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Mostra Francisco Goya: I Capricci, I Proverbi, La Tauromaquia

E' stata inaugurata Giovedì 15 Marzo alle ore 18,30, presso il Foyer del Teatro Cilea la Mostra dedicata a Francisco Goya . L’evento, unico per il centro-sud dell’Italia, organizzato dalla Fondazione Metropolitan, contribuisce a inserire la città di Reggio nel vasto panorama dei luoghi di grande spessore Culturale al livello internazionale. L’esposizione comprende 148 incisioni così suddivise: I Capricci, I Proverbi, La Tauromaquia.

Francisco Goya nasce a Saragozza nel 1746. Tra le sue opere più importanti ricordiamo la Maja Desnuda, il primo nudo della pittura spagnola dopo la lontana Venere allo Specchio di Velàzquez, in cui la lievità del disegno e la luminosità cromatica lasciano trasparire una sensibilità profonda e uno straordinario amore per la realtà.

I Capricci costituirono per l’artista il mezzo ideale per esprimere la sua condanna ai mali della società. In queste tavole egli attaccò i potenti e gli aristocratici, gli insegnanti e i dottori, i pieni di boria che commissionavano ritratti ed artisti servili, gli snob culturali che applaudivano senza porsi criticamente innanzi agli eventi ed infine tutti i governanti, sfruttatori delle persone più umili che hanno sempre sofferto. A causa del nascosto riferimento a personaggi contemporanei questa serie fu aspramente criticata ed ebbe inizialmente scarso successo.

I Proverbi (Le Disparates), sono sicuramente, tra le incisioni di Goya, le più difficili da interpretare. Probabilmente posteriori alla Tauromachia, sono imperniate di un’atmosfera spirituale che le avvicina alle Pitture Nere e, quindi, sono probabilmente state realizzate tra il 1815 e il 1824. Nessuna di queste incisioni è datata. Verosimilmente la serie come tale non è mai stata considerata terminata, non le è mai stato dato un ordine definito.

La serie della Tauromaquia fu incisa nel 1815 all’età di 69 anni. Egli fu un’ardente “aficionado” della corrida e fu assiduo frequentatore degli spettacoli dell’arena. In questa magnifica serie di incisioni, notevoli per la padronanza del disegno e per la sicurezza del tratto, egli volle mostrare come l’originaria caccia ai tori nell’aperta campagna fosse stata in seguito elaborata e raffinata dai Mori e infine come divenne lo sport dei re e dei principi sotto Carlo V nell’undicesimo secolo.

La mostra rimarrà aperta dal 13 marzo 2007 al 12 aprile 2007.

Nell'immagine Hasta su abuelo di Francisco Goya

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postato da Vladimir Ilic Uianov; alle 5:30 PM,

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