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I Socialisti discutono di politica calabrese

Martedì 16 Settembre i compagni e le compagne del Partito Socialista che si richiamano alle posizioni congressuali della mozione “Prima la politica” si sono incontrati presso l’Hotel Phelipe di Lamezia Terme, per discutere sui temi più urgenti e scottanti della politica calabrese: federalismo fiscale, sanità, lavoro, scuola, consulenze, riforma dello Statuto regionale, legge elettorale e linea politica del Partito.
La riunione presieduta dall’ Ing. Guido Arcuri, Segretario della Federazione di Vibo è stata introdotta da Anna Falcone, membro della Direzione Nazionale del Partito , con gli interventi di Carmelo Giuseppe Nucera , Maria Rita Acciardi e Patrizia Carella membri del Consiglio Nazionale e con le conclusioni dell’On. Lanfranco Turci, della Segretaria Nazionale del Partito.
Oltre alle delegazioni di compagni delle Federazioni di RC, CS, CZ, VV, KT hanno partecipato altresì,portando il loro contributo, il Segretario Regionale del Partito e i segretari delle Federazioni di RC e CS, nonchè esponenti delle altre forze della sinistra laica e riformista,( SD, PRC, RI ) associazioni e membri della società civile che in Calabria intendono misurarsi e contaminare il dibattito politico sui temi e sulle strategie, anche al fine di costruire un progetto politico credibile per le prossime elezioni europee ed amministrative.(In Calabria oltre che per decine di Comuni importanti si rinnovano anche i Consigli Provinciali di Cosenza e Crotone).
Dal serrato confronto è emersa la necessità di inaugurare una stagione nuova nella politica calabrese e nazionale, di dibattito e confronto con tutti i soggetti riformisti della sinistra e tutti i cittadini che intendono rilanciare i temi e l’approccio politico coraggioso e moderno del socialismo europeo. È urgente, infatti, la costruzione di un progetto politico - programmatico comune fra le forze che si ispirano al socialismo europeo capace di proporsi ai cittadini con coraggio ed autorevolezza, dando finalmente attraverso battaglie comuni “risposte di sinistra” ai problemi delle libertà e dei bisogni oggi come non mai gravi e urgenti, in settori quali il lavoro, la sicurezza, la difesa dei diritti sociali e del potere d’acquisto dei redditi, il mezzogiorno ecc.
Il rinnovamento della strategia, dei temi e delle classi dirigenti che ambiscono a riconquistare la fiducia dei cittadini nelle forze della sinistra laica e riformista è, infatti, condizione necessaria ed ineludibile per inaugurare una vera stagione di riforme e alleanze nella sinistra, capace di superare i blocchi e l’anomalia europea del PD, rivelatosi, alla prova dei fatti e così com’è, incapace di incarnare una alternativa autorevole e convincente ai governi e alla cultura di centro-destra. Riteniamo che l’assetto della sinistra italiana sia tutt’altro che stabilizzato e che la faglia che attraversa il PD possa ben presto favorire una riaggregazione delle migliori e più moderne forze della sinistra attorno ad un progetto socialista.
In Calabria si registra il permanere di una tendenza antisocialista del PD che si evidenzia attraverso una continua campagna acquisti alla quale in questi giorni ricorre pesantemente anche la CDL ,con il risultato del continuo saccheggio della forza socialista e del suo quadro dirigente con gravi ricadute sull’orientamento della base elettorale e degli iscritti sempre più frastornati dal “turismo politico” dei gruppi dirigenti e dall’assenza di un chiarimento sulla linea politica del Partito.
D’innanzi a questo stato di cose è necessario caratterizzare la presenza socialista negli Enti Locali, nelle Province e nella Regione con proposte politiche chiare, riconoscibili e caratterizzanti per i socialisti e su queste misurare la volontà per il raggiungimento di accordi programmatici ed accordi elettorali ben comprendendo che il socialismo cammina su due gambe, azione di governo e radicamento sociale.
Sulla gestione del Partito in Calabria gli interventi hanno sollecitato il ritorno alla normalità gestionale attraverso il rispetto delle regole della democrazia e del confronto e con l’avvio del tesseramento e la elezione degli organismi a tutti i livelli (obbligo non assolto in sede congressuale).
In Calabria serve un partito partecipato e politicamente agibile e non una sgangherata macchina preoccupata soltanto della riconferma elettorale di qualche suo esponente. I compagni si sono dichiarati non più disponibili a subire anomalie nel funzionamento della democrazia interna .I compagni, infine, si sono altresì espressi per la costituzione di un’associazione per il collegamento di componente dell’area politica, ciò anche allo scopo di costituire un luogo di promozione , di confronto e di iniziativa nell’ambito della sinistra laica e riformista con l’ambizione di concorrere a far nascere in Italia un moderno partito riformista, socialista e liberale.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:36 PM,

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