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Melito Porto Salvo, giornata nera per le primarie del Partito Democratico

Tutto era pronto per lo svolgimento delle primarie del Partito Democratico anche a Melito Porto Salvo, sul Corso Garibaldi, domenica 25 gennaio 2009.
Vi era il candidato unico alla segreteria comunale, Concetto Laganà, ormai sicuro dell'elezione,
Vi erano i candidati all'assemblea provinciale del collegio di Melito, che speravano di essere eletti.
Erano pronti gli iscritti e simpatizzanti fuori della sede per votare.
Apertura del seggio fissata per le ore 8:00.
Ma il presidente del seggio per le primarie, Domenico Musolino, si è reso irreperibile, lasciando il seggio chiuso e gli elettori del Pd ad aspettare invano per esprimere il loro voto.
Concetto Laganà è infuriato: "Di fatto è stato impedito ai tesserati e ai simpatizzanti del Pd di prendere parte ad un appuntamento importantissimo. Considero questo un colpo basso".
Ma anche "l'accusato" Domenico Musolino, è arrabbiato. Ha rassegnato in extremis le dimissioni dall'incarico per protesta, causa la modifica dei termini di presentazione delle liste e l'abrogazione dell'art.20 del regolamento interno, illegittimamente apportati per mezzo di una semplice circolare.
A tal proposito, è da ricordare che vi era un secondo aspirante alla segreteria melitese, estromesso dalla commissione provinciale di garanzia perchè la sua lista era stata presentata in ritardo.
Chi ha ragione?
Domenico Marcianò, dirigente melitese de Pd e candidato all'assemblea provinciale per i "Democratici Riformisti" esprime un giudizio molto critico: "Mi dissocio fermamente dal comportamento assurdo e antidemocratico assunto dal presidente del seggio del Pd di Melito Porto Salvo che ha impedito la regolare partecipazione alla scelta dei dirigenti locali. Nella qualità di dirigente del partito chiedo scusa a tutti i tesserati e agli iscritti all'elenco dei soci sostenitori. A loro è stata negata la possibilità di esprimere la personale preferenza in occasione delle primarie del 25 gennaio. Melito segna una pagina nera nella storia della democrazia e della politica vera".
Il 25 gennaio in effetti è stato il giorno più nero del Pd melitese, in cui sono state calpestate le più elementari regole civili e democratiche.
Una pagina politica più buia del buio di un partito ancora in gestazione ma che, oltre al nome, sembra, fino a questo momento, non avere altra cosa di "democratico".

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postato da Miguel Cervantes; alle 3:51 PM,

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