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L'addio al CAPITANO


ARRIVA L'ATABUSSU 'NDA STI CHIANI....

ALLURA NUI NON SIMU CHIU' CAFUNI...

PURTAU A CIVILTA' FINU A JUVANI....

CU SACCHI, SCIRPITEDI E BUMBULUNI....

Questa è una poesia del compianto dott. Paolo Tripodi, medico fossatese,dopo che il primo mezzo di trasporto arriva a Fossato Jonico, nel'immediato dopoguerra.

E' il 1947, e i signori Domenico Tripodi ("u Bossu"), Belviso Vittorio e Tripodi Pietro iniziano una attività di trasporto a mezzo pulman per collegare Fossato a Melito e a Reggio Calabria.

Il manto stradale tra Fossato e Montebello è all'epoca...il letto del fiume!!!!

Il primo mezzo usato è un AutoBus Fiat 42 con panche in legno, targato RC-5320.

Il primo autista della ditta è il Sig. Parpiglia Antonio e il fattorino il Sig. Tripodi Carmelo, "U Capitanu".

Dopo i primi mesi di attività, la Ditta riesce a racimolare un camion militare americano (GMC) per garantire il trasporto da Fossato a Montebello, l'autista del quale è il Sig. Minniti Domenico, "U lupu".

Don Carmelu, seduto all'ultimo posto sull'autobus, è sempre stato a disposizione di tutti, e non solo per fare o timbrare il biglietto.

Nel 1950 venne acquistato il primo pullman: un Fiat 208 diesel con ben 45 posti e nel 1954, viene inaugurata la corsa: Motta San Giovanni - Reggio Calabria.

Nel 1956, le autolinee Tripodi riescono ad ottenere la concessione per il trasporto di persone verso Melito Porto Salvo.

Il prezzo del biglietto Fossato-Montebello è di 50 lire, mentre quello per la percorrenza Fossato -Reggio costa 270 lire. La paga del personale è di circa 15.000 mensili, con aggiunta di 3.000 lire mensili per il servizio postale.

Il mezzo viaggia sempre a pieno carico, i bagagli vengono sistemati tutti sul tetto a cui si accede per mezzo di una scaletta e il più delle volte i viaggiatori hanno delle difficoltà per riuscire a trovare i loro bagagli. I turni del personale sono molto faticosi: molte sono le occasioni in cui esso deve provvedere a sistemare tratti di strada per poter permettere al pulman di continuare la corsa.

Quando piove la fiumara si ingrossa e il personale, per garantire il "trapasso" dal camion al pulman, deve pure a trasportare a spalla, i passeggeri meno capaci, facendo quindi da collegamento tra una sponda e l'altra del fiume.

Il personale della Ditta sopperisce anche alle numerose richieste dei cittadini fossatesi, impegnandosi a portare loro, a titolo gratuito, oggetti di vario tipo.


Adesso "U capitanu" se n'è andato per sempre e il blog, a nome di tutti i pendolari che hanno viaggiato, lo accompagna nel suo ultimo viaggio, tributandogli un doveroso e generoso GRAZIE

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postato da Miguel Cervantes; alle 3:44 PM,

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