REGGINA, PICCOLO PASSO INDIETRO: Passa il Siena al Franchi (2-1)
domenica 29 agosto 2010

Niente da fare per la Reggina, che incassa la prima sconfitta stagionale dopo il pari casalingo contro il Crotone. Inutile il vantaggio illusorio firmato da Bonazzoli, perchè poi è uscito fuori il Siena che ha rimontato conquistando così i tre punti. Decisiva a dieci minuti dalla fine la rete segnata da Larrondo
Match ricco di spunti, con una Reggina chiamata a confrontarsi contro una delle compagini più attrezzate del campionato. E’ forse eccessivo dire che la squadra di Atzori ha deluso, anzi dal Franchi arrivano i segnali che ci sono le basi per fare bene. Ma di certo contro un avversario di questa caratura la Reggina non ha avuto la forza per imporsi. Alla fine è il Siena a passare, grazie a un gol di Larrondo al 79’: non è stato certo un fulmine a ciel sereno.
GLI SCHIERAMENTI. Per la Reggina, stesso undici iniziale che ha esordito contro il Crotone: Puggioni in porta, trio difensivo composto da Adejo, Cosenza e Acerbi, a centrocampo, da destra a sinistra, agiscono Laverone, G.Rizzo, N.Viola, Missiroli e Barillà. In attacco, ancora Zizzari e Bonazzoli.
I padroni di casa si schierano con il canonico 4-4-2: a difendere i pali Coppola, linea difensiva composta da Vitiello, Rossettini, Terzi e Del Grosso, Troianiello e l’ex Sestu esterni alti con Carobbio regista e Bolzoni mediano a centrocampo, in attacco la temibile coppia Mastronunzio-Calaiò.
BONAZZOLI CHIAMA. La squadra di Conte si rende pericolosa subito dopo due minuti: saltano le marcature, Troniello si invola tutto solo sulla destra, tenta il tocco sotto, è bravo Puggioni a mettere in angolo. E’ il Siena a tenere il pallino del gioco nelle fasi iniziali, con gli esterni bianconeri che quando premono sull’acceleratore creano qualche grattacapo agli amaranto: al 7’ Adejo chiude bene su Sestu, involatosi verso la porta amaranto.
Ma è la Reggina a passare a sorpresa in vantaggio al 9’: Laverone mette in mezzo dal fondo, Coppola e la retroguardia senese pasticciano e Bonazzoli ci mette la zampata vincente.
LA VIPERA RISPONDE. Non accusa il colpo il Siena, che continua a imbastire buone trame di gioco. Al 19’ si libera Mastronunzio che affronta indisturbato la retroguardia amaranto: calcia troppo centralmente, ma è un campanello d’allarme. Appena un minuti dopo, infatti, è proprio la Vipera a siglare il gol del pareggio: buona azione dei bianconeri sull’asse Troianiello-Calaiò-Mastronunzio, con la Vipera che da posizione defilata incrocia perfettamente non lasciando scampo a Puggioni.
Al 29’ Carobbio con una staffilata su punizione mette i brividi all’estremo difensore amaranto: palla a lato di un soffio.
Meno spettacolare la fase finale del primo tempo. Una prima frazione di gioco condotta su buoni ritmi da entrambe le squadre. E’ una Reggina senz’altro più timida rispetto a quella vista contro il Crotone, ma la differenza dei valori in campo si vede. Il Siena ha creato più occasioni rispetto agli amaranto, dimostrando le carte di cui dispone, senza però giocarsele tutte.
LA RIPRESA. Ripresa, si parte al cardiopalma come in avvio: al 47’ saltano le marcature e Mastronunzio davanti a Puggioni per fortuna calcia alto. Anche gli amaranto hanno una buona azione un minuto dopo, quando Cosenza stacca di testa sugli sviluppi di un corner: Coppola si oppone con i piedi. E’ comunque una Reggina che controlla meglio il match rispetto al primo tempo e sembra avere più birra nelle gambe rispetto agli avversari.
In ogni caso è il Siena a riprendere le redini del gioco. Al 59’ Conte richiama un Calaiò un po’ in ombra e mette in campo Larrondo. Il Siena torna a farsi pericoloso sulle fasce, e Atzori decide di dare maggiore verve all’attacco con l’inserimento di Campagnacci al posto di Bonazzoli. Al 70’ per poco Zizzari non riesce ad approfittare di un infortunio di Coppola. Manca comunque qualcuno che accendi la luce per gli amaranto.
SIENA IN VANTAGGIO. Al 75’, la grande occasione capita ancora sui piedi della Vipera, che però deve fare i conti un super Puggioni, bravissimo in uscita. Atzori prova il tridente, inserendo A.Viola al posto del fratello Nicolas e l’ultimo arrivato, Adiyiah, al posto di uno stanco Zizzari. Il ghanese va a collocarsi al centro dell’attacco. Non c’è però il tempo di vedere all’opera l’esperimento del tridente che il Siena passa in vantaggio: cross su corner, batti e ribatti e stacco di testa di Larrondo che insacca.
Poca roba la reazione degli ospiti, che non impensieriscono mai Coppola. Gli amaranto escono dunque sconfitti dal Franchi.
Prima sconfitta stagionale per la squadra di Atzori. La Reggina fa un passo indietro rispetto alla gara con il Crotone. Un’analisi completa non può prescindere da quelli che erano i valori in campo: il Siena ha dimostrato di avere davvero tutte le carte in regola per vincere il campionato. Ma la Reggina, anche quando poteva cambiare l’inerzia dell’incontro, ha lasciato troppo l’iniziativa agli avversari e non è riuscita a pungere in attacco. Un invito a nozze per una squadra come quella di Conte.
Etichette: Reggina calcio, serie b 2010, sintesi siena reggina
postato da Anonimo; alle 10:14 AM,
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Brescia-Reggina finisce 0-0 ---> Balotelli in Tribuna
sabato 24 aprile 2010

dallo spogliatoio:"Termina in parità, senza reti, il confronto tra Brescia e Reggina. Una gara senza grandi acuti ed emozioni con qualche coda polemica per le decisioni dell'arbitro, da una parte e dall'altra. Ad inizio gara è la presenza in tribuna di Mario Balotelli a catalizzare l'attenzione dei tifosi, anche perché in campo i 22 non davano vita ad uno spettacolo entusiasmate. Ad accendere la sfida ci provava Possanzini, con una rovesciata che coglieva la traversa. Sul finale di tempo il primo episodio incriminato dalla Reggina: Berardi tratteneva in area Lanzaro, con Missiroli che insaccava di testa. L'arbitro fischiava tra le proteste il fallo del difensore amaranto. La ripresa appariva più frizzante con l'innesto di Kozak a dar man forte a Possanzini e Caracciolo. Le rondinelle non trovavano il bandolo della matassa e in contropiede la Reggina provava il colpaccio. Missiroli, lanciato a rete veniva atterrato da Bega, anche in questo caso l'arbitro sorvolava. Il forcing finale dei padroni di casa produceva due clamorose palle gol con Caracciolo: nella prima la deviazione aerea usciva di poco a lato, nella seconda Marino salvava il risultato.
BRESCIAIl difensore del Brescia, Gilberto Martinez: 'Non abbiamo nulla da rimproverarci, ci abbiamo messo tutto l'impegno possibile, ma la palla oggi non ne voleva sapere di entrare. Abbiamo tentato in tutti i modi di scardinare il loro bunker, ma non ci siamo riusciti. Nulla è compromesso, guardiamo avanti con fiducia'.
REGGINAIl presidente della Reggina, Lillo Foti: 'Punto più che positivo, peccato per alcune decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato. Sul gol di Missiroli il fallo lo commette Berardi su Lanzaro, mentre Bega andava espulso in occasione dell'episodio di Missiroli lanciato a rete in contropiede'.
------> Balotelli si è presentato allo stadio alle 15 precise, mezz'ora prima del fischio d'inizio. L'impianto era ancora semideserto quando il giocatore, giubbotto verde e occhiali scuri, è salito per i gradini della tribuna 'scortatò da due dei suoi amici di sempre. Si è accomodato su un seggiolino sotto le postazioni di radio e tv attirando inevitabilmente l'attenzione dei presenti. «Mario - è stato il commento più gettonato - vieni a giocare un anno qui e vedrai che ti rilanci e passa tutto». Balotelli, bocca cucita, non ha risposto a nessuno. Si è limitato a sorridere, ringraziare per i complimenti che in molti non gli hanno fatto mancare, ha firmato volentieri autografi e posato per fotografie. Un cenno di saluto a Viotti quando questi è salito dagli spogliatoi, dopo di che Mario non si è mai schiodato dalla sua poltroncina fino al termine di un primo tempo che ha seguito in silenzio, con sguardo impenetrabile e inviando sms. Prima di lasciare lo stadio, nell'intervallo, Balotelli è andato a salutare il presidente del Brescia Gino Corioni, che gli ha riservato una piccola e affettuosa paternale: «Sei un grande uomo - gli ha detto -, oltre che un grande giocatore: impara però a contare fino a dieci». Mario ha ridacchiato, ha annuito con la testa, ha ringraziato e se n'è andato, chiudendo così il suo pomeriggio 'normale'.
video PARTITA: http://www.youtube.com/watch?v=R45qLc_0GtQ
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postato da Anonimo; alle 11:33 PM,
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Salernitana-Reggina 0-2: speranze di salvezza!!!???
giovedì 8 aprile 2010
La Reggina coglie a Salerno una preziosissima vittoria in chiave salvezza. 2-0 il risultato finale in virtù delle reti messe a segno da Missiroli e Brienza nella prima frazione. Nulla, ancora una volta, la prestazione della Salernitana che ormai attende solo la matematica retrocessione in LegaPro. Etichette: Reggina calcio, rovesciata missiroli, salernitana reggina, serie b 2010
postato da Anonimo; alle 11:07 AM,
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Reggina - Lecce: 2-4...la serie C è alle porte???
sabato 20 marzo 2010
I salentini affondano gli amaranto per cui adesso diventa difficile evitare una clamorosa e incredibile retrocessione in Lega Pro. Contestazione degli ultrà - Un disastro. Il doppio turno casalingo che prometteva l’attesa svolta, è stato un vero e proprio disastro per la Reggina di mister Breda, prima sconfitta dal Modena e poi letteralmente travolta da un Lecce poco brillante ma certamente molto più cinico e intelligente rispetto agli amaranti, assolutamente inguardabili.
La partita tra Reggina e Lecce ha visto in campo due squadre stanche, fuori condizione psicologica e atletica e con tanta, tanta paura. Il Lecce capolista dopo la brutta sconfitta casalinga per 1-5 contro il Cittadella e un mese e mezzo senza vittorie, rischiava di compromettere la prima posizione in campionato. La Reggina doveva assolutamente vincere per provare a mantenere il ritmo delle altre squadra che stanno lottando per non retrocedere macinando vittorie e bel gioco.
Nel primo tempo le squadre sono contratte e impaurite; la partita è brutta e noiosa e si sbrodola a centrocampo. La Reggina riesce a passare in vantaggio al 22° minuto grazie a un lampo di Tedesco che pesca Barillà solo davanti al portiere, dove non può sbagliare. Il resto del primo tempo scorre senza sussulti da entrambe le parti, così come il primo quarto d’ora della ripresa. A tratti addirittura la gara sembra poter scivolare noiosamente con questo risultato fino alla fine.
Ma De Canio, amatissimo ex amaranto, fa la differenza dalla panchina con gli azzeccatissimi cambi di Munari al posto di Mazzotta e Di Michele al posto di Belleri che rivoluzionano i giallorossi dandogli un baricentro più offensivo e un gioco più rapido.
Il Lecce inizia a tenere in mano il pallino della gara e riesce a pareggiare al 18° minuto della ripresa con Marilungo. Passano solo cinque minuti e Angelo segna la rete del vantaggio finchè, poi, al 32°, Marilungo non fissa il risultato sull’1-3. La Reggina prova a reagire più con la forza dell’orgoglio che con ordine tattico e superiorità tecnica: Missiroli e Cacia costringono il portiere Rosati a un paio di prodezze su due tiri dalla distanza. La rete della speranza arriva al 45°, proprio allo scadere, con un bel pallonetto di Cacia che poco prima aveva clamorosamente lisciato una buona palla nell’area piccola. Ma non c’è neanche il tempo di credere nel pareggio, che dopo trenta secondi Marilungo firma la tripletta personale e chiude la gara sul definitivo 2-4.
Dopo la gara, un folto gruppo di ultrà ha dato vita a una dura contestazione, estremamente vivace e rumorosa, all’uscita dagli spogliatoi del Granillo.
Proprio l’allenatore del Lecce, Gigi De Canio, si concede ai giornalisti locali commentando l’attuale situazione della Reggina in sala stampa:“Ho visto tante partite della Reggina, la seguo perchè sono legato a questa città non solo per motivi professionali, e a me piace come gioca. Ha una buona circolazione di palla, discrete trame di gioco, ma va in difficoltà quando la si mette sotto pressione. Sono un avversario, ma parlo da tifoso: la Reggina non ha la giusta mentalità, forse, dopo tanti anni di successi, si è chiuso un ciclo e si sta vivendo una situazione complicata”.
Il Lecce riprende la marcia da capolista e lo fa proprio al Granillo contro una Reggina in crisi di identità e alla ricerca disperata di punti salvezza.
Un risultato di 4-2 per il Lecce che alla fine punisce oltre misura i giocatori amaranto. Proprio la Reggina aveva inizialmente illuso tutti andando per prima meritatamente in vantaggio con un gol di Barillà subentrato a Vigiani. La squadra di Breda non è riuscita però ad amministrare il vantaggio. E' bastato al Lecce alzare il ritmo e spingere sull'accellertore per annichilire la "povera" Reggina.
La capolista è riuscita ad avere la meglio e a portarsi a casa il bottino pieno. L'eroe della serata è stato Marilungo autore di una stupenda tripletta, insieme ad Angelo autore anche lui di una rete. Stavolta il bomber Di Michele non è finito a referto ma ha dato il suo contributo supportando il reparto avanzato e rendendosi protagonista anche di un assist decisivo a Marilungo.
Questo risultato lancia la squadra di De Canio ancor di più verso la serie A. Per la Reggina, invece, ora la situazione si fa quasi drammatica. Nel caso in cui oggi il Mantova dovesse vincere gli amaranto scivolerebbero al penultimo posto in classifica, vedendo sempre più da vicino lo spettro della Prima Divisione. A fine gara la tifoseria ha contestato animatamente il presidente Foti e l'intera squadra invitandola ad andare a lavorare.
video partita: http://www.youtube.com/watch?v=j-ZiW6Czlo8
Etichette: Reggina calcio, serie b 2010
postato da Anonimo; alle 1:08 PM,
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Piacenza - Reggina: 0-0: imperativo....non farsi del male!!!!
lunedì 8 marzo 2010

PIACENZA: Puggioni, Avogadri, Tonucci, Iorio, Melinte, Paro (14' st Sambugaro), Amodio, Parfait, Moscardelli, Foti, Sivakov (14' st Greco).
REGGINA: Marino, Adejo, Valdez, Lanzaro, Vigiani, Carmona, Cascione, Missiroli (38' st Rizzato), Costa, Brienza (28' st Pagano), Cacia (24' st Bonazzoli).
all. Roberto Breda
note: ammoniti Lanzaro, Tonucci, Carmona, Avogadri, Costa; angoli 5 a 6; recupero 0' pt - 3' st; circa 2.000 spettatori con sparuta rappresentanza di tifosi amaranto
arbitro: Nicola Stefanini di Prato
assistenti: Paolo Bernardoni di Modena e Cristina Cini di Firenze
IV ufficiale: Luca Romani di Modena
Finisce sul punteggio di 0-0 e senza troppe emozioni la sfida salvezza tra Piacenza e Reggina. Le due squadre hanno più paura di perdere che voglia di vincere, in questo posticipo della 28.a giornata, ed il risultato è una partita piuttosto brutta in una serata molto fredda al Garilli. Solo negli ultimi 20 minuti del match, si vedono occasioni da gol, soprattutto per merito dei padroni di casa. I calabresi salgono a quota 33 punti, due in più dei rivali odierni.
Nei primi 45 minuti non c'è praticamente un vero tiro in porta, se non qualche conclusione debole o decisamente fuori dallo specchio. La ripresa inizia più o meno con lo stesso trend, poi l'ingresso di Greco regala qualche spunto all'infreddolito pubblico di casa. Prima Moscardelli spara di poco a lato da buona posizione, poi è lo stesso centrocampista a colpire un palo al 29', sulla cui ribattuta Moscardelli non riesce ad intervenire con efficacia. Gli ospiti ci provano con qualche contropiede, ma non impensieriscono praticamente mai Puggioni.
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postato da Anonimo; alle 10:52 PM,
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Padova-Reggina 0-1
domenica 24 gennaio 2010
Settima sconfitta in otto gare. A rischio la panchina dell'allenatore Carlo Sabatini. Alcune voci danno in arrivo Gigi Cagni
Settima sconfitta in otto gare per il Padova che all'Euganeo ha perso in casa 1-0 (1-0) contro la Reggina. A decidere la gara, al 28' del primo tempo, un gol in diagonale di Pagano lasciato colpevolmente solo in area. A rischio la panchina dell'allenatore del Padova Carlo Sabatini. Alcuni voci, da confermare, danno in arrivo a Padova Gigi Cagni.Etichette: padova calcio, pagano goal, Reggina calcio, serie b 2010, sintesi padova reggina 0-1
postato da Anonimo; alle 2:53 PM,
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