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Il codice Etico del PD

Si è svolto a Saline presso il ristorante “Il Sud ed il West” un convegno per illustrare il codice etico del quale si è dotato il Partito Democratico.
Alla riunione, moderata dal giornalista della “Gazzetta del Sud” Giuseppe Toscano, sono intervenuti diversi esponenti del mondo politico e culturale.
Il partito di Veltroni, dunque, mette in risalto dei valori da perseguire, per una politica più “moralizzatrice”.
Tempo fa (eravamo negli anni ’80) un certo Enrico Berlinguer, aveva iniziato a parlare di “questione morale” nella vita politica, perché la corruzione, il clientelismo, l’interesse personale a danno di quello pubblico si erano già inseriti nel sistema politico, e bisognava incominciare a porre un argine. Ma il segretario del PCI Berlinguer non fu ascoltato sul serio, come se la “questione morale” fosse avulsa dalla politica e dagli uomini che la rappresentavano.
Ma non era così e si è visto con l’esplosione di Tangentopoli prima e via via fino ad oggi, con le inchieste che investono più fronti sui rapporti tra mafia e politica e tra politica e affari.
Veltroni come Berlinguer, oseremmo dire. Sono passati decenni, ma il problemna ancora, purtroppo per i cittadini, rimane.
Ben venga, dunque, chi vuole moralizzare la politica.
Ma torniamo al convegno di Saline. Hanno parlato Rosetta Neto Falcomatà, moglie dell’ex sindaco di Reggio Calabria, Italo Falcomatà , che ha evidenziato come il codice etico deve essere il “motore della politica”. Ma siccome la politica è legata al potere, è difficile oggi incontrare l’amore, il rispetto e la lealtà. Ecco le motivazioni per le quali si è elaborato un codice etico affinchè la politica sia “gestione etica della società”. Il codice etico, secondo la Falcomatà, ha lo scopo di definire impegni precisi che poggiano su quattro pilastri fondamentali: onestà, lealtà, sobrietà e rigore. E conclude augurandosi che la politca ascolti il cittadino e che mantenga con gli stessi un rapporto vero e non legato alle esigenze elettorali.
Anche il rettore dell’Università per stranieri, Salvatore Berlingò, ha precisato che i rapporti con il popolo vanno intrapresi sulla base dell’umiltà, virtù che riesce ad essere il gancio vero tra politica e società.
L’esponenete locale del PD, ex sindaco del comune di Montebello, ed ex assessore ai lavori pubblici ed agricoltura della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Gullì, ha dichiarato che “tocca a noi dare segnali di capacità e prova di quello che siamo in un momento in cui si sta aprendo una fase di speranza non solo per noi ma per tutta l’Italia. Bisogna avere il coraggio di eliminare le incrostazioni per rispondere alle domande del popolo”.
Noi siamo completamente d’accordo con l’esponente del PD montebellese: eliminare le incrostazioini e rispondere alle domande del popolo!
Il problema è “come” si debbano eliminare queste incrostazioni della mala politica che, riferendoci al nostro comune di Montebello, sono presenti e danneggiano lo sviluppo del territorio e della nostra società.
All’interno del nostro consiglio comunale i vari esponenti del PD, presenti sia nel gruppo di maggioranza che nei gruppi di opposizione (e questa è una prima incrostazione da far paura), non possono certo essere catalogati come “politici che ascoltano il popolo” e che ne curano gli interessi ed i bisogni.
I cittadini di Montebello debbono muoversi autonomamente, così come stanno facendo, per tentare di risolvere le varie problematiche che di volta in volta si presentano.
Così la popolazione ha raccolto le firme per avere l’ADSL, la linea internet veloce; e si è rivolta all’associazione dei consumatori Codacons per l’arrivo di bollette di acqua, fognature e depurazione salatissime. Per citare solo due esempi. Tutto questo senza che nessun esponente del PD abbia mosso un dito in difesa dei cittadini. E allora, che significato ha il codice etico? Non vorremmo che divenisse l'ultima burla in ordine di tempo.
Stando così i fatti, la prima cosa che bisogna fare, che è quella eticamente più consona agli interessi e alle aspettative del popolo, è mandare a casa tutti questi consiglieri comunali, “cadaveri viventi” che non rappresentano più neanche se stessi.
Non soltanto del PD, sia chiaro, perché l’immobilismo riguarda quasi tutti quelli che sonnecchiano nel nostro consiglio da tempo.
Perché, non vi può essere etica con i vecchi metodi della politica, così come non vi può essere una nuova stagione senza che la vecchia scompaia.
Soltanto mandando a casa i vecchi personaggi della nomenclatura politica, si può incominciare a parlare di ETICA.
(Nella foto una fase del convegno, tratta dal blog di Malacrinò http://www.montebellojonico.blogspot.com)

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postato da Miguel Cervantes; alle 10:48 AM,

6 Comments:

At 2:10 PM, Anonymous Anonimo said...

Ho preso parte all'iniziativa ed è stata veramente interesante l'iniziaitiva,se ne dovrebbero fare diverse in quesot modo.

 
At 3:22 PM, Anonymous Anonimo said...

SONO FORTI I BAFFI DI GULLì

 
At 12:54 AM, Anonymous Anonimo said...

SEXY MONENT

 
At 2:47 PM, Anonymous Anonimo said...

Che bell'iniziativa in tempi come questi caratterizzati dalla stupidità (come quella dei commentatori che non riescono a fare un commento serio perchè purtroppo sono limitati)!!! Discussioni cosi ci vorrebbero piu spesso in questo komune nel quale la politica sembra essere scomparsa...e mi auguro ke gulli (mi rivolgo a lui xke al momento è il solo politico che oggi come oggi, secondo me, potrebbe ridare a Montebello quella buona immagine ke prima aveva e ke gli era stata tolta da alcuni anni di antipolitica)!!!

 
At 9:15 AM, Anonymous Anonimo said...

concordo pienamente

 
At 8:00 PM, Anonymous Anonimo said...

speriamo che il codice etico venga realmente rispettato e che non sia solo una bandiera elettorale

 

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