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Primarie giovani PD: la pisizione dei Riformisti

La creazione del movimento giovanile del Partito Democratico in Italia come nel mezzo giorno in particolar modo, risulta essere una delle priorità fondamentali per il rilancio del partito in tutti i livelli.
Dare una nuova speranza a tutta la cittadinanza attraverso la formazione di una classe politica nuova, giovane davvero che possa mettere al centro del dibattito politico questioni fondamentali come l’Università,la ricerca,la scuola,il lavoro e soprattutto l’ambiente,elementi essenziali per le prospettive delle nuove generazioni che auspicano un futuro migliore.
Essere favorevoli ad un ricambio generazionale vuole dire renderlo possibile,vuole dire dare la possibilità a tutti,nel momento in cui si forma un movimento giovanile,di farne parte,di credere in quello che non deve essere un progetto di pochi ma di tutti e che pertanto va pubblicizzato al massimo.
E’ bene chiarire che la nostra posizione, come gruppo politico dei Democratici Riformisti, è quella che , durante le elezioni primarie del movimento giovanile,possano essere garantiti a tutti i comuni,nessuno escluso,che ne fanno richiesta, la possibilità di avere un proprio seggio elettorale e di poter esprimere,qualora lo richiedessero anche un proprio candidato nelle due assemblee che si andranno ad eleggere.
E’ bene chiarire questo punto proprio perché c’e’ chi invece vorrebbe che le elezioni primarie dei giovani democratici risultassero essere la legittimazione della lottizzazione del partito senza passare dalle urne ma attraverso un silenzio assenso a cui noi ovviamente siamo contrari in quanto riteniamo fondamentale così come voluto da Veltroni che la classe dirigente dei giovani pieddini si decidesse appunto attraverso le elezioni primarie.
Come organismi provvisori di reggenza,è nostro compito favorire la partecipazione,così come previsto dal regolamento nazionale,aprire il partito alla società civile,ai ragazzi delle scuole e delle Università che in maniera spontanea e senza il supporto di alcun partito hanno creato un movimento di opinione che non si vedeva dal 68.
Purtroppo tutto ciò a qualcuno fa paura,ma ora mai l’esperienza della Sg come quella dei Giovani della Margherita è passata,siamo in una nuova era,siamo dentro un nuovo progetto questo è il Partito Democratico che vogliamo,non ci potranno essere congressi truccati e decisi a tavolino ma si deciderà tutto attraverso le elezioni primarie nella massima democrazia e trasparenza.

Antonino Castorina
Comitato Regionale Giovani Democratici

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 1:00 AM,

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