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Successo di Alfredo Natoli e Graziano Calabrò nel sottoclou di Versaci.

Nello spettacolare scenario dell’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, con la protezione guerriera della dea Atena, davanti a un pubblico numeroso ed entusiasta assiepato nell’anfiteatro di stile greco, con davanti le luci della Sicilia, sta andando in scena una serata di grande suggestione pugilistica offerta dalla promoter internazionale Rosanna Conti Cavini, in collaborazione con la città di Reggio Calabria e la sua amministrazione, la Amaranto Boxe e il Comitato delle Feste patronali. Unico neo della serata, oltre qualche goccia di pioggia, il forfait di Michele Di Rocco per un attacco febbrile.


Alle ore 20.15 in punto il maestro di cerimonia Franco Ciardi ha iniziato a enunciare le autorità che hanno collaborato alla serata, a cominciare dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, e dagli ospiti, con in testa il segretario generale della Fpi, il M.d.S. Riccardo De Girolami. Primo match tra dilettanti tra Natalino Bartucci della Avolio e Ferrari Boxe e Mario Argento della Boxe Amaranto. Buona intensità tra questi due welter, con Bartucci che nella prima ripresa sorprendeva l’avversario e lo costringeva al conteggio. Il match si faceva interessante e l’allievo del maestro Fedele si rifaceva sotto nei round successivi. Soluzione ai punti e verdetto a favore di Bartucci. Secondo match e si faceva sul serio, con il massimo già campione italiano juniores Luigi Rummolo della Avolio e Ferrari e il campione italiano cadetti Graziano Calabrò della Amaranto Boxe. Nelle prime due riprese era Calabrò che si faceva nettamente preferire per velocità e precisione dei colpi, amministrava nella terza e conteneva le sfuriate avversarie nell’ultimo round, per una vittoria chiara e meritata del pupillo di Beppe Fedele. Quindi ancora massimi seniors, con Francesco Di Giorgio dell’ASD Reggio Calabria opposto al già nazionale Angelo Trimboli della Amaranto Boxe. Il pubblico si scaldava con questo match, in cui i due giganti non si risparmiavano e mettevano in scena un grande spettacolo che, dopo le quattro riprese, premiava Trimboli.

Alle 21,10 era ora di iniziare con il programma dei professionisti. Primo protagonista il messinese Alfredo Natoli, 23enne uscito dalla Amaranto boxe, opposto all’ungherese Orsos del team Szilagy. Natoli faceva vedere buone doti di velocità e precisione, nonostante il mestiere e la volontà dell’avversario. Nel secondo round l’ultimo arrivato nell’organizzazione grossetana, al suo secondo match professionistico, raggiungeva Orsos con dei colpi precisi e fastidiosi che scaldavano il folto pubblico e i suoi personali tifosi. Nella terza ripresa l’allevo di Fedele aumentava l’intensità e iniziava a colpire anche al bersaglio grosso, mettendo Orsos in grande difficoltà e costringendo l’arbitro Cardullo a effettuare il conteggio proprio sul finire del tempo. Nel quarto round Natoli intuiva la possibile soluzione prima del limite e accelerava, ma Orsos teneva duro e riusciva ad arrivare alla fine della ripresa. Orsos cercava lo scambio insistito nel quinto round, e Natoli si limitava a controllare e rifiatare, poi faceva partire un destro che l’ungherese assorbiva con difficoltà. Sesta e ultima ripresa di controllo, in cui Natoli faceva vedere ancora buoni numeri e Orsos, allo stremo, aspettava solamente con coraggio il suono del gong. Ottima vittoria ai punti per Alfredo Natoli, e il suo score saliva a due vittorie in due impegni.

Opposto all’ungherese Ladanyi era l’ora di rivedere il superpiuma Antonio De Vitis, che il 30 ottobre nella sua Savigliano sarà impegnato nell’incontro con in palio il vacante titolo Intercontinentale Wba. Per lui un impegno di routine, ma che doveva dare conferme importanti sulla sua condizione a un mese e mezzo dal grande impegno. Il lavoro del brindisino trapiantato in Piemonte si faceva subito insistente al fegato, e Ladanyi andava giù su uno di questi colpi, contato dall’arbitro Giammona. Nella seconda ripresa De Vitis accelerava ancora, e Ladanyi era contato due volte: sulla seconda era decretato il ko. Per De Vitis era l’undicesiva vittoria con cinque ko, a fronte di un pareggio e una sconfitta.

Dopo una ventina di minuti di interruzione per la pioggia, il cielo concedeva una tregua per poter assistere al match di Vincenzo Rossitto, il siracusano reduce dal grande e sfortunato mondiale dei massimi leggeri, e prossimo alla sfida per il titolo dell’ Unione Europea. Contro di lui l’ungherese Nemeth, che attaccava nel primo round e contringeva Rossitto alla difensiva. Fine del primo round e Franco Ciardi dava l’annuncio che per un improvviso attacco febbrile non poteva essere della serata Michele Di Rocco, che avrebbe dovuto affrontare Komjathi. Intanto Rossitto, lasciato sfogarbe l’avversario, iniziava ad attaccare nel secondo round, e centrava l’avversario con un potente destro. Dopo una terza ripresa più equilibrata, Rossitto tentava nella quarta alcune insistite azioni a due mani, che mietevano grandi applausi dal pubblico che tornava ad affollare l’Arena. Nella quinta il siciliano affondava i colpi e Nemeth era giustamente contato, poi resisteva con orgoglio alle sfuriate successive e si presentava per l’inizio della sesta e ultima ripresa, e teneva testa al più illustre avversario. Ai punti, la vittoria era per Rossitto, che portava così il suo record a 37 vittorie con 22 ko, sei sconfitte e due pari.

Ufficio stampa RCC boxe

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 9:33 AM,

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