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Incominciate le manifestazioni de " I Fossatesi nel mondo"

Successo a Fossato Ionico della proiezione del film " Il Brigante di Tacca del Lupo" girato a Prastarà, con Amedeo Nazzari e Cosetta Greco
E’ iniziata “L’estate fossatese”, manifestazione organizzata dall’associazione culturale “I Fossatesi nel mondo” dall'1 al 27 agosto.
Il primo spettacolo si è svolto con la proiezione del film storico girato nel 1952, “Il Brigante di Tacca del Lupo”, diretto da Pietro Germi, con Amedeo Nazzari e Cosetta Greco.
La pellicola, girata in bianco e nero, ha tenuto gli spettatori presenti numerosi in Piazza Municipio a Fossato Ionico, “concentrati” per tutti i 104 minuti della durata del film.
Il film è ambientato nel 1863, quando i bersaglieri del capitano Giordani hanno avuto il compito di liberare una zona della Lucania dai briganti di Raffa Raffa, fedeli ai Borboni.
La pellicola è stata girata nelle zone di Prastarà (Montebello Jonico) e nelle vicinanze di Pentedattilo (Melito Porto Salvo). Infatti, molte comparse presenti nel film, sono state scritturate in loco.
Germi descrive le conseguenze dell’unità d’Italia, cioè la guerra civile o "brigantaggio", mediante il realismo della ricostruzione e delle psicologie, con il tentativo di rappresentare le ambiguità del Risorgimento, raccontando il tutto usando lo stile del cinema d’azione classico, tanto caro a John Ford.
Hanno colpito gli spettatori, ancora dopo tanti anni, i primi piani laterali dei trombettieri che suonano la carica, gli interventi sbrigativi e senza anestesia dei medici militari, la missione dell'esercito nei luoghi dove si annidano i nemici, le imboscate, e gli attacchi con “l'arrivano i nostri” finale.
Il capitano Giordani (Amedeo Nazzari) invece, con tutto il suo fascino, personifica un militare che deve risolvere con le fucilate ciò che i politici non sanno risolvere con le parole: integerrimo, testardo, instancabile, inflessibile.
Chiaro il messaggio lanciato dall’associazione culturale " I Fossatesi nnel mondo"con la proiezione del film: pubblicizzare e sviluppare in chiave turistica la zona di “Prastarà” di Montebello: non soltanto dal punto di vista del turismo culturale con le riprese del film di Germi, ma anche sul piano paesaggistico (dalle rocce si vede un panorama mozzafiato con la veduta dello Stretto di Messina e di Pentedattilo) e storico-archeologico, con la presenza del monastero di S.Elia il giovane e di uomini primitivi (sono stati trovati nella zona oggetti risalenti al 1500 a.c.).
Ma verrà raccolto dalle istituzioni?
(Nella foto, un momento del film)

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postato da Miguel Cervantes; alle 5:01 PM,

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