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Montebello Jonico, soppressa una delle prime classi di Saline

Decisione del Consiglio dell’Istituto comprensivo
Decisioni importanti che segneranno il futuro degli scolari, quelle prese nell’ultimo Consiglio dell’Istituto Comprensivo di Montebello Jonico.
Fra i vari punti all’ordine del giorno, discussi nell’ultima seduta della massima assise scolastica montebellese, infatti, vi era uno che vedeva coinvolti da molto vicino genitori e alunni delle classi prime di scuola secondaria.
A conferma dei timori più volte espressi, durante l’estate, da docenti ed operatori scolastici, l’Istituto Comprensivo di Montebello Jonico, fin’ora assegnatario di quattro classi prime di scuola secondaria (dislocate nelle varie frazioni del comune), ad apertura d’anno scolastico, a causa dei ben noti tagli di personale operati dagli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali, ne ha avute assegnate solo tre.
Motivo per cui il Consiglio d’Istituto si è ritrovato a dover operare delle scelte difficili e deliberare sulla localizzazione della classe soppressa.
La seduta consiliare, rivelatasi problematica fin dall’inizio, si è svolta a singhiozzo tra discussioni ed incontri, più o meno formali, con i numerosi genitori presenti ed intenzionati a tutelare con forza e decisione i diritti dei propri figli.
Già nella mattinata, un gruppo di genitori della frazione Fossato aveva recapitato al Presidente del Consiglio d’Istituto, Geom. Domenico Crea, una missiva con la quale faceva sapere «di ritenere illegittima la decisione di riconvocare il Consiglio d’Istituto riportando all’ordine del giorno argomenti già ampiamente discussi e deliberati nella seduta consiliare del 5 settembre 2008» e invitava, il presidente stesso, ad astenersi «dal proporre la discussione/votazione» minacciando «nell’ipotesi contraria di adire alle vie legali per tutelare i propri diritti e quelli dei propri figli».
Sempre nelle stesse ore, un'altra delegazione di genitori della frazione Montebello Centro, accompagnata dal sindaco Loris Nisi, si recava presso il C.S.A. di Reggio Calabria dove, ricevuta dalla Dott.ssa Caminiti chiedeva con determinazione la riapertura della classe prima del plesso del capoluogo avvisando che il perdurare della situazione avrebbe determinato la continuazione delle azioni di protesta, già intraprese nei giorni precedenti.
Questo il difficile contesto che vedeva i consiglieri, presi tra incudine e martello, alla spasmodica ricerca di una soluzione che potesse conciliare le legittime aspettative di tutti.
Ed alla fine la decisione, seppur sofferta ed approvata a maggioranza, è arrivata: considerata l’estensione del territorio, la viabilità difficoltosa, la presenza di numerosi alunni provenienti dalle borgate più distanti, e il servizio di scuolabus carente, il Consiglio d’Istituto, ha deciso che era necessario garantire e tutelare gli studenti delle aree più svantaggiate, deliberando la soppressione di una delle due classi prime del plesso di Saline, nella speranza che al più presto venga riassegnata quella quarta classe che permetta il ritorno ad una situazione di normalità.

F. M.
(Tratto dal Quotidiano della Calabria)

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postato da Miguel Cervantes; alle 10:27 PM,

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