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Gran successo per la sagra fuori stagione a Montebello Jonico

Il maiale da degustare

Montebello Jonico - Si è svolta nei giorni scorsi, con grande successo, a Montebello Jonico, la prima sagra del maiale al fine di permettere ai presenti non solo la degustazione vera e propria ma anche la possibilità di assistere al complicato procedimento che permette l'ottenimento delle frittole. Nel campetto sportivo è stato allestito un vero e proprio buffet con prodotti tipici tra cui capicollo, formaggio, frittole, salsiccia, pane e buon vino. Dalla mattina alla sera gli organizzatori si sono adoperati per allestire gli ambienti con tavolini, sedie e quanto potesse servire per garantire al fruitore momenti di particolare tranquillità.Ecco, quindi che si è pensato anche alla musica, quella tradizionale, amata conosciuta da tutti e principalmente dagli anziani: la tarantella. Alle sei del pomeriggio già era tutto pronto e non è mancato chi già da prima ha preferito giungere sul posto per gustare con mano la piacevolezza del vedere cuocere le frittole.Tre contenitori alimentati da fuoco lento assolvevano il compito assegnato mentre tutto era pronto per arrostire la salciccia. Una grande riscoperta per la gente del posto e per chi è giunto da fuori perché la sagra ha inteso regalare il sapore delle frittole a tutti ma principalmente a chi ha lasciato la nostra terra che, da tempo, non le assaggiava con il tradizionale procedimento del posto. Grasso, fuoco, carne e poi tanta pazienza nell'attesa. Questo il "trucco" per l'ottenimento di un buon prodotto. Nel corso della serata, sono giunti sul posto persone da tutte le parti, dai paesi vicini e persino da Reggio.Grande affluenza e lunga coda nel tratto che precedeva il buffet. Vedere il campetto del paese illuminato e pieno di vita procurava una forte emozione la stessa che si potrebbe estendere ogni giorno dell'anno se chi di competenza iniziasse a pianificare progetti di sviluppo e di ripopolamento per l'entroterra. Una strada a scorrimento veloce, sicuramente darebbe a molti la possibilità di continuare a vivere là dove si è nati. Non serve dopotutto molto ma un po' di perseveranza e pazienza perché non c'è scritto da nessuna parte che lo sviluppo nelle aree interne debba essere interdetto a vita.L'importante è iniziare, così come si è fatto per la prima sagra del maiale. I risultati si conteranno mentre si fa strada. Queste riflessioni sono emerse nel corso della manifestazione e soprattutto da chi vede in Montebello un paese dalla forti potenzialità. Tra un bicchiere e l'altro, tra un boccone e l'altro si rileggeva e osservava con gli occhi della mente il passato ed il tempo in cui non c'erano case vuote e quando ogni giorno era festa così come quella proposta dal comitato che, si è detto profondamente soddisfatto del risultato.La sagra del maiale è stata la prima di una lunga serie.

v.m.
Tratto da "Il Quotidiano della Calabria"

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:15 PM,

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