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Montebello, i capisaldi dell’UDC: liste qualificate, rinnovamento della classe politica, un programma di sviluppo del territorio

L’UDC di Montebello Jonico inizia ad organizzarsi nel territorio comunale.
Si è svolta nei locali della pizzeria “Colorado” a Saline la prima riunione degli iscritti del comune, che attualmente sono 67.
Il tema di discussione ha riguardato la costituzione del Direttivo provvisorio in vista del Congresso comunale, e una prima analisi sulla situazione politica del comune, in vista della scadenza elettorale del 6 e 7 giugno prossimo.
Ha iniziato il dibattito il Presidente provinciale del partito, Paolo Roberto Mallamaci che ha subito messo in chiaro la necessità di tornare ai partiti, abbandonando la prassi che vuole a Montebello la costituzione di liste civiche per il comune.
Infatti soltanto la “logica di partito” permette all’ente comunale e ai suoi rappresentanti di collegarsi agli altri enti superiori, Provincia, Comunità Montana, Regione, e prossimamente Area Metropolitana dello Stretto, in un’ottica di sinergia che porta finanziamenti e quindi sviluppo del territorio. Le liste civiche, legate agli umori dei singoli che li rappresentano, non hanno portato ad un visione globale dei problemi del nostro comune, ma ad una visione troppo personalistica della gestione della cosa pubblica.
In tutti questi anni, ha concluso il presidente provinciale, non c’è stato dialogo, né discussione tra i partiti politici, e di conseguenza nessuna partecipazione della popolazione alle scelte che si sono fatte.

E’ mancata di fatto la politica! La mancanza della politica vera ha portato a non risolvere le nostre problematiche, come la strada S.Elia Fossato che versa in uno stato pietoso, lo sviluppo dell’area dell’ex Liquichimica ridotto ad un ammasso di ferraglia, il porto di S.Elia devastato dalle onde, i nostri siti storici e naturalistici abbandonati e via dicendo.
Anche il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi ha messo l’accento sul fatto che i partiti devono farsi carico di un progetto e di un programma da sottoporre agli elettori, mandando le forze migliori in lista, in quanto la futura amministrazione dovrà incidere sul territorio e dare risposte ai problemi. Non si può parlare sempre di nomi e mai di programmi.
Disapprovando così i nominativi dei candidati a sindaco usciti sulla stampa (vedi Gullì e Guarna), dal momento che non è dato sapere se abbiano un programma e quale, e senza che si siano rapportati con i cittadini e con le forze politiche.
Secondo l’esponente regionale, per l’Udc avranno preminenza i programmi ed i progetti piuttosto che i nomi, ed è su questi che il partito si confronterà con le altre forze politiche, con le associazioni e con la società civile.
“Tutti i candidati del comune - ha detto l’On. Tripodi - si debbono impegnare per un’idea di sviluppo per dare risposte serie ai problemi, a prescindere dalle appartenenze politiche”
Riferendosi al porto di S.Elia ha detto: ”Va bene la messa in sicurezza, ma prima è necessario stabilire cosa dobbiamo fare del porto, cioè dare una destinazione”. E poi sul sito di Saline: “Sarà un punto di forza dell’Area Metropolitana e dovrà essere sfruttato al meglio”.
Nell’ultima fase della riunione, sono intervenuti gli iscritti che hanno messo in risalto la necessità di un programma di qualità per il territorio, liste qualificate e di rinnovamento rispetto il passato.
Sintetizzati dall’intervento di Samanta Verduci: “Il nostro comune da anni non progredisce ed i giovani vanno via. Dobbiamo dimostrare sul territorio la nostra presenza e la nostra disponibilità”.
Si sono succedute critiche un po’ in tutti gli interventi alle amministrazioni comunali degli ultimi anni che non hanno portato sviluppo al nostro territorio, causando invece emigrazione e spopolamento.
A conclusione si è provveduto a dare corpo all’organizzazione dell’Udc sul territorio comunale, nominando il direttivo provvisorio nelle persone di Battaglia Natale, Franzò Francesco, Macheda Mario, Malacrinò Giovanni, Romeo Domenico, Verduci Samanta e Verduci Sandro, in rappresentanza delle diverse frazioni e borgate del territorio.
Il Direttivo, che si riunirà domenica 22 per la prima riunione, avrà il compito di stilare il programma sulle cose da fare (da sottoporre all’assemblea degli iscritti), tenere i rapporti con gli altri partiti, le associazioni e la società civile.

(Nella foto un momento della riunione)

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postato da Miguel Cervantes; alle 12:30 AM,

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