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Raccolta di firme per «Reggio provincia autonoma»

La proposta di "Io non ci sto"

"Reggio provincia autonoma". Una proposta destinata a far discutere, quella lanciata dal movimento d'opinione "Io non ci sto", a partire dalla manifestazione che si terrà questo pomeriggio in Piazza Duomo. Reggio dunque come Trento e Bolzano. Attualmente infatti sono queste le due province autonome presenti in Italia, cui l'articolo 116 della Costituzione assegna speciali poteri, anche legislativi, rispetto agli ordinamenti regionali e statali. A spiegare i vantaggi di una nuova autonomia reggina, nel corso della presentazione di ieri presso la sede regionale del movimento di Corso Garibaldi, il portavoce nazionale Giuseppe Schirinzi. "Non si tratta ovviamente di mero campanilismo- ha detto - bensì di un'esigenza insostituibile, dettata da alcune oggettive peculiarità del nostro territorio, una su tutte una posizione geografica fortemente penalizzante per la sua distanza dai grandi centri politici ed economici." Un modo insomma "per diventare protagonisti del nostro sviluppo, superando una marginalità che ci caratterizza fin dai tempi dell'Unità d'Italia, mentre i giovani reggini sono costretti ancora oggi ad emigrare, oppure ad asservirsi a questa o a quella lobby politica pur di riuscire a sopravvivere.
"Primo obiettivo fissato verso l'autonomia la raccolta di trecentomila firme, quindi il mandato ai politici provinciali di entrambi gli schieramenti, per la presentazione in Parlamento di una proposta di riforma costituzionale che dia a Reggio la possibilità di approntare un proprio Statuto. Il tutto attraverso un ampio dibattito con le istituzioni, le categorie sociali, le forze economiche, "all'interno di quella logica partecipativa che è propria del movimento." Ecco dunque la grande manifestazione di pomeriggio, con la diretta televisiva su "Play TV" ( canale Sky 869 ), in cui saranno invitati tra gli altri il sindaco Giuseppe Scopelliti, nonché tutti i sindaci della provincia. "E' la prima di diciotto trasmissioni - spiega il giornalista Ivano Bison - che tenteranno di fare il punto sulla situazione locale, attraverso un taglio prettamente giornalistico basato sul confronto tra i soggetti più disparati." Il pubblico potrà inoltre interagire in diretta con la trasmissione tramite l'invio di e-mail, "possibilità che speriamo venga accolta anche dai reggini residenti all'estero", mentre i presenti potranno visitare i tanti spazi informativi allestiti in piazza. Tra questi anche quello del gruppo giovanile "Io non ci sto", sui cui obiettivi è intervenuto durante l'incontro il responsabile Fulvio Catalano. Una delle condizioni primarie per il rilancio delle politiche giovanili nel Comune di Reggio, "attualmente in netto ritardo anche rispetto a realtà minori", sarebbe dunque l'affidamento di una delega unica ad un assessore giovane; mentre appare certamente più lungo il cammino verso un "Consiglio dei Giovani" in grado di presentare le proprie proposte al Consiglio "maggiore".

Francesco Russo

Tratto da "Il Quotidiano della Calabria"

Nella foto Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria

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postato da Vladimir Ilic Uianov; alle 12:45 PM,

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