preferenze;

Domenico Tallini (Personale) 58 anni, secondo eletto nella lista del Pdl di Catanzaro con 8.773 voti, ha origini politiche nell'Msi ed è protagonista di movimenti politici locali di taglio spiccatamente meridionalista;

Mario Caligiuri (Cultura e beni culturali), 50 anni, è nominato da esterno, è coordinatore della lista 'Scopelliti Presidente' ma soprattutto docente all’Università della Calabria, giornalista pubblicista e Sindaco di Soveria Mannelli praticamente da 25 anni, nel corso dei quali ha fatto diventare quello di Soveria il "comune più informatizzato d’Italia" (Censis), uno dei comuni "a maggiore tasso di sviluppo economico della Calabria" (Svimez) e uno dei dieci comuni a "maggiore vocazione universalistica d’Italia" (Anci);

Antonio Stefano Caridi (Attività produttive), 41 anni, primo eletto della lista del Pdl a Reggio Calabria con 11.215 preferenze, di radice democristiana (ex Udc) è ora nel Pdl. Dal 2002 è Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio;

Giacomo Mancini, 38 anni, ex deputato, nipote ed omonimo dell'ex segretario nazionale del Psi, morto nel 2002 quando ricopriva la carica di sindaco di Cosenza.

I due assessori dell'Udc sono Francescantonio Stillitani (Lavoro, formazione professionale, famiglia e politiche sociali), 57 anni, primo eletto dell'Udc a Vibo Valentia con 3.747 preferenze e Michele Trematerra (Agricoltura e forestazione), 46 anni, primo eletto nella lista dell'Udc di Cosenza con 10.830 preferenze, a sempre nell'Udc, è un affermato medico e lavora come Chirurgo Oculistico a Castrovillari.

Scopelliti presenterà la Giunta nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo alle 16 di oggi, sabato 17 aprile, a Catanzaro a Palazzo Alemanni, sede della presidenza. Qui il Governatore dovrebbe annunciare anche i nomi dei sottosegretari, il cui numero non è stato ancora stabilito. La legge prevede che i sottosegretari possano essere massimo 4, così come 4 è il numero massimo degli esterni da poter inserire nella squadra di Governo.

Tre sono gli esterni che compongono la Giunta (Stasi, Caligiuri e Mancini) quindi solo un esterno potrà essere chiamato tra i sottosegretari, e sarà uno tra il reggino di 44 anni da sempre nelle fila di Alleanza NazionaleAlberto Sarra (80%), l'ex Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo (15%) e il dirigente nazionale del Partito Repubblicano Franco Torchia (5%).

Tra gli altri sottosegretari molto probabilmente ci sarà Franco Morelli, 52 anni, secondo eletto nella lista del Pdl di Cosenza con 13.578 voti, è politicamente molto vicino al Sindaco di Roma Gianni Alemanno cui si era già avvicinato ai tempi di Alleanza Nazionale, dopo un'esperienza giovanile nella Democrazia Cristiana, nella corrente "sinistra di base" dell'On. Riccardo Misasi. La nomina della Giunta è giunta al termine di una giornata frenetica di trattative, con continui contatti telefonici traScopelliti e i vertici nazionali del Pdl e dell'Udc e dopo che a Lamezia Terme, nel pomeriggio, il Governatore aveva incontrato i consiglieri regionali del centrodestra.

Il Governatore aveva anche offerto un assessorato a Wanda Ferro, del Pdl, attuale presidente della Provincia di Catanzaro, che l'ha rifiutato: "Sarebbe stata un'esperienza esaltante - ha detto - ma ho preferito onorare il mio impegno con gli elettori. Sono certa, comunque, che lavoreremo ugualmente con Scopelliti in maniera molto produttiva".

Scopelliti ha detto ai giornalisti di essere soddisfatto "perchè abbiamo fatto un lavoro efficace che si è concluso in pochissimo tempo, dopo il mio insediamento avvenuto mercoledì. Abbiamo portato a compimento una prima parte importante del nostro cammino. Ho apprezzato, in particolare, l'atteggiamento dei consiglieri regionali, che hanno recepito pienamente il mio invito a fare un lavoro di squadra sancendo la volontà e la determinazione da parte di tutti a costruire insieme una nuova e grande Calabria. Qualcuno, magari, è rimasto deluso perchè le aspirazioni erano tante, ma tutti hanno capito che si può contribuire alla realizzazione di questo nuovo percorso anche in Consiglio regionale, che avrà un ruolo straordinario e importante". Il presidente della Regione ha definito "una novità molto importante" la nomina di una donna alla vicepresidenza. "Ma domani - ha aggiunto -annuncerò altre novità sulla partecipazione delle donne al nostro lavoro. Abbiamo costruito una squadra competitiva che rappresenta un buon mix tra giovani e gente d'esperienza".

Ricapitolando ecco la nuova Giunta: Antonella Stasi (vicepresidente) Giuseppe Gentile (Infrastrutture e Lavori pubblici) Pietro Aiello (Urbanistica) Giacomo Mancini (Bilancio, programmazione e fondi europei) Domenico Tallini (Personale) Francescantonio Stillitani (Lavoro, formazione prof. politiche sociali) Michele Trematerra (Agricoltura) Francesco Pugliano (Ambiente) Mario Caligiuri (Cultura e beni culturali) Antonio Caridi (Attività produttive) La delega della sanità ed altre restano in capo al Presidente

In Foto il neo-governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti

fonte Strill.it

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DERBY AMATORI - Saline- Montebellese....3-1

video partita


http://www.youtube.com/watch?v=PSUqI1YB_pc

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Salernitana-Reggina 0-2: speranze di salvezza!!!???

La Reggina coglie a Salerno una preziosissima vittoria in chiave salvezza. 2-0 il risultato finale in virtù delle reti messe a segno da Missiroli e Brienza nella prima frazione. Nulla, ancora una volta, la prestazione della Salernitana che ormai attende solo la matematica retrocessione in LegaPro.

La Salernitana, ancora una volta rimaneggiata a causa dei numerosi infortuni, presenta l’unica punta a disposizione, Caputo, al centro dell’attacco sostenuto da Capone e Merino. In casa Reggina, l’applauditissimo ex Breda conferma il 3-5-2 con Cacia in attacco preferito a Pagano e Bonazzoli.

Il primo in campo a provarci è il reggino Brienza che nei primi cinque minuti, di testa e di sinistro, prova ad impensierire senza successo l’esordiente Iuliano. Al 15’ è però Missiroli a sbloccare il risultato in favore della Reggina. Il corner battuto da Carmona viene prolungato di testa da Vigiani per il giovane centrocampista ex Treviso che con una spettacolare bicicletta supera Iuliano. Trovato il vantaggio, la formazione calabrese si limita a controllare, anche perché la Salernitana non crea pericoli dalle parti di Marino. Anzi al minuto 39 arriva un’altra perla calabrese. Stavolta è Brienza a seminare tutta la difesa granata ed a depositare indisturbato la palla nel sacco. Reggina chiude il primo tempo sul doppio vantaggio senza colpo ferire. Il secondo tempo comincia con Reggina che sfiora la terza segnatura, con la traversa che frena la splendida punizione di Carmona. Il resto della partita è una vera e propria agonia che dura fino al liberatorio fischio finale di Gallione che sancisce la vittoria della Reggina e la ventunesima sconfitta stagionale della Salernitana.

La chicca – “Mio fratello è salernitano”: con questo striscione i tifosi reggini hanno salutato gli amici salernitani durante il loro storico gemellaggio, rinnovato prima del match. L’unico sprazzo di luce nel grigiore di un Arechi deserto.

La chiave – Le motivazioni, diametralmente opposte, delle due squadre hanno fatto la differenza a favore della Reggina.

Top&Flop – Il migliore in campo è Brienza. Il bomber tascabile della Reggina col pallone, quando sta bene, fa quello che vuole e ieri l’ha dimostrato a Salerno. Non pervenuta invece tutta la Salernitana. E’ difficile trovare il peggiore quando nessuno dei granata è praticamente sceso in campo.


SALERNITANA-REGGINA 0-2

MARCATORI: 15’ Missiroli (R), 39’ Brienza (R)

SALERNITANA (4-3-2-1): Iuliano 4; Balestri 4, Bastrini 4 (58’ Pepe 6), Peccarisi s.v.(16’ Fusco 4), Pippa 4; Montervino 4 (77’ Carcuro sv), Jadid 4, Soligo 4; Merino 4, Capone 4; Caputo 4. All.: Cerone 4

REGGINA (3-5-2): Marino s.v.; Adejo 6, Valdez 5,5, Lanzaro 6; Vigiani 6, Carmona 6, Tedesco 6 (90’ Viola sv), Missiroli 7, Rizzato 6; Cacia 6, Brienza 7,5 (77’ Castiglia sv). All.: Breda 7

ARBITRO: Gallione di Alessandria 6
AMMONITI: Montervino (S)

video partita:http://www.corrieredellosport.it/video/video/serie_b/highlights/2010/04/03-21648/Salernitana+-+Reggina+0-2

in foto il bomber reggino Simone Missiroli

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ANCONA-REGGINA 1-2: MISSIROLIIIIIIIII!!!!!!!

ANCONA-REGGINA 1-2 — La Reggina non ci sperava più ed ecco invece il gol di Missiroli. E' il terzo minuto di recupero, quando l'esterno sinistro, senza incontrare particolari ostacoli, riesce ad arrivare fino a fondo campo e batte Da Costa. La Reggina fa il colpo grosso. E l'Ancona perde l'imbattibilità casalinga che durava addirittura dal 27 aprile 2009. L'Ancona non fa molto per salvaguardarla. Va subito sotto con Barillà che al 14' del primo tempo spinge in rete un pallone arrivatogli da una mischia. L'Ancona non fa paura a una Reggina che non corre grossi pericoli. La squadra di Breda cade soltanto quando Mastronunzio non si lascia sfuggire l'occasione di firmare il diciottesimo gol stagionale, sfruttando la respinta di Marino su un diagonale di Colacone. Adesso ci si aspetterebbe un'altra partita da parte dell'Ancona. Pia illusione però, perché la Reggina non soffre nemmeno il solletico di una squadra che riesce solo a indirizzare qualche disperata conclusione verso la porta di Marino. La bordata di De Falco che scheggia la traversa risveglia un po' tutti. Soprattutto la Reggina che si dedica al contropiede. Le ripartenze non premiano la squadra di Breda, finché Missiroli non trova il gol del 2-1 tra i giocatori dell'Ancona che vedono sfrecciare davanti l'esterno della Reggina senza nemmeno cercare di tendere la gamba per fermarlo. La vittoria della Reggina è ineccepibile. (Matteo Massi gazzetta sport)

VIDEO PARTITA
http://www.corrieredellosport.it/video/video/serie_b/highlights/2010/03/24-21345/Ancona+-+Reggina+1-2

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