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LA SINISTRA BICEFALA

Si delinea all’orizzonte la prospettiva di due grandi partiti di Sinistra: Il Partito Democratico e l’Unione della Sinistra cosiddetta radicale.

In questi giorni i partiti contrari o esclusi dal PD si riuniscono per capire se e con quale forma far coagulare in un unico soggetto politico le loro segreterie. Da una parte il Partito Democratico: sorta di compromesso storico post Comunista, un’improbabile minicoalizione tra forze ex Comunisti e l’ala sinistra della vecchia DC evoluta. Da qualsiasi parte si guarda, il PD sembra una forzatura a scopo elettorale. Certo la semplificazione della polverizzazione geopolitica italiana è cosa a cui aspirare. Ma il Partito democratico nasce male. Nasce male per gli auspici delle elezioni recenti. Nasce male per una certa selezione ante factum che esclude forze rilevanti.
Nasce male perché tale selezione presenta comunque una sorta di casta eletta, di primogenitura.
Dopo il “chi ci sta” si faranno le Primarie. I capi scelgono i capi e il popolo sceglie fra quello che hanno scelto i capi. Brutta cosa la politica che non nasce sulle strade, ma nelle segreterie tirate a lucido dai miliardi dei costi della politica. Dall’altra chi non ci sta, i barricadieri, l’Italia dei Luxuria e dei Mussi, dei Bertinotti e dei Verde-Rossi, L’Italia dei Girotondi e dei mille movimenti, dei molti tentativi di unire una sinistra stanca, deludente, incoerente. Eppure sarebbe bastato chiedere a Prodi cosa ha fatto questo Governo per far tremare il cuore degli ex compagni delle Case del Popolo del Mugello? Cosa ha fatto per i giovani e il loro futuro incerto e improbabile? Cosa ha fatto per il conflitto d’interessi che tanto ha occupato per 15 anni la politica di questo Paese? Cosa ha fatto per le buste paga dei lavoratori? Annunci, dietrofront, strizzate d’occhio a Confindustria, perfino una vicinanza ai temi tanto cari al Vaticano. E’ questo il futuro della Sinistra? E’ questo l’incipit del PD? Una sorta di partito ruffiano verso il grande capitale, verso la grande finanza, qualche liberalizzazione mediatissima ed edulcoratissima, molto cattolicesimo, qualche sconto di qui, un aumento di là…. Ma la Grande Rivoluzione morale, l’iniezione di legalità, di laicismo che il popolo di Sinistra finalmente aspettava dov’è? Così, la Sinistra che s’indigna e non ci sta svendendo la propria anima si organizza. Per qualche tempo assisteremo al balletto delle esclusioni, delle defenestrazioni, di chi si ricicla nel PD e di chi schifato si riversa nell’altro soggetto politico. Alla fine, a perdere, sarà la Sinistra tutta, incapace di federarsi e di unirsi. Un’incapacità che è costata cara a questo paese: una dittatura ventennale, 40 anni di governo monocolore, un ritorno in grande stile della destra arrogante dei Grandi capitali, un’alzata di capo di quella Razza Padrona che i proletari degli anni 60-70 tanto avevano combattuto e a cui tanto avevano rosicchiato in diritti e stipendi. Una divisione lacerante, una sconfitta, un’incapacità cronica. Questa volta la colpa non è della Sinistra Radicale.
La colpa è tutta dell’area PD che ha spinto talmente tanto verso il centro da confondersi con gli altri centristi di destra. Anzi uno di loro si è perfino sentito di venire di qua. Follini. Che è diventato Padre Costituente del PD, detto fatto. Mentre Fassino e Livia Turco confessano la vicinanza con la fede cattolica, la Binetti si mette il cilicio, Bertinotti va sul Monte Athos fra i monaci che vietano le visite alle donne, Prodi va a messa tutte le mattine, e Rutelli gioca al nuovo trend: il Teodem. Così è sbagliato definire la Sinistra fuori del PD come Sinistra Radicale.
Forse è la vera Sinistra, che s’interroga in mille convegni, che spazia da Giulietto Chiesa a Luxuria, da Turigliatto a Pecoraro Scanio, da Katia Bellillo a Giordano. La Sinistra dei Movimenti, delle Associazioni, dei micropartiti quasi condominiali. E’ vero, sarà comunque una semplificazione....ma somiglia ad un dejà vù: per 30 anni i Socialisti hanno giocato con la DC e ci hanno governato assieme ad essa invece di pensare all’unità Laburista, mentre il PCI era la sinistra nuda e pura. Così la sinistra italiana, per 30 lunghissimi anni, non ha potuto essere alternativa e non ha mai governato. Peccato. Molti di noi moriranno Comunisti. Peggio gli altri.
Dopo anni di battaglia contro la DC, moriranno democristiani.

Fabio Greggio (Politikon)

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postato da Vladimir Ilic Uianov; alle 11:46 AM,

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