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Studenti della Piana: presenti!

Contro la finanziaria e la riforma Gelmini manifestano le scuole superiori di Palmi

Gli studenti della Piana di Gioia Tauro si sono finalmente risvegliati dallo stato di sonnolenza nel quale, nelle ultime settimane, avevano passivamente commentato gli avvenimenti che stanno mobilitando le scuole di tutta Italia, i partiti politici e i sindacati.
Hanno deciso di voltare pagina e di non adagiarsi sull’idea che le proteste di altri siano portavoce delle proprie. Hanno concluso che far sentire la propria voce è un diritto ed un dovere quando si crede davvero in un ideale, quando si vuole il meglio per il proprio paese e per il proprio futuro.
Contro il decreto Gelmini e i tagli apportati ai finanziamenti per le scuole, da lunedì 27 Ottobre gli studenti dei vari istituti superiori sono in protesta. Ha iniziato il liceo classico-scientifico N. Pizi, a Palmi, promuovendo una manifestazione che ha visto coinvolti quasi tutti gli studenti della scuola. Organizzata dalla rappresentante d’istituto, Valentina Accurso, e da pochi altri collaboratori, la manifestazione ha evitato che gli studenti si cimentassero in un’altra forma di protesta: l’occupazione, che verrebbe attuata soltanto come ultima risorsa dal momento che è illegale e che, dunque, non si sposa con il messaggio che gli studenti vogliono inoltrare alle alte cariche dello Stato.
A causa di problemi tecnici (malfunzionamento del megafono) la manifestazione non è stata rumorosa e sentita come sperato. Gli studenti non possono però essere accusati di strumentalizzare una protesta e cercare esclusivamente il pretesto per evitare le lezioni: l’obbiettivo era e rimane quello di informare e sensibilizzare i giovani e il resto del paese sul decreto legge in procinto di essere approvato.
Quelli che lunedì hanno manifestato non hanno tutti aderito alla manifestazione organizzata per il giorno successivo dall’istituto magistrale e dall’istituto artistico per non perdere un’ulteriore giornata di scuola. Peccato, perché, in quest’ultima occasione, gli studenti, hanno fatto sentire la propria voce, intonando cori guidati da leader ben documentati sul decreto contro il quale protestano. Per garantire democraticità alla protesta sono stati invitati a parlare anche, tra i presenti, eventuali sostenitori della riforma, per dar vita ad un dibattito costruttivo. Peccato che nessuno abbia voluto difendere i tagli apportati all’istruzione. Sembra proprio che nessuno voglia veder venir meno i finanziamenti alla scuola, che sembrano, già, non bastare mai. Peccato che nessuno sia a favore della privatizzazione delle università, che impedirebbe a molti di raggiungere la laurea.
Mercoledì un corteo partirà dai vari istituti superiori di Palmi e gli studenti di tutte le scuole si incontreranno in piazza Amendola, dove avrà luogo l’ultima manifestazione che precederà quella nazionale del 30 ottobre, in piazza Primo Maggio, a Palmi, in concomitanza con quella di Roma, alla quale parteciperanno tutte le forze politiche, i sindacati, gli studenti e i professori.
Altro che disinteressati e superficiali, gli adolescenti sembrano aver preso finalmente coscienza del fatto che il futuro è il loro, che loro sono il futuro e che la loro opinione è quella che più conta. L’impegno che i ragazzi stanno dimostrando nell’organizzare qualcosa di concreto è ammirevole e non resta che augurarci riescano ad esprimere al meglio tutte le loro buone intenzioni.

Irene Costantino Attivista PD giovanile Palmi

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 11:55 PM,

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