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Pentedattilo: un successo il campo scuola “Memoria della terra”

Melito Porto Salvo – Il campo scuola “Memoria della terra” si è concluso con una incontro di presentazione del lavoro realizzato, svoltosi tra applausi e in un clima di gioiosa euforia. L’esperienza formativa, proposta congiuntamente dalle Associazioni Azimut e Pro Pentedattilo, finanziata dalla Regione Calabria con fondi comunitari, e fortemente voluta dall’amministrazione comunale melitese, ha coinvolto quindici studenti dell’IPS servizi commerciali e turistici “U. Boccioni” di Reggio Calabria e altrettanti dell’ Istituto Tecnico Agrario di Palmi che, coadiuvati da docenti e tecnici esperti, hanno trascorso due settimane, completamente immersi nella splendida cornice dell’antico borgo, a progettare e realizzare un percorso naturalistico-ambientale tutto basato sulla logica del riciclo creativo dei rifiuti. Presenti alla cerimonia di chiusura, svoltasi presso l’ostello della gioventù di Pentedattilo: il Dott. Nino Zumbo del Dipartimento Istruzione Cultura e Ricerca della Regione Calabria; gli assessori Giuseppe Latella e Beniamino Pulitanò del Comune di Melito; i presidi Francesco Paone (Boccioni) e Carmelo Caccamo (ITAS Palmi); i ragazzi, i tecnici e i docenti partecipanti al progetto. Numerosi gli interventi, che si sono svolti in rapida successione per permettere ai molti convenuti di visionare, e toccare con mano, quanto realizzato, con impegno e dedizione, dai ragazzi. L’architetto Santo Marra, della Azimut, nel suo intervento, ha voluto focalizzare l’attenzione sull’anima del progetto che si proponeva di «ribaltare il concetto di rifiuto, inteso come problema, e dimostrare come anche dalle materie di scarto, arricchite di contenuti, può nascere cultura». Diverso il tema proposto dalla Prof. Annalisa Pirazzo che, ponendo l’accento sulla qualità formativa dell’esperienza, ha sottolineato come «attraverso un approccio metodologico diretto e l’utilizzo della progettazione partecipata, gli studenti, siano riusciti a formulare una proposta di fruizione dei luoghi e creare un’offerta turistica reale». Interessanti anche le impressioni espresse dalle studentesse Daniela Cordua (Boccioni) e Chiara Tripodi (ITAS Palmi) che hanno valutato positivamente i giorni trascorsi a Pentedattilo descrivendo come «straordinaria l’emozione di vedere le piccole idee, scaturite dal gruppo, tramutarsi in qualcosa di concreto». La chiusura dei lavori è toccata al Dott. Nino Zumbo che definendo la scuola come «l’asse fondamentale su cui lavorare per migliorare la società» ha assicurato un impegno concreto della Regione Calabria affinché l’esperienza dei campi scuola possa essere ripetuta negli anni a venire». Tutti concordi, quindi, nel dare rilievo alla validità dell’esperienza e auspicare l’organizzazione e la realizzazione di altre similari.

f.m. (Il Quotidiano della Calabria)

Nell'immagine alcuni ragazzi del progetto assieme a "Dattolino", la mascotte del campo.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:09 PM,

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