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Montebello, trasferito un Comandante, se ne fa un altro!!!

Il rebus del concorso per il comandante dei vigili urbani

Morto un Papa, se ne fa un altro! Chi non conosce a memoria questo antico detto?
Nel comune di Montebello Jonico, invece, è di moda uno simile, riferito però all'Istruttore direttivo di vigilanza, meglio conosciuto come "Capo dei vigili urbani".
La vicenda, per certi versi grottesca e allarmante nello stesso tempo, riguarda una delle ultime decisioni assurde compiute del sindaco Loris Nisi e della sua giunta.
Parliamo del concorso per assegnare il posto realtivo al comandante della polizia municipale del comune, rimasto vacante.
Rimasto vacante per il semplice motivo che il comandante in servizio, a sua volta vincitore di un concorso, il dott. Maurizo Marrapodi, è stato trasferito nel comune di Reggio Calabria.
Ma riepiloghiamo i fatti.
Dopo un periodo in cui il posto di "Capo della polizia municipale" è stato coperto da personale interno, che però era sprovvisto della laurea, si era provveduto ad un bando di concorso che richiedeva questo requisito.
Il concorso è stato vinto dal dott. Marrapodi che, trascorso qualche tempo, ha presentato domanda di trasferimento verso il comune di Reggio Calabria, sua città.
Così, svolto per un periodo il servizio nei due comuni di Montebello e Reggio Calabria, a giorni alterni, arriva il tanto sospirato trasferimento nel capoluogo per il dott. Marrapodi.
Cioè l'amministrazione Nisi dà l'OK al trasferimento del suo dipendente senza che il posto sia in esubero!
Per un certo lasso di tempo le funzioni di comandante della polizia municipale vengono svolte dalla dottoressa Margherita Iamonte, responsabile del settore amministrativo dell'ente.
Salvo, come detto, indire un nuovo concorso per un posto che non risultava certo "vacante"...
Un caso che sicuramente non attua i princìpi cardini dell'azione amministrativa, cioè l'efficienza, il buon andamento (il comune di Montebello è rimasto per lungo tempo privo della funzione) e l'imparzialità (è stata favorita l'esigenza di un singolo, a discapito della collettività) della Pubblica Amministrazione, così come previsto dall'art. 97 della nostra Costituzione.
Fermo restando che, secondo l'art. 98 della nostra Carta costituzionale, "I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione".
Ci chiediamo: qual'è stata la ratio del trasferimento del comandante dei vigili urbani di Montebello, per rifare, subito dopo, un nuovo concorso per coprire lo stesso posto?
Non c'è nessuna logica in questo atto che abbia come fine l'efficienza e la trasparenza dell'azione amministrativa del comune, come abbiamo ricordato prima.
Un'altra prova (l'ultima?) deludente del sindaco Nisi, della sua maggioranza, e dei consiglieri di opposizione presenti in consiglio comunale, che hanno lasciato passare sotto silenzio anche questo "rebus aministrativo".
Per al cronaca, ecco i nomi dei 14 concorrenti he hanno superato la prova scritta, in attesa dell'orale:
Anna Battaglia, Caterina Brath, Maria Caccamo, Bruno Calabrò, Maria Chirico, Antonio D'Ascola, Fabio Gardi, Antonio Onofrio Laganà, Maria Rosa Nasso, Sebastiano Pangallo, Luigi Rizzo, Bruno Sergi, Paola Scriva, Giovanni Zuco.
Resta da vedere se la prova orale sarà svolta prima delle elezioni comnunali del 6 e 7 giugno, quando scadrà il mandato al sindaco Nisi, oppure rinviata a dopo la campagna elettorale.

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postato da Miguel Cervantes; alle 7:28 PM,

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