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L'Estate dei Fossatesi nel mondo: Fossato Ionico in delirio per il tenore Paolo Federico

Ovazione per il tenore fossatese paragonato a Carreras
Una voce possente paragonata da molti addetti ai lavori a quella del famoso tenore Carreras.
Questo è il biglietto da visita del tenore Paolo Federico per chi ancora non l’avesse ascoltato!
I presentatori della serata (svoltasi il 10 agosto a conclusione del 2° Raduno dei Fossatesi nel mondo organizzato dall’omonima associazione), cioè la prof. Franca Evoli e il musicista Totò Albanese, hanno faticato a trovare gli aggettivi esatti per esprimere con le parole la vigorosità della voce di Federico.
Anche le casse acustiche e l’impianto di amplificazione della piazza Municipio di Fossato Ionico sono state messe a dura prova dagli acuti del giovane tenore fossatese, così come il sistema uditivo degli spettatori che hanno occupato i primi posti davanti al palco.
La sua voce ha echeggiato nella piazza del suo paese natìo, trascinando il popolo fossatese in un crescendo di ovazioni e battiti di mani.
Alla fine il pubblico si è alzato in piedi acclamando Paolo Federico: un tributo doveroso verso il talento paesano, che non si è risparmiato di fronte alla sua gente.
Federico ha dato anima e corpo durante sua esibizione, allestendo una scaletta musicale varia, spaziando dalla canzone napoletana a lui cara, come “Resta cummè” e “Torna a Surriento”, alla musica greca (trascinante “Un fiume amaro” di Teodorakis), passando per motivi che testimoniano la sua fede nella Madonna del Buon Consiglio (“Bonasira” e “Ave Maria”) e non disdegnando i canti tradizionali calabresi e siciliani (“Vitti na crozza”) e di musica leggera (“Il mio mondo” di Claudio Villa).
Un repertorio vasto, raggiunto da una voce potente che riesce a modellare ogni nota e adattarsi a ogni genere musicale.
Durante la serata Federico ha dedicato delle canzoni ai paesani presenti, esaudendo tutte le richieste, ma commovente è stata l’intonazione della canzone da lui composta “Fossato” dedicata al suo paese e cantata per la prima volta fra le mura amiche. Questa canzone, contenuta nel suo ultimo cd in commercio, l’ha dovuta ripetere nel finale, a grande richiesta.
Ma non soltanto temi musicali ha proposto il grande tenore: ha risvegliato il senso dell’appartenenza (“Sono orgoglioso di essere fossatese”) e di risveglio delle coscienze (“Il nostro paese in abbandono non deve morire”) suscitando l’approvazione e il giubilo del pubblico presente.
Un personaggio, ormai, che riceve gli onori in ogni parte del mondo dove arriva, dalla vicina Grecia, agli Stati Uniti, all’Australia.
Tutti, grandi e piccini, vanno pazzi per lui. Dove lui si esibisce, c’è il pubblico delle grandi occasioni e lo spettacolo è assicurato.
(Nella foto il tenore Paolo Federico durante il concerto)

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postato da Miguel Cervantes; alle 12:55 PM,

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