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Montebello: assenti alla processione gli amministratori

I montebellesi si rincontrano per la festa dell'Assunta in cielo

Montebello Jonico - Grande manifestazione per la festa patronale dedicata alla Madonna Assunta in Cielo. Per la celebrazione della sera, don Carmelo Perrello, ha voluto affidare la celebrazione Eucaristica a don Salvatore Barreca, il quale ha evidenziato con forza, trasporto e passione, la figura della Madre di Dio facendo sì che in modo chiaro e netto emergesse la figura di una donna che ha saputo sempre dire sì nel silenzio senza mai apparire o pretendere primi posti. Nel silenzio tutto si è realizzato così come la nascita di Cristo. Insomma un esempio da imitare, queste le parole di don Salvatore, perché il solo in questo modo si può veramente giungere là dove l'uomo si proietta in ogni istante della sua esistenza. Il cielo che è la dimora eterna lo si può raggiungere solo se dentro ogni uomo vive e cresce il senso della povertà e del silenzio. Per la festa del 15 agosto sono ritornati in "patria" tanti emigranti, i quali ormai da sempre ritrovano in questo momento anche uno spazio per rivedersi ed incontrarsi, per stringersi la mano e per abbracciarsi. Ci si vede, ci si racconta, ci si scopre e soprattutto ci si sente uniti e vicini nella stessa, amara esperienza dell'aver lasciato il proprio paese ogni anno sempre più abbandonato e spento. Un momento per rivedere le stesse facce, con qualche ruga in più, gli stessi genitori con qualche anno sulle spalle ed ancora un momento per rivedere sé stessi nel luogo in cui si è cresciuti e vissuti per un tempo più o meno lungo. Momenti felici e momenti di sofferenza perché doversi sradicare dalla propria terra non è sicuramente piacevole per chi non ha scelto di farlo. Alla processione, tutti i montebellesi in prima linea si sono ritrovati per vivere il momento di ogni anno. Non sono mancati i commenti negativi per l'assenza dell'amministrazione comunale all'evento che coinvolge tutti i montebellesi. Molto apprezzata, la presenza dei Carabinieri di Saline e del suo comandante, Maresciallo Davide Micale, che, con i suoi uomini, ogni anno partecipa a questo particolare momento della devozione montebellese. "E' un momento importante per tutti noi, commenta uno dei tanti montebellesi, e anche in queste occasioni, l'amministrazione è assente e non si degna di mandare nessuno nemmeno come rappresentanza". "Se è vero che gli amministratori ci dovrebbero rappresentare, lo dovrebbero fare in tutto, afferma un altro". Insomma mormorio tra la gente, lungo le vie del paese mentre tra una battuta e l'altra, l'assenza dell'amministrazione sarebbe dovuta all'imbarazzo che, forse, gli stessi avrebbero in relazione all'intenzione di spostare l'ufficio anagrafe a Saline. Sicuramente questa ipotesi è infondata poiché nessuno mai si sognerebbe di spogliare Montebello di quel poco che ha, soprattutto nell'ottica moderna di riqualificare e rivalutare i centri storici che stanno per morire. Ad un agonizzante, mai nessuno staccherebbe la spina. Montebello, purtroppo è in agonia e nessun amministratore, sicuramente ha in mente di mettere la mano in quel filo che ancora oggi partecipa al suo respiro. Quindi sarebbe invece comprensibile che magari è semplicemente sfuggita questa data a chi solitamente era presente e che presto recupererà in qualche altra occasione.

Vincenzo Malacrinò

Tratto da "Il Quotidiano di Calabria"
Note a margine:
Complimentandomi col Dott. Malacrinò per l'ottimo pezzo, e per la completezza dell'informazione fornita, vorrei evidenziare che la processione di Montebello è stata l'unica, sul territorio comunale, a svolgersi senza la presenza di un amministratore "fasciato". La processione di Saline, svoltasi nel mese di giugno, infatti, vedeva la presenza del Sindaco, mentre quella di Fossato, svoltasi successivamente ai fatti esposti dal Dott. Malacrinò, vedeva la presenza del Vicesindaco che, munito della sua bella fascia stava orgogliosamente alla testa del "corteo". Considerato ciò, mi sento di affermare tranquillamente che, l'assenza degli amministratori a Montebello, un significato lo ha sicuramente e pur con le doverose riserve, il mio pensiero non si discosta molto da quello dei montebellesi che vociferavano "che l'assenza dell'amministrazione sarebbe dovuta all'imbarazzo che, forse, gli stessi avrebbero in relazione all'intenzione di spostare l'ufficio anagrafe a Saline". Nonostante il rigore della logica imponga di etichettare come "infondata" una tale ipotesi, vorrei ricordare come spesso le decisioni dei nostri amministratori siano state inverosimilmente illogiche. A titolo di esempio basti citare il caso, già da noi esaminato, della delibera di Giunta Municipale numero 102 del 02/08/2006 con la quale si concede un patrocinio gratuito e allo stesso tempo si impegna il Comune a pagare gli oneri dovuti alla SIAE. Dettò ciò, va da se che, quando si parla di amministrazione comunale montebellese, è opportuno non fare troppo affidamento sulla logica. E' per questo motivo che consiglio ai montebellessi di essere vigili e pronti a reagire, qualora l'illogica ipotesi di spostamento dell'ufficio angrafe a Saline debba rivelarsi vera, come credo.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:27 PM,

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