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Fossato Ionico: i Fossatesi nel mondo commemorano i nostri Caduti in modo solenne

Nel 90° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra
L’Associazione culturale “I Fossatesi nel mondo” ha commemorato in modo solenne l’anniversario delle Forze Armate, i Caduti montebellesi e d’Italia, e il 90° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra.
Un programma ricco quello offerto dal sodalizio fossatese, fin dalla prima mattinata in piazza Municipio a Fossato Ionico, quando sono incominciate a diffondersi per la piazza i canti della Grande Guerra. Sono riecheggiate le note di “Addio mia bella addio”, “Inno al Piave”, “La campana di San Giusto”, “A mezzanotte in punto”, “Monte Grappa”, “La sonata dei Congedà”, “La bandiera tricolore”.
Alla presenza dei Carabinieri, dei docenti e alunni dell’Istituto comprensivo, delle associazioni del comune, dei parenti delle vittime e dei reduci, un folto corteo ha preso il via dalla via provinciale per raggiungere la piazza, preceduto dalla bandiera tricolore e dalla corona di alloro.
Sulle note della commovente canzone “La tradotta”, la corona viene deposta sul monumento ai caduti e suonano gli onori.
La cerimonia è stata diretta in modo magistrale dallo speaker Antonino Franco, che scandisce i tempi per celebrare il rito.
Sulle note de “il silenzio” viene osservato il minuto di raccoglimento per i nostri caduti.
Viene invitato il reduce di Cefalonia Francesco Guarnaccia, classe 1922, della “Divisione Acqui” a raccontare la crudeltà della sua esperienza di guerra, a cui tocca pronunciare la frase “Onore ai caduti di guerra montebellesi e d’Italia tutta”.
Toccante la testimonianza di Cuzzucoli Carmelo, che ricorda il fratello Domenico 18 enne morto durante la prima guerra mondiale, e di Giovanni Billari che rievoca lo zio sacerdote perito nel bombardamento di Annà del 31 gennaio 1943.
Il presidente dell'associazione Mimmo Pellicanò, assente per motivi familiari, fa sentire la sua voce e la sua presenza in diretta telefonica.
I ragazzi delle scuole sono esultanti e felici con le bandierine tricolori in mano. Alcuni di loro leggono delle poesie che i nostri poeti hanno dedicato alla guerra, tra le quali “Veglia” e “San Martino del Carso” di Ungaretti, “A un compagno” di Corrado Alvaro.
Alle ore 12.00, come 90 anni fa, si da lettura del Bollettino della Vittoria del Generale Armando Diaz, che comunica la fine della guerra e la Vittoria italiana.
La cerimonia si conclude con l’intonazione, da parte di tutto il pubblico presente, dell’Inno nazionale “Fratelli d’Italia”, seguito da uno scrosciante applauso con tripudio finale.
Grazie all’iniziativa del sodalizio fossatese, i nostri caduti per la Patria hanno ricevuto gli onori che sono stati negati negli anni precedenti da chi ha governato il nostro comune.
Purtroppo, il monumento ai Caduti di Fossato Ionico è ancora privo dei nomi di chi si è immolato per l’unità d’Italia e per la nostra libertà.
I nostri morti per la nostra Patria sono ancora considerati degli “ignoti”.
Una vergogna del nostro comune da cancellare al più presto possibile.
(Nella foto un momento della cerimonia)

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postato da Miguel Cervantes; alle 8:13 PM,

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