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Angela Napoli: nuovo accesso al comune di Melito Porto Salvo



La componente della commissione Antimafia sollecita il ministro ad avviare le procedure
Il deputato Angela Napoli ha avviato un’interrogazione scritta al Ministro degli Interni Roberto Maroni, sollecitandolo ad avviare le procedure per un nuovo accesso al comune di Melito.
Il riferimento allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa, risalente al 1991 e al 1996, apre l’interrogazione del deputato di An che scrive: “l’attuale sindaco del comune di Melito, Giuseppe Iaria, era in carica al momento degli sciogliementi comunali del ’91 e del ‘96”.
La componente dell’antimafia analizza la situazione alla luce dell’ultimo episodio di cronaca giudiziaria che, in un modo o nell’altro, ha coinvolto il comune del Basso Ionio.
Un riferimento all’operazione “Onorata Sanità”, condotta lo scorso gennaio dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, quando sono state strette le manette ai polsi a nove persone, tra cui il consigliere regionale Domenico Crea.
“Nell’indagine – afferma Angela Napoli – sono emersi favoritismi tra il comune di Melito Porto Salvo ed il consigliere regionale Domenico Crea, relativamente al periodo dell’istruttoria per l’autorizzazione e l’accreditamento di Villa Anya, la clinica di proprietà dei Crea sequestrata dai Carabinieri nel corso dell’operazione stessa.
Sul registro degli indagati, infatti, erano stati inscritti anche i nomi del Sindaco Giuseppe Iaria e di due funzionari comunali.
Una posizione la loro chiarita nell’immediatezza, quando proprio il Primo cittadino aveva spiegato a mezzo stampa non solo la propria estraneità ai fatti, ma anche quella dei due funzionari dell’Ufficio Tecnico, ribadendo come gli atti amministrativi predisposti e le procedure utilizzate, rientrassero pienamente negli ambiti, nei limiti e nel rispetto delle norme di legge e di regolamento.
Chiusa una prima parentesi “Onorata Sanità”, il deputato di Alleanza Nazionale continua a marcare duro, evidenziando nell’interrogazione presunte interferenze.
“Durante l’audizione di Luigi De Sena, al tempo prefetto di Reggio Calabria, avvenuta il 30 gennaio 2007 in Prima commissione della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di scioglimento dei consigli comunali – scrive nell’interrogazione – è stato riferito di una verificata interferenza della cosca Iamonte, una collusione evidente nell’ambito dello stesso comune di Melito Porto Salvo, ma anche nell’ambito del quarto distretto sanitario, relativo al contesto di Melito”.
Questo, infatti, il motivo per cui era stato disposto l’accesso, che ha poi portato allo scioglimento per infiltrazione mafiosa dell’intera Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, nella quale era nel frattempo confluita anche l’Azienda Sanitaria di Melito Porto Salvo.
Il prefetto Luigi De Sena, stando a quanto dichiarato dalla Napoli, avrebbe a tal proposito affermato che “il Comune di Melito Porto Salvo, in base al rapporto presentato a suo tempo dalla commissione d’accesso, doveva essere sciolto, impedendo quindi, la ricandidatura di Giuseppe Iaria alle elezioni comunali del 2007, vinte dallo stesso con cifre da plebiscito.
Una lettera corposa quella inviata al Ministro degli Interni, composta anche da altri undici punti, relativi a “presunte irregolarità, gravi inadempienze ed illegittimità operate dal Comune di Melito, in riferimento ad una relazione della Corte dei Conti”.
“Una sorta di copia conforme delle interrogazioni presentate dal consigliere Vincenzo Vinci”, questo il parere del sindaco Iaria che, palesemente sereno, aggiunge: “Ricorrerò alle vie legali denunciando calunnie e diffamazioni”.


Maria Teresa Orlando
(Tratto dal “Quotidiano della Calabria")
(Nelle foto l'Onorevole Angela Napoli e il sindaco di Melito Giuseppe Iaria)

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postato da Miguel Cervantes; alle 10:46 PM,

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