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Un anno fa Fortugno veniva assassinato


Le celebrazioni e le commemorazioni per l'anniversario dell'assassinio del compianto Dott. Fortugno hanno preso avvio già dalla scorsa settimana con la presenza del Presidente del Consiglio, Prodi, e la seduta strordinaria del consiglio regionale, ma ad un anno esatto dall'omicidio che sconvolse la Calabria e l'Italia intera, Franco Fortugno viene ricordato a Locri con una serie di iniziative dirompenti solo la forza delle idee sa essere.
La speranza rinasce sulle onde della radio Fo.re.ver., l’emittente del Forum per la Resistenza e la Verità, costituito dal Consiglio regionale della Calabria, dai ragazzi di Locri, dalla famiglia Fortugno, dalla Diocesi di Locri – Gerace, dal Comune di Locri e dall’Ufficio scolastico regionale che oggi darà il via alle prime trasmissioni. La radio, che diffonderà il suo segnale sull’intera costa ionica della provincia di Reggio Calabria da Brancaleone a Monasterace sugli 89.200 MHZ, avrà come protagonisti i ragazzi del forum. Il battesimo di radio “Fo.re.ver.” è stato tenuto dal giornalista Luigi Tornari, direttore responsabile di RTL 102.5, uno dei maggiori network nazionali, che alle vicende della nostra regione ha sempre mostrato grande sensibilità, anche per le origini calabresi del presidente Lorenzo Suraci.
Sempre di oggi sono le dichiarazioni del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che ha definito l'omicidio Fortugno: "Un omicidio che influenza il quadro politico - aggiungendo - Poi quando troveremo qualcos'altro lo qualificheremo come merita" e quelle del coordinamento regionale dei giovani della Margherita che affermano: "Il 16 ottobre è una data che la Calabria difficilmente dimenticherà. Il più devastante attacco alle istituzioni che la storia della nostra Regione ha registrato...la reazione dello Stato costituzionale è risultata immediata, visibile e diffusa. Lodevole è stato il lavoro della magistratura inquirente e delle forze dell'ordine. Ma quell'iniziale impeto sembra stia scemando. Guai se questo avviene".
Intanto almeno tremila giovani, provenienti da tutta Italia, sfilavano in corteo lungo le strade di Locri sventolando un'enorme quantità di striscioni. Accanto all'ormai rappresentativo "e adesso ammazzateci tutti" ha colpito particolarmente lo striscione di un gruppo di studenti di Palermo che riportava il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia, tra cui Falcone e Borsellino.
Degna di nota infine, fra gli eventi della giornata, la proposta del consigliere regionale Egidio Chiarella, indirizzata al presidente Bova, di invitare i sindaci di tutti i comuni ad intitolare una strada a Fortugno. "Si tratta di una iniziativa - ha affermato Chiarella - che avrà il compito di ricordare, giorno dopo giorno, la voglia di verità che esiste tra i calabresi onesti, stanchi di aspettare un cambiamento che l'intreccio politico-mafioso fa ritardare sempre di più".
Fonte Strill.it

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 9:13 PM,

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