La Regione Calabria intervenga per l’acquisto
Le OGR di Saline sono state poste in vendita da parte delle Ferrovie dello Stato.
Sono un complesso mastodontico, uno dei più grandi d’Europa: un’area di 350 mila metri quadrati posta in vendita ad un prezzo irrisorio.
Il sito ferroviario doveva dare lavoro a più di 1000 persone, ma le Ferrovie hanno preferito altri siti per le riparazioni dei rotabili.
Adesso si cercano acquirenti.
E’ indispensabile, a questo punto, che la Regione Calabria intervenga per l’acquisto, onde evitare le possibili infiltrazioni di carattere malavitoso e salvaguardare i progetti regionali sull’area, a cominciare dallo sviluppo delle energie alternative (accordo con API Energia).
(Nella foto il sito delle OGR di Saline)
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postato da Anonimo; alle 11:56 PM,
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L'Udc verso l'appoggio esterno
Inizia male l'avventura del nuovo sindaco dott. Antonio Guarna a Montebello Jonico.
Perde già dal primo consiglio comunale due pezzi (in quota Udc) della sua maggioranza.
E qualche altro potrebbe seguire l'esempio.
Guarna si è così indirizzato in un percorso che risulta pieno di nubi.
Il sindaco è già in rotta su un mare in tempesta e rischia seriamente il naufragio.
Il primo cittadino ha comunque nominato sei assessori:
CARMELO ROMEO: Vice sindaco con delega alla Programmazione economica, Bilancio e Tributi
ORESTE BARBARO: Lavori Pubblici, Urbanistica, Manutenzione, Demanio
GIUSEPPE CREA: Pubblica Istruzione, Politiche agricole
BRUNO MACHEDA: Politiche giovanili, Associazionismo
FRANCESCO FOTI: Sport, Turismo, Ambiente
SANTO MINNITI: Personale, Anagrafe, Servizio elettorale
Il sindaco ha affermato che i designati rispecchiano le varie zone del territorio del comune, ma non ha tenuto conto di fattori importanti che stanno sfaldando la sua compagine.
Uno di questi è l'accordo con l'Udc, unico partito a livello nazionale presente nella maggioranza di Guarna con tre eletti, per un totale di 403 voti ottenuti, quindi determinante per la vittoria finale.
E che adesso si ritrova senza nessun assessore in giunta.
Per gli esponenti dell'Udc, il sindaco è venuto meno al patto pre-elettorale e di conseguenza i propri consiglieri avranno le mani libere di votare in consiglio comunale senza vincolo di coalizione.
Una brutta gatta da pelare per il primo cittadino.
(Nella foto il sindaco Antonio Guarna tratto da:www.montebellojonico.blogspot.com/)Etichette: A Montebello Jonico, attualità, Cronaca, In Calabria, Nella provincia, Politica, Udc
postato da Anonimo; alle 12:47 AM,
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L'area dell'ex Liquichimica sempre più fonte di speculazioni?La Sipi, la società che aveva acquisito l'area dell'ex Liquichimica, ha deciso di licenziare gli ultimi sette dipendenti rimasti.
Si conclude così una vicenda che non ha prodotto nulla di quello sviluppo economico e creazione di posti di lavoro, a suo tempo promessi dalla Sipi.
Una ennesima beffa per le popolazioni dell'area!!!
La Sipi era in odore di fallimento, ma poi è sopraggiunta la Sei che ha comprato parte dell'area per costruire la centrale a carbone, pagando un bel pò di soldi e "salvando" dal fallimento la Sipi.
Quindi, niente sviluppo nell'area ma solo passaggi di terreno da una parte all'altra.
E il sito sempre più è diventato un ammasso di ferraglie!
L'amministrazione comunale di Montebello di Loris Nisi, come al solito, invece di sorvegliare gli eventi, ha dormito sonni tranquilli.
Ci chiediamo: quanto ha pagato la Sipi per acquisire il terreno?
E quanti soldi ha ricevuto per la vendita alla Sei?
Perchè la Sipi non ha realizzato quanto promesso e pubblicizzato?
Come mai l'amministrazione di Loris Nisi non ha controllato cosa si faceva (o non si faceva), nell'area della ex Liquichimica?
Adesso, speriamo che il nuovo sindaco Antonio Guarna se li ponga queste domande e, se ci sono state speculazioni, intervenga e agisca di conseguenza, per salvaguardare gli interessi generali della popolazione.
Con tutti gli strumenti che la legge gli attribuisce.
(Nella foto, l'area dell'ex Liquichimica di Saline)
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postato da Anonimo; alle 3:00 PM,
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9. La morte dello Zar
E' arrivata soltanto in queste ore la notizia dell'avvenuto decesso dello Zar Loris.
Ne ha dato notizia per primo il giornale "Pravda", notizia ripresa poi da tutti gli altri, a cominciare dal "Washington post", "El pais", "The economist", "Le figaro", "The guardian", "The independent", "Ill Corriere della sera" e tutti gli altri.
Si è saputo che la morte è sopraggiunta il 7 giugno alle ore 17.00, per un attacco di cuore.
Immediatamente dalla servitù è stato chiamato il medico personale, dott. Cileskin, ma arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Nessun comunicato al momento è giunto dagli altri capi di stato in merito alla morte dello Zar, nè dai capi di governo.
Si è avuta notizia che i funerali si sono svolti in forma privata, e, sembra, nessuno ha versato una lacrima.
In effetti, non ha lasciato un buon ricordo, lo Zar.
Appena giunto al potere, molti anni fa, si è circondato di fedelissimi che lo hanno servito e ossequiato, ma lasciando i problemi della collettività irrisolti.
Ha elargito ricchezze soltanto ai suoi sudditi fedeli mentre il resto del popolo aspettava le tanto desiderate riforme che non sono arrivate.
Il suo gruppo sperava di raccogliere la sua eredità in termini di beni e potere, dopo la sua morte, ma egli, per legge, non ha eredi, nè ha fatto testamento.
Così, tutto il suo patrimonio finirà allo Stato, cioè al popolo.
In un batter di ciglia, tutti i suoi beni sono stati dispersi, andati sparpagliati come un GOCCIA in mezzo all'oceano.
E qualcuno dei suoi fedeli ha sussurrato "A morte lo Zar!"
Perchè, è risaputo che sono molti quelli cambiano atteggiamento, opinione e direzione in un baleno, così come fa il vento....
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postato da Anonimo; alle 3:36 PM,
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Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo hanno sancito a Montebello Jonico la vittoria del partito di Berlusconi.
Il Pdl, infatti, ha ottenuto 1064 voti.
Il Pd, partito espressione del sindaco Nisi, raccoglie 913 voti, cioè 151 in meno rispetto al Pdl.
Terza forza è l'Udc con 717.
Alle loro spalle si sono piazzati i Comunisti uniti a Rifondazione (276), la Destra insieme ad Mpa e i pensionati (217) e Di Pietro (203).
La Sinistra, che comprendeva Verdi e Socialisti si è fermata a 119.
La Fiamma ancora arde, ottenendo 50 consensi, e l'altro partito di destra (Forza Nuova) ne prende 11.
La Lega Nord racimola i suoi 22 voti e la lista di Bonino e Pannella si ferma a quota 15.
Chiudono la classifica dei voti i Liberal Democratici con 9.
(In alto il logo del PDL)
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postato da Anonimo; alle 9:27 AM,
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Con 174 voti di scarto il dott. Antonio Guarna ha avuto la meglio sull’avv. Giuseppe Cuzzucoli.
2158 sono stati i consensi per il vincitore, 1985 sono andati allo sconfitto.
La lista Guarna “Confronto e Progresso” ha vinto a Montebello centro (+155 sull'avversario) e a Masella (+103), mentre la lista di Cuzzucoli “La Goccia” è risultata vincente a Fossato (+48) e a Saline (+37).
L’avvocato Cuzzucoli ha “tirato” più del dott. Guarna: infatti 165 sono stati i voti soltanto di lista per la “Goccia”, e 103 quelli andati senza preferenza a Guarna (differenza +62 per Cuzzucoli).
La lista di Cuzzucoli ha avuto il primo eletto con il sindaco uscente Loris Nisi (275 preferenze) ma anche i candidati che hanno preso meno voti, Paolo Scaramuzzino (appena 12), Giuseppe Franzò (38) e Lorenzo Vadalà (48).
Due le donne entrate in consiglio: Anna Pedà per la maggioranza (97 voti) e Eliana Zaccuri, ex assessore alla Cultura, per l’opposizione (175 voti).
Quindi la scelta dei candidati si è rivelata un handicap per il designato successore di Nisi, avvocato Cuzzucoli.
Ha pesato, ai fini della sconfitta di Cuzzucoli, anche il fatto che il candidato della lista “Goccia” ha voluto dare una “continuità” alla sua lista con l’operato dell’ex sindaco Loris Nisi, commettendo, a nostro avviso, un grave errore.
Infatti, in 10 anni di gestione Nisi, il comune non è riuscito a intraprendere la via dello sviluppo: i paesi dell’entroterra (Fossato e Montebello centro) si stanno pian piano spopolando, con grave sfaldamento del tessuto economico produttivo in agricoltura, e ci sono ancora problemi irrisolti come quello idrico, per citarne uno importante; a valle del territorio, cioè a Saline, le ferraglie dell’industrializzazione fallita ancora primeggiano sotto gli occhi di tutti, mentre il porto di S.Elia è insabbiato da anni. Nessun sviluppo dei siti storici, naturalistici e archeologici, di cui il territorio comunale è ricco, ha avuto attenzione nel corso del decennio di Nisi, compromettendo così un possibile sviluppo turistico del comune.
Quindi, possiamo ben affermare che, oltre alle scelte dei candidati, non è stata all’altezza della situazione la strategia politica messa in atto dalla lista “Goccia”.
E ha giocato il suo peso nella sconfitta anche il fatto che Nisi ha abbracciato Suraci dall’opposizione, dopo averlo votato alla comunità montana con i voti della maggioranza: a molti cittadini non è piaciuta questa simbiosi anomala. La coerenza nelle scelte politiche si vede che ha ancora un valore e alla fine viene premiata.
Da considerare infine il caso delle “bollette salate” su acqua, depurazione e fognatura che l’amministrazione Nisi ha inviato ai cittadini, senza convocare il consiglio comunale come richiesto dalla popolazione per discutere il problema.
Scelte impopolari che hanno avuto effetto negativo sulla “Goccia” il 6 e 7 giugno.
Per quanto riguarda Guarna, egli ha atteso il cadavere del nemico al fiume, senza fare proclami e attacchi.
Ha agito di rimessa, sapendo di avere una base di voti, difficile da scalfire.
E si è dimostrato lungimirante, attendendo con moderazione e pazienza l’esito delle urne.
Che gli hanno dato ragione.
(In alto il logo della lista vincente "Confronto e progresso")
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postato da Anonimo; alle 6:24 PM,
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“Chiudere per fallimento”
Dopo oltre tre anni ormai si può affermare, con certezza di non sbagliare, che l’amministrazione comunale dell’Avv. Nisi è un vero e proprio fallimento.
E’ giunta al traguardo.
In tutti i settori, è sotto gli occhi di tutti il costante aggravamento della situazione.
Si vede chiaramente che il paese cammina all’indietro.
Tre anni di amministrazione caratterizzati da abbandono, disinteresse e dimostrata incapacità amministrativa.
Per di più aggravati da un assenteismo di uomini e di servizi che ignora e rompe ogni corretto e civile rapporto comune/cittadini.
Il paese è sommerso e aggredito dalla spazzatura “ingombrante”, ormai accumulata in decine di discariche disseminate nel territorio.
Il servizio della spazzatura è ormai allo stremo e regge e tampona la situazione solo grazie al sacrificio degli operatori.
Il servizio idrico è divenuto un gravissimo problema.
Si è ormai tornati ai primi anni ’90, con pesanti disservizi e riappaiono le manifestazioni di protesta.
E le strade? La sporcizia, il degrado della sede stradale ed il caos sono frutti ascrivibili alla noncuranza amministrativa.
Fallimento completo nel campo del lavoro e dei lavori pubblici.
La giunta Nisi passerà alla cronaca per quella delle “chiusure”: OGR, porto, litorale, uffici postali.
Edilizia bloccata.
Chiuso ogni spazio culturale e sociale.
Chiuso ogni strumento di rapporto con i cittadini e limitati gli spazi democratici di controllo dell’opposizione.
Insomma, l’amministrazione comunale ormai è ridotta ad un bunker, isolato, per sopravvivere; incapace di “governare” la complessità dei problemi del paese.
Ma che ci stanno a fare?
Sarebbe un atto di decenza politica “gettare la spugna”.
Chiudere per fallimento.
Ugo Suraci
(Tratto da “A Cumuni”, giornale dell’opposizione, settembre 2002)
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postato da Anonimo; alle 4:48 PM,
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A Saline i tre candidati comunali e il candidato per il parlamento europeo Pino Bova
L'Udc in vista delle elezioni comunali ed europee del 6 e 7 giugno chiede agli elettori la massima partecipazione per rilanciare quanto è nei programmi del partito per il parlamento europeo e per il comune di Montebello Jonico.
L'incontro, moderato da Fabio Macheda, si è svolto affrontando i temi dello sviluppo e della programmazione.
Il segretario provinciale del partito, Paolo Roberto Mallamaci si è soffermato sulla necessità della coesione per portare nell'area di Saline molti fondi europei.
Che li assicurerà il candidato reggino Pino Bova, se eletto.
Quattro le articolazioni-base del programma da attuare a Strasburgo e a Bruxelles snocciolate da Pino Bova: aiuti alle imprese, occupazione, accesso al credito e argine alla diaspora dei nostri figli, insomma alla fuga dei cervelli.
Alle elezioni comunali, l'Udc sostiene la lista del dott. Antonio Guarna con i tre suoi candidati, il dott. Vincenzo Spizzica, l'arch. Giuseppe Cuzzucoli e il dipendente delle Ferrovie Giampiero Benedetto, per portare il comune in una nuova fase di sviluppo ed opportunità di lavoro.
L'on. Pasquale Maria Tripodi ha ricordato che bisogna lavorare in modo concreto per sfruttare le grandi opportunità che ci vengono dall'Europa, con i fondi 2007-2013 attraverso cui si potrà far decollare il territorio.
Il partito invita a sostenere i candidati al parlamento europeo, il reggino Pino Bova e il cosentino
sen. Gino Trematerra.
E alle comunali Benedetto, Cuzzucoli, e Spizzica che possono leggere con chiarezza le esigenze e le necessità delle realtà locali.
Montebello si incrocia con l'Europa, perchè è sottoposto a tante problematiche che incidono sullo sviluppo dell'intera area: ex Liquichimica, Ogr, il porto, i collegamenti con l'entroterra, la riqualificazione dei centri storici e del paesaggio, il recupero delle aree archeologiche e turistiche.
Grandi temi per costruire grandi progetti.
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postato da Anonimo; alle 3:39 PM,
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Delega alle politiche industriali. Ingenuità o calcolo?
Il perché di una risposta sferzante
Credo sia difficile rintracciare nella storia d’Italia un caso simile.
Un caso da guinnes dei primati tentato dal sindaco Nisi.
Egli, appena eletto e nella seduta di insediamento del consiglio comunale, nel distribuire assessorati veri e deleghe di consolazione ai suoi consiglieri di maggioranza ne annuncia anche per il capo gruppo dell’opposizione (Ugo Suraci): quella per le politiche industriali.
Non mi interessa tanto di capire le ragioni ( o i ragionamenti) che stanno dietro tale “innovativa proposta”: calcolo politico, ingenuità, provocazione o altro.
Il fatto comunque evidenzia spregiudicatezza politica e disconoscenza delle regole della democrazia e del rispetto per il ruolo dell’opposizione.
Il voto del 13 giugno (1999), comunque, ha espresso una maggioranza ed una opposizione.
Dovere e compito della prima è di governare, della seconda sono quelli del controllo e del contributo di proposta, partendo sempre dal proprio punto di vista e nelle sedi istituzionali di confronto.
Era perciò doveroso respingere immediatamente, pubblicamente ed in modo energico il tentativo del Sindaco di creare confusione nella pubblica opinione.
Non avessi fatto ciò (altro che “ringrazio ma non è opportuno”), molto probabilmente saremmo ancora sommersi dalle risate di tutta Italia e sotto i riflettori degli analisti politici accorsi per esaminare la qualità della “colla” che teneva tutti (maggioranza e minoranza) sotto lo stesso “tetto”.
Non significa che l’opposizione non intende dare il proprio contributo (anzi è pronta ed ha tutte le capacità per farlo) sulle questioni che incidono fortemente sul futuro del paese, come lo è sicuramente la questione industriale.
Deve avvenire, però, nelle sedi istituzionali (esistenti o da costruire) e nel rispetto pieno del ruolo di ciascuna componente del Consiglio Comunale.
Il futuro prossimo ci dirà se la proposta di Nisi fu atto di ingenuità politica (per inesperienza) o un atto di calcolato opportunismo nel tentativo di spegnere l’azione dell’opposizione, coinvolgendola nella gestione del potere.
Ugo Suraci
(dal giornale “Il Comune di Montebello Jonico”, 11 agosto 1999)
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postato da Anonimo; alle 10:52 PM,
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Un patto che mina dalle fondamenta le istituzioni democratiche del nostro comuneA Montebello Jonico i due candidati sindaci del 2004 vanno a braccetto, insieme nella stessa lista per le elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009.
Il primo è il sindaco eletto Loris Nisi, e l'altro lo sconfitto Ugo Suraci.
Nisi designato dagli elettori a governare, Suraci a controllare l'operato della maggioranza.
Questa è una delle elementari e fondamentale legge della democrazia: il bilanciamento dei poteri tra "potere di governo" e "potere di controllo".
Uno dei due poteri non può esistere senza l'altro, in quanto sono complementari.
Se uno dei due viene meno, va a rotoli il "sistema democratico", con tutte le conseguenze che ciò comporta.
Ed è proprio quello che è successo nel comune di Montebello Jonico nel periodo dal 2004 al 2009, durante il quale, a fronte di un "potere" esercitato dal primo cittadino, non ha fatto riscontro quello di "controllo" dell'opposizione consiliare.
Così il sindaco Loris Nisi ha potuto con disinvoltura (col silenzio dei consiglieri di opposizione) trattare i cittadini come "sudditi", inviando le "bollette salate" su acqua, fognatura e depurazione, ma facendo intervenire il "Codacons" per difendere i diritti della popolazione montebellese.
Conseguentemente il sindaco Nisi, violando lo Statuto comunale, non ha provveduto a convocare il consiglio comunale per le "bollette pazze", come richiesto dai cittadini mediante una raccolta di firme.
Per questo motivo il sindaco di Montebello è stato ammonito dal Prefetto, Sua Eccellenza dott. Musolino.
Anche in questo secondo caso, l'opposizione consiliare si è distinta per il suo assordante silenzio.
Ugo Suraci, battagliero consigliere, aveva svolto con tenacia il suo ruolo di opposizione e di controllo designato dagli elettori nel periodo dal 1999 al 2004, nei confronti del sindaco Nisi.
Il sindaco, insofferente verso ogni forma di controllo e di critica, arriva a denunciare il giornale del gruppo consiliare di opposizione "Ramoscello d'Ulivo" diretto da Suraci e a proporre un regolamento per il funzionamento del consiglio comunale per limitare il ruolo dell'opposizione (bocciato dagli organi di controllo).
Poi, nel 2004, dopo che Nisi ha ricevuto dagli elettori il secondo mandato a governare Montebello, arriva la "svolta".
E che svolta!
Nisi cerca di ammansire l'attività di opposizione di Suraci facendolo votare dalla sua maggioranza a consigliere della Comunità Montana "Versante dello Stretto" .
Un atto di arroganza politica e istituzionale.
Non si era mai visto che una nomina che spetta alla designazione del gruppo di minoranza, venga decisa dal gruppo di maggioranza!!!
Nisi attenta alle regole democratiche del comune, e vi riesce, nel momento in cui Suraci, invece di rifiutare l'elezione alla Comunità Montana, con stupore e indignazione di molti, l'accetta.
Così inizia a consumarsi il "matrimonio amministrativo" fra la maggioranza e l'opposizione, sconvolgendo le regole democratiche e della morale politica a Montebello Jonico, tutto ciò compiuto sulla pelle dei cittadini indifesi.
Addirittura, con spudoratezza, Nisi si permette il lusso di parlare di "svolta", mentre qualcuno della sua lista parla di "atto di coraggio"
Certo, ci vuole un grande coraggio a fare un'operazione simile, cioè una "svolta autoritaria" all'interno del comune di Montebello!!!
La speranza è che questa operazione venga sonoramente "bocciata" dagli elettori, per riportare le istituzioni comunali colpite a morte al loro ruolo primario di "res pubblica" e di espressione di cassa di risonanza degli interessi e dei bisogni dei nostri concittadini.
(Nella foto Suraci e Nisi nel 1999, quando il loro matrimonio politico era ancora lontano da venire.....)Etichette: A Montebello Jonico, attualità, Cronaca, In Calabria, Nella provincia, Politica
postato da Anonimo; alle 12:08 AM,
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A Bova Marina da 13 anni si scava sui siti storici per il Progetto Archeologico, aMontebello Jonico i nostri tesori vanno in rovina!
Ruderi Bizantini di San Giovanni,
di San'Anastasio,
di San Luca,
di Santa Maria.
Siti di Sant'Elena,
Prastarà,
Lamia.
Sono soltanto alcuni dei siti storici e archeologici del comune di Montebello Jonico.
Da 10 anni l'amministrazione di Loris Nisi non soltanto non ha provveduto a valorizzare questi siti che possono portare molti benefici al nostro comune, ma li ha lasciati all'abbandono più totale.
Nella foto i lettori possono ammirare l'affresco di Sant'Anastasio a Fossato Jonico.
E' uno dei più bei affreschi dell'arte bizantina in Calabria.
Lo dice lo storico e studioso di storia bizantina, il prof. Domenico Minuto.
Ma nonostante la Sovrintendenza ai Beni culturali ha posto il vincolo paesaggistico, e i coniugi Crea hanno donato il terreno su cui instiste il rudere al comune di Montebello per valorizzarlo, il sindaco Loris Nisi e la sua amministrazione non sono intervenuti per salvaguardare l'opera d'arte.
A Bova Marina, per fare un esempio di buona amministrazione, da ben 13 anni ricercatori provenienti da università inglesi, americane e canadesi, stanno svolgendo una serie di scavi per portare alla luce tesori di inestimabile valore, ultimo un chiesetta bizantina di epoca medievale.
Adesso, il delfino di Nisi, l'avvocato Giuseppe Cuzzucoli per la lista "Goccia", ha inserito nel programma amministrativo la valorizzazione dei siti storici del comune.
Bel proposito.
Ma, visto che il candidato a sindaco Cuzzucoli si propone la "continuità" con l'operato fin quì svolto dall'amministrazione Nisi, continuità con Nisi sui siti storici significa, tradotto, "niente valorizzazione dei siti storici".
Secondo l'applicazione del detto: "campa cavallo.......che l'erba accanto ai ruderi storici cresce!!!!"
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postato da Anonimo; alle 8:03 PM,
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COMUNICATO STAMPA
"Un vile gesto contro un uomo onesto e un professionista integgerrimo.
Dopo un atto così rabbrividente, è necessario, nel rispetto della democrazia,
cercare di abbassare i toni e moderare la polemica politica che,
in queste prime settimane, è parsa esasperata e fuori luogo.
La nostra condanna è netta rispetto a quanto accaduto a Fossato,
ma quell'episodio ci spinge, tutti uniti, a proseguire con forza in direzione
di una richiesta di consenso ai nostri concittadini, consapevoli della necessità
sempre più pressante di un rinnovo della classe dirigente del
Comune di Montebello Jonico che sarà chiamata, nel prossimo futuro,
a compiere scelte fondamentali e di portata storica".
Dr. Antonio Guarna
candidato a sindaco
lista "Confronto e Progresso"
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postato da Anonimo; alle 7:05 PM,
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(Nelle foto uno degli scioperi dei precari comunali)
Etichette: A Montebello Jonico, attualità, In Calabria, Nella provincia, Politica, solidarietà
postato da Anonimo; alle 12:06 AM,
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Un sindaco antidemocratico che ha fatto precipitare Montebello nel periodo più buio della sua storiaE' finita la gestione di Loris Nisi come sindaco di Montebello Jonico.
Dopo due legislature la legge gli ha detto stop! Non si potrà in questa tornata elettorale candidare come sindaco.
Che cosa hanno prodotto questi dieci anni di amministrazione Nisi?
Hanno prodotto un disastro per il nostro comune: amministrativo e istituzionale al tempo stesso.
Nella sostanza il sindaco Nisi insieme ai suoi assessori non è stato capace a trasformare le risorse del territorio comunale in possibilità di sviluppo.
Il nostro comune, ricco di risorse della montagna e del mare, naviga a vista in un mare in tempesta: la zona marina piena di ferraglie e la zona montana a rischio spopolamento. Questo ha lasciato Loris Nisi.
In tutti questi 10 anni il sindaco Nisi e le sue giunte hanno dormito sonni tranquilli, mentre il nostro territorio sta andando in decadenza.
Sono stati questi 10 anni di Nisi, 10 anni di autoritarismo.
Ricordiamo alcuni degli episodi più significativi dell'espressione dell'autorità del "principe":
la denuncia al giornale dell'opposizione del gruppo "Ramoscello d'Ulivo" nel 1999;
il divieto al giornalista del "Quotidiano della Calabria" Vincenzo Malacrinò a scattare foto durante un consiglio comunale;
la firma liberatoria pretesa ai suoi consiglieri di maggioranza nel 1999 di lasciargli "carta bianca" nelle scelte, fatto per cui l'ex consigliere provinciale Antonino Stellittano lo ha definito "il novello principe";
il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, preparato per limitare il ruolo dell'opposizione, che ha fatto ricorso al Tar con successo;
l'accentramento delle funzioni di sindaco e di quelle di presidente del consiglio comunale;
le votazioni per eleggere i rappresentanti alla Comunità montana, nel 2004, con cui il sindaco Nisi e la sua maggioranza, eleggono anche il membro riservato alla minoranza, violando la legge;
la violazione dello Statuto comunale (nonostante l'ammonimento del Prefetto al sindaco), per la mancata convocazione del consiglio comunale, come richiesto dai cittadini in virtù dell'art. 39 con una raccolta di firme per il problema delle "bollette pazze" inviate su acqua, fognatura e depurazione;
la mancata risposta ad interrogazioni e interpellanze chieste dal consigliere Ugo Suraci, quando compiva il suo ruolo di opposizione e di controllo sull'operato della maggioranza (periodo 1999-2004);
il lavoro egregio (e gratis) della commissione toponomastica guidata da Paolo Mallamaci fatto svanire nel nulla. Così personaggi illustri che hanno fatto la storia di Montebello, ancora attendono di avere intitolata una piazza, una via;
l'annullamento dell'elezione del sindaco baby Antonio Praticò, con effetti educativi dannosi per i ragazzi.
Un sindaco, Nisi, che si è preso gioco delle istituzioni per 10 anni!
Sotto la sua gestione hanno chiuso la scuola di Stinò, l'OGR, l'ufficio postale di contrada Masella, il centro polivalente per le attività giovanili e il centro di aggregazione sociale a Saline, mentre i beni storici e culturali del comune hanno aspettato (invano) di essere valorizzati e resi fruibili per fini turistici.
Un sindaco, Nisi, che ha distrutto "l'Estate Montebellese" sotto i colpi dei mancati finanziamenti.
E ha negato allo storico del comune, il prof. Luigi Sclapari, la pubblicazione del suo libro sulla storia di Montebello Jonico!
Un sindaco, Nisi, elargitore di promesse facili ma mai mantenute:
ha promesso il ritorno della postazione di guardia medica a Montebello centro 10 anni fa, e ancora i cittadini attendono;
ha promesso il decentramento degli uffici comunali, ma la delegazione di stato civile a Fossato è stata depotenziata, con la conseguenza che per alcuni documenti i cittadini debbono spostarsi a Montebello;
ha promesso l'avvio del "Day Ospital" di Fossato, mai entrato in funzione;
ha enunciato la rinuncia del 50% dell'indennità di sindaco ed assessori nel 1999, ma mai è stato costituito il relativo fondo in bilancio;
ha promesso ai suoi candidati nel 2004, la rotazione degli incarichi (leggi assessorati), ma, tranne i 6 assessori della prima ora, gli altri sono rimasti con un pugno di mosche, senza "ruotare".
Adesso l'avvocato Loris Nisi vuole continuare la sua gestione al comune con il suo delfino avv. Giuseppe Cuzzucoli.
Così i cittadini di Montebello rischieranno di vederselo ancora non solo consigliere, ma anche assessore!
Con tutte le conseguenze negative che ciò comporta.
(Nella foto Loris Nisi)
Etichette: A Montebello Jonico, attualità, In Calabria, In Italia, Libri - Mostre - Storia - Arte - Poesia - Natura - Tradizioni - Curiosità, Nella provincia, Politica
postato da Anonimo; alle 12:40 AM,
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L'anomalo patto sulla pelle delle istituzioni montebellesiLe istituzioni di Montebello hanno toccato il fondo: il sindaco Loris Nisi e il capo dell'opposizione Ugo Suraci sono insieme nella stessa lista.
Ma come è potuto accadere?
Come sono lontani i tempi in cui Suraci ha svolto la sua opposizione al sindaco Nisi dal 1999 a 2004, così come avevano stabilito dagli elettori.
Ricordate il giornale "il comune di Montebello" con cui Suraci controllava e informava le malefatte dell'amministrazione Nisi all'opinione pubblica?
E la conseguente denuncia del sindaco al giornale del gruppo "Ramoscello d'ulivo" di Suraci?
Sembra che siano trascorsi 100 anni e invece, era l'altro ieri....
Il sindaco Nisi, indigesto ad ogni forma di controllo e di critica ("il novello principe" lo definì l'ex consigliere provinciale Antonino Stellittano) per il quinquennio 2004-2009 ha pensato di "coinvolgere" Suraci in qualche modo, per non dare fastidio.
Come, vi chiederete?
Presto detto.
Violando la legge che istituiva le Comunità Montane, il suo gruppo di maggioranza ha votato Ugo Suraci nel 2004 come rappresentante del comune per il gruppo di minoranza alla Comunità Montana "Versante dello Stretto".
Uno schiaffo alle istituzioni compiuto dalla maggioranza di Nisi che si elegge i suoi rappresentanti e anche quelli dell'opposizione!!!!
Un autentico golpe istituzionale!!
Con questa mossa eversiva, il sindaco Nisi non ha avuto più controlli da parte dell'opposizione in consiglio comunale nei 5 anni che vanno dal 2004 al 2009.
Suraci, da parte sua, invece di rinunciare alla nomina, l' accetta e così, tacitamente, fa il gioco di Nisi.
Così arrivano per i cittadini le "bollette pazze" su acqua, fognatura e depurazione, la rimodulazione dell'ici con la tassa per gli anni 2002 e 2003 con gli interessi (dopo che Berlusconi l'ha tolta), i tagli ai contributi alle associazioni del territorio e via discorrendo, senza che nessuno dei rappresentanti del popolo alzi un dito.
Il sindaco Nisi può parlare, dopo la presentazione della sua lista per le comunali, di "svolta" riferendosi all'accordo tra lui e Suraci.
Certo,è stata una svolta, e che svolta!!!!!!
Una svolta senza precedenti a Montebello Jonico!!!
Adesso, ci rivolgiamo agli elettori: sono affidabili per le nostre istituzioni due politici di siffatta spregiudicatezza?
Noi pensiamo di no...
(Nella foto del 1999, Ugo Suraci e Loris Nisi quando erano avversari)
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postato da Anonimo; alle 7:04 PM,
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L'assessore Greco: il polo fotovoltaico a Saline sarà un punto di riferimento nazionale per le energie alternativeLa trasmissione di Rai tre "Ambiente Italia" fa visita al porto di Saline per parlare del polo industriale fallito e delle nuove ipotesi di sviluppo.
Erano presenti l'assessore all'ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco, il presidente di Legambiente Calabria Nuccio Barillà, il sindaco di Montebello Jonico Loris Nisi e le associazioni del territorio.
E' stata ripercorsa la storia del fallimento industriale dei siti di Saline della Liquichimica prima e dell'Ogr poi, volute dal famoso "pacchetto Colombo" dal nome del Presidente del Consiglio che assegnò le industrie a Reggio Calabria, dopo la perdita del capoluogo di regione.
Sul sito dell'Ogr la Regione Calabria ha stipulato un protocolo di intesa con "Api Nuova Energia" per la realizzazione di un polo fotovoltaico.
Sul sito dell'ex Liquichimica la società svizzera Sei vuole costruire una centrale a carbone osteggiata dalle istituzioni e dalle associazioni del territorio.
L'assessore Greco ha detto che ci sono milioni di euro pronti per il fotovoltaico, che è un punto di partenza e un riferimento nazionale per le energie rinnovabili.
Anche i soldi per rimettere a nuovo il porto sono pronti.
Il problema è che debbono arrivare, speriamo al più presto e che non si perdono per strada.
Il sindaco di Montebello Loris Nisi è intervenuto dicendo che "il nostro lavoro è finalizzato a produrre progetti compatibili con il territorio".
Il problema è quali progetti il sindaco Nisi ha presentato, nei 10 anni che è stato primo cittadino, sull'area di Saline e soprattuto quanti e quali finanziamenti è stato capace di far arrivare.
La risposta la possono vedere tutti guardando lo stato in cui versano le aree dell'ex Liquichimica, del Pantano, dell'Ogr, del porto di S.Elia.
Il problema è che bisogna passare dalla fase delle parole e dei proclami, a quella dei fatti concreti.
E per fare questo è necessario che, a gestire la "Cosa pubblica", ci siano persone con gli "attributi".
(Nella foto si riconoscono l'assessore regionale Silvio Greco, Loris Nisi e Nuccio Barillà)
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postato da Anonimo; alle 10:04 PM,
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Se ne va un sindaco autoritario che ha violato lo Statuto comunaleUltimo consiglio comunale di Loris Nisi, anonimo così come è stata anonima la sua gestione negli ultimi 10 anni di vita amministrativa a Montebello Jonico.
Ha perso l'occasione, il sindaco di rispettare la legge, violando lo Statuto comunale di Montebello.
Un sindaco che così facendo, disprezza le istituzioni, i diritti e le prerogative dei cittadini.
Infatti non ha proceduto alla convocazione del consiglio comunale, così come richiesto dalla popolazione con una raccolta di firme il 29 febbraio 2008, per discutere il problema delle bollette pazze.
Dopo che Nisi ha inviato ai cittadini bollette esorbitanti per il consumo di acqua potabile, depurazione e fognatura, i cittadini avevano raccolto le firme e, in base all'art. 39 dello Statuto comunale, avevano invitato Nisi a convocre il civico consesso.
Ma il sindaco violando lo Statuo comunale, non ha provveduto ed i cittadini si sono rivolti così a Sua Ecc. il Prefetto, per sostituirsi al sindaco e convocare il consiglio comunale.
Il Prefetto ha provveduto ad ammonire il sindaco Nisi per questo atto di arroganza, ma il sindaco non ha proceduto lo stesso alla convocazione disattendendo anche l'ammonimento del Prefetto.
C'è in atto anche un contenzioso con la Codacons per le bollette salate che Nisi ha inviato ai cittadini di Montebello.
Con l'ultimo consiglio comunale andato in archivio, privo dell'ordine del giorno per le bollette pazze, Nisi si è confermato un sindaco autoritario (ha accentrato la carica di sindaco con quella di presidente del consiglio comunale) che viola la legge.
Un Sindaco così, lontano dai bisogni della popolazione e dal rispetto delle istituzioni, chi lo potrà rimpiangere?
(Nella foto il sindaco di Montebello Jonico Loris Nisi)Etichette: A Montebello Jonico, attualità, Cronaca, In Calabria, Nella provincia, Politica
postato da Anonimo; alle 12:34 AM,
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Anche grazie al sindaco Nisi, il progetto dei 18 comuni dell'area grecanica è stato BOCCIATO!!!!155 milioni di euro per la Calabria per 47 progetti: questi gli interventi ammessi dalla Regione Calabria ad accedere ai finanziamenti della Comunità europea per il recupero dei centri storici.
I 18 comuni dell'area grecanica sono stati esclusi dai finanziamenti, avendo ottenuto un voto di valutazione molto basso.
Alcuni comuni dell'area grecanica hanno gridato allo scandalo, a una bocciatura "politica", ma la verità è che i progetti non hanno superato l'esame dei tecnici.
Il sindaco di Montebello Loris Nisi ha contribuito enormemente alla bocciatura, presentando un progetto senza capo nè coda, come si dice in gergo.
Infatti, il progetto di 1,8 milioni di euro prevedeva, pensate un pò....un'Agorà tra piazza chiesa e piazza baraccamento a Saline Joniche e i locali i Villa Rognetta come porta di accesso al Parco Culturale dei Greci di Calabria.
Cioè il sindaco Nisi, sfidando la storia e la geografia, ha causato uno sconvolgimento nel comune di Montebello Jonico per quanto riguarda il percorso dei greci nel nostro territorio.
Cioè ha traslocato la presenza dei greci dalle zone montane alla marina, sfidando il cammino storico dei nostri padri.
Chissa cosa hanno pensato gli storici, gli studiosi, e gli abitanti "grecanici" dei paesi dell'area quando hanno appreso di questo "stravolgimento storico".
Si sono fatti una risata o si sono messi a piangere?
I tecnici della valutazione del progetto sicuramente si son fatti una salutare RISATA!!!!
(Nella foto il sindaco di Montebello Jonico Loris Nisi)
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postato da Anonimo; alle 11:46 PM,
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Il nostro rappresentante montebellese ha incarnato l'unità del partito reggino. Presidente Franco Candia, Comitato provinciale con 200 iscrittiCon una mozione unitaria e per acclamazione, Paolo Roberto Mallamaci è il nuovo segretario provinciale dell'Udc di Reggio Calabria.
Lo ha stabilito il IV Congresso provinciale del partito.
L'inno nazionale dell'Udc ha riempito la sala "Versace" del Cedir, prima che il IV Congresso provinciale partisse con l'inno nazionale di Mameli e con il toccante minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Abruzzo.
Il Congresso è scivolato via per più di quattro ore, tra interventi qualificati e assidua presenza di pubblico.
Al tavolo della presidenza c'erano tutti i big calabresi del partito: i parlamentari Mario Tassone e Roberto Occhiuto, il senatore Gino Trematerra, i consiglieri regionali Paquale Tripodi e Franco Talarico.
Il clima di unità si respirava a bocca aperta.
Molti gli interventi.
Gino Trematerra parla di un congresso storico e critica le due forze maggiori, PDL e PD, che danno i numeri di percentuale che prenderanno alle europee, ma non parlano dei problemi che intendono risolvere, che sono tanti: sanità, trasporti, famiglia, infrastrutture.
Pasquale Tripodi sulle alleanze: "L'Udc non fa questione di nomi, ma di valori e di progetti, come sanità, fondi europei, programmazione. Bisogna dare risposte certe e urgenti su questi argomenti che affliggono la nostra terra".
Poi, alla fine, arriva l'acclamazione per PaoloRoberto Mallamaci, visibilmente emozionato.
Nel suo discorso Mallamaci dice che il futuro non ci fa paura, perchè alle nostre spalle ci stanno valori forti come l'uomo e la famiglia, che sono i valori portanti della nosta azione.
Il Comitato provinciale sarà composto da 200 membri, con un direttivo snello di 12.
Ma sono già partite le prime decisioni: Gino Trematerra e Pino Bova saranno i candidati del partito alle Europee del 6 e 7 giugno; il consigliere comunale di Reggio Pino Plutino non fa più parte dell'Udc, che quindi non sarà rappresentato per il momento al consiglio comunale di Reggio Calabria.
Anche alla Provincia, dopo le elezioni europee, si metterà un pò d'ordine. Infatti ai due consiglieri dell'Udc Franco Carnovale e Alessandro Cannatà si dovrebbero aggiungere Gianni Barone e Luigi Giugno, ex Udeur.
Chi non si richiamerà alla linea dell'Udc sarà fuori dal partito. Senza mezzi termini.
Non solo quindi, un partito che vuole dimostrare unità, ma anche decisionismo e chiarezza.
(Nella foto il Segretario provinciale Paolo Mallamaci e il Presidente Franco Candia durante il congresso)Etichette: A Reggio Calabria, attualità, Cronaca, In Calabria, In Italia, Nella provincia, Politica, Udc
postato da Anonimo; alle 7:06 PM,
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In lizza Paolo Roberto Mallamaci
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postato da Anonimo; alle 10:54 PM,
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