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L'assessore Michelangelo Tripodi chiede la sospensione della procedura di vendita delle Officine grandi riparazioni di Saline

"È davvero sconcertante la scelta comunicata dalle Ferrovie dello Stato di mettere in vendita le Officine grandi riparazioni di Saline Joniche. Ciò è tanto più grave perché una scelta di questa natura sancisce il definitivo abbandono di qualsiasi possibilità di ripresa dell'attività dello stabilimento o di avvio di quello che, per quanto mi riguarda, poteva essere uno sbocco naturale attraverso l'insediamento nell'area di un vero e proprio polo manutentivo del settore dei trasporti". Lo sostiene l'assessore regionale al Governo del Territorio della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi, che sollecita la sospensione dell'iter avviato dalle Ferrovie per la cessione delle Ogr. "La vendita dello stabilimento di Saline - afferma Tripodi - spazza via qualsiasi prospettiva di futuro. Ed è davvero strano che tutto questo possa accadere mentre a livello nazionale c'è un esecutivo di centrosinistra, presieduto da Romano Prodi che, in campagna elettorale, ha dichiarato pubblicamente di considerare la Calabria "figlia prediletta" del Governo. Inoltre, sembra assolutamente inconcepibile che le Ferrovie possano decidere la vendita delle Ogr di Saline senza aver concordato tutto questo con il ministro dei Traporti che, per quanto ne sappiamo, nei mesi passati aveva annunciato la volontà di voler attivare un progetto di rilancio delle Officine grandi riparazioni che, ovviamente, con la cessione non avrebbe possibilità di attuazione". "Considerata l'estrema gravità di quanto sta accadendo e ritenuto che la Calabria non può subire questo nuova sopraffazione, che colpisce al cuore gli interessi e le prospettive di crescita della regione in un settore che assume ormai un carattere strategico - prosegue l'assessore al Governo del Territorio - chiediamo che le Ferrovie dello Stato sospendano immediatamente la procedura avviata per la vendita dello stabilimento e che si apra subito un confronto con le istituzioni locali, a partire dalla Regione, e con le organizzazioni sociali affinché si assumano le decisioni necessarie per assicurare un futuro certo alle Ogr o per definire un nuovo progetto di attività che dovranno essere svolte nello stabilimento. "In tal senso, si chiede l'immediato intervento del ministro dei Trasporti - aggiunge Michelangelo Tripodi - affinché disponga il blocco della vendita delle Officine e convochi un'apposita conferenza con tutti i soggetti politici, sociali e istituzionali che sono coinvolti. Sarebbe davvero incredibile che, mentre domani sarà inaugurato il raddoppio del binario della linea ferroviaria Reggio- Melito che produrrà notevoli benefici a tutta l'area interessata e che potrebbe avere ricadute positive anche sulle stabilimento di Saline, assistiamo al totale disimpegno delle Ferrovie dello Stato senza che tutto questo trovi un'adeguata reazione da parte dei rappresentanti del governo nazionale preposti, in particolare da parte degli esponenti calabresi del governo nazionale". "Ovviamente, ci auguriamo che questa nostra denuncia - conclude l'assessore Tripodi - possa trovare ascolto e accoglimento con la conseguente assunzione delle iniziative necessarie a bloccare questo provocatorio atto delle Ferrovie dello Stato che, invece di vendere, dovrebbero piuttosto pensare a come onorare il loro debito nei confronti della provincia di Reggio e dell'intera Calabria".
Comunicato stampa "Amministrazione Regionale Calabria"
Il mio punto di vista:
Come non essere d'accordo con la visione dei fatti fornita dall'On. Michelangelo Tripodi? Non è tollerabile, per chi come me ha votato per il centrosinistra, che una decisione di tale portata sia avallata dall'esecutivo Prodi. Non è pensabile che il ministro ai trasporti Bianchi, il sottosegratario alle infrastrutture Meduri, il viceministro dell'Interno Minniti, tutti eletti in Calabria e con molti voti dei montebellesi non intervengano. In campagna elettorale Prodi aveva detto che la Calabria sarebbe stata la figlia prediletta del suo governo, noi calabresi non vogliamo essere figli prediletti, a noi basta essere figli al pari degli altri, ma se la vendita delle Ogr dovesse avverarsi non potremo evitare di considerarci solo figliastri e di considerare il governo Prodi solo un patrigno. La Calabria ha dato un immenso contributo alla vittoria del centrosinistra ora chiede dignità e sviluppo.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 1:39 PM,

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