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Dopo mesi di silenzio,il ritorno di Mara Dona

Ecco cosa ci scrive nella mail che ci ha inviato:

Cari amici,
erano mesi che non mi facevo sentire. Nonostante abbia tentato in tutti i modi di tapparmi la bocca, le orecchie e gli occhi e di autoimpormi un silenzio meditativo, osservando gli eventi che si sono accavallati in questa misera "Estate Montebellese" e leggendo l'articolo del Dott. Malacrinò ( "Montebello: assenti alla processione gli amministratori") apparso recentemente su "Il Quotidiano della Calabria", non ho potuto esimermi dal fare ancora una volta alcune considerazioni. Molti anni fa, al tempo in cui i preti facevano i preti e i politici facevano la "Politica", alla DC, per avere sempre la maggioranza, bastava ricordare agli ingenui elettori che " all'interno dell'urna Dio vedeva, mentre Stalin no". Oggi l'ingenuità va messa da parte. Occorre aprire gli occhi. Se non fossimo in un tempo in cui si parla di eutanasia, potrei essere, pure, d'accordo sia col Dott. Malacrinò quando afferma "Ad un agonizzante, mai nessuno staccherebbe la spina. Montebello, purtroppo è in agonia e nessun amministratore, sicuramente ha in mente di mettere la mano in quel filo che ancora oggi partecipa al suo respiro.", sia con Bernardino che, nelle sue "Note a margine" definisce "illogica" l'ipotesi di "spostamento dell'Ufficio Anagrafe" . Ma dato che i tempi sono quelli che sono e gli amministratori montebellesi pure, vorrei che il Dott. Malacrinò, Bernardino e i montebellesi tutti aprissero gli occhi. Chi comincia a spogliare qualcuno o qualcosa, difficilmente si ferma difronte agli ultimi indumenti, o capolavori da trafugare. Alcune imprese sono il parto di una mente contorta, e le menti contorte difficilmente si soffermano sugli eventi storici, tantomeno sulla cultura di un popolo o sull'agonia di un paese che è utile solo in ricorrenza della tornata elettorale e che più è agonizzante, più è utile e servile. Sicuramente l'assenza dei nostri amministratori alla processione dell'Assunta, non è dovuta nè aduna dimenticanza nè ad un senso di colpa. Chi non possiede una coscienza civile non può possedere una morale. Le menti "diaboliche", non hanno logiche o regole da seguire, esse seguono l'istinto, la stizza del momento, la legge della convenienza, quella del "Sono Papa e papiu". Difronte a questa nuova maniera di amministrare anche i Santi devono inchinarsi, chi vuole l'onore della fascia tricolore alla testa della processione deve saperselo conquistare con la riverenza, il voto, la rimissione. La Madonna dell'Assunta è colpevole, forse, di proteggere, in qualità di patrona i fedeli montebellesi. La Madonna del Carmelo (anch'essa non ha avuto alcuna fascia tricolore) è forse colpevole di essersi domiciliata a Fossato ed aver chiuso gli occhi durante l'ultima tornata elettorale. Alla Madonna del Buon Consiglio, qualche piccolo merito viene riconosciuto. Ella, infatti, ha avuto la sua fascia tricolore quando, il 20 agosto, con largo anticipo sulla ricorrenza, ha benedetto la zona nord di Fossato ricevendo omaggi ed elargendo grazie ai residenti e agli emigranti ancora in loco. Sono curioso di vedere quale trattamento verrà riservato all'altra metà della ricorrenza ( 8 settembre) e se i santi Cosma e Damiano (24 settembre) con la loro riconosciuta laurea in medicina, riusciranno a conquistare una fascia ticolore.
Cordiali saluti.
Mara Dona

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 5:31 PM,

2 Comments:

At 9:24 PM, Anonymous Nikita said...

Saluti a tutti

 
At 10:00 PM, Anonymous Anonimo said...

E bravo MaraDona!!!
Le tue osservazioni sono acute e non posssamo farne a meno...Quindi, niente silenzio!

 

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