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Mondiali di nuoto a Roma: medaglia di bronzo per Tania Cagnotto


Dal trampolino dei 3 metri prima medaglia per l'Italia


1. Guo Jing-jing (Cina) 388. 20

2. Heymans (Can) 346.50

3. Cagnotto (Ita) 341.25

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postato da Anonimo; alle 7:11 PM, ,




A Reggio Calabria rientra Di Luca

REGGIO CALABRIA, 18 luglio - Il 59° Giro della Provincia di Reggio Calabria, storica classica in linea nata nel 1920, vedrà domani la presenza di corridori di alto livello impegnati su un tracciato selettivo di 197 chilometri con partenza alle 11,30 da Melito Porto Salvo e conclusione intorno alle 17 sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria. A Danilo Di Luca (Lpr-Farnese Vini) al rientro agonistico cinquanta giorni dopo il secondo posto sul podio finale della corsa rosa del Centenario, si affiancano Michele Scarponi (Diquigiovanni-Androni), due tappe al Giro 2009, Giovanni Visconti (Isd-Neri), campione italiano in linea due anni fa, il colombiano Felix Cardenas (Barloworld), miglior scalatore del Tour de France 2007 e Filippo Simeoni (Ceramica Flaminia), campione d’Italia 2008.

Sicuro protagonista anche il vincitore dello Challenge di Calabria a tappe dell’anno scorso, Daniele Pietropolli che si avvalse del prezioso lavoro del suo capitano, Danilo Di Luca. Al via quindici formazioni della competizione organizzata dallo Sporting Club 1917: nell'ordine verranno affrontate le impegnative asperità dello Zomaro, del Sant'Elia e di Melia di Scilla prima dell’arrivo posto sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, teatro del cronoprologo del Giro d'Italia 2005 vinto dall’australiano Brett Lancaster.

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postato da Anonimo; alle 10:49 PM, ,




Cristiano Ronaldo, il nuovo Re Mida

Guadagnerà fino a 100.000 euro al giorno!!!

Classe 1985, portoghese, Cristiano Ronaldo è stato protagonista del trasferimento record nella storia del calcio: è passato dal Manchester United al Real Madrid per 93 milioni di Euro.
Ha firmato un contratto di 6 anni da 11 milioni di euro a stagione. Uno stipendio che aumenterà automaticamente del 25% ogni anno arrivando, al sesto anno, a 34 milioni di euro.
Ma il nuovo Re Mida dovrà fare i conti con il calcio giocato, che è una "scienza inesatta", vale a dire non sempre vince chi spende a paga di più.
Anche se, malgrado lo sdegno che si è sollevato dal mondo del calcio e non per queste cifre stratosferiche e senza controllo, il suo campionato, Ronaldo, l'ha già vinto.
Prima di cominciare.
(Nella foto Cristiano Ronaldo)

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postato da Anonimo; alle 11:21 PM, ,




Pugilato show a Ravenna. Versaci trionfa su Imparato e rimane campione Italiano

Una location di sicuro effetto come il Paladeandré di Ravenna, un'amministrazione comunale disponibile e affidabile con un interprete prezioso come l'assessore allo sport Pericle Stoppa, uno sponsor locale entusiasta, amico dello sport e assertore della sua funzione di traino anche a livello economico come Antonio Lontani della “Lorenz”. Aggiungeteci l'organizzazione come sempre perfetta di Rosanna Conti Cavini e del suo staff ed ecco quindi una manifestazione di pugilato da dieci e lode, che i telespettatori potranno godere in differita domani sera a cominciare dalle 22,30 su Raisport Più. Intanto gli appassionati che hanno scelto di venire a vedere boxe dal vivo possono gustarsi uno spettacolo di quattro match professionistici dall'esito tutt'altro che scontato con ben due titolo in palio. Dopo la prima parte del sottoclou rappresentato dalla sfida tutta italiana tra i giovani Giuseppe Di Micco, laziale della provincia all'esordio con le insegne di Rosanna Conti Cavini, opposto a Micheal Galli della Boxe Promotion '99 di Cavallari, e alle otto riprese che vedono confrontarsi Michele Di Rocco contro l'ugandese Hassan Saku (match che chiuderà la serata) ecco prima il titolo italiano dei mediomassimi tra il campione Francesco Versaci e lo sfidante Vincenzo Imparato, quindi il vacante Intercontinentale Wbf tra il beniamino di casa, il già campione italiano ed europeo Alberto Servidei, tutt'ora imbattuto, e il venezuelano Hermin Isava.

Con un ingresso a effetto in stile americano, con fumo, luci e musica a più non posso, ecco entrare i protagonisti del primo match della serata, sei riprese per i pesi piuma. Michael Galli è al secondo match da professionista, è emiliano e quindi seguito da tifosi e amici. Il suo avversario sulle sei riprese è Giuseppe Di Micco, laziale di Latina, che dopo aver battuto l'esperto Michailov è anche lui al secondo impegno tra i “grandi”, il primo però con le insegne bianco-rosse dell'organizzazione di Rosanna Conti Cavini. L'arbitro Giovanni Fiorentino dà il via alle ostilità e i due ragazzi partono davvero a spron battuto dando grande spettacolo. Il ritmo si mantiene altissimo per tutto il primo round, con Di Micco che finisce meglio la ripresa ma con un Galli che forse ha messo i colpi migliori. Di Micco predilige il lavoro al corpo per aprirsi il bersaglio migliore, Galli fa poca pretattica e attacca, anche in maniera non sempre composta. La seconda ripresa è ancora di grande spettacolo, un uno-due di Galli mette in difficoltà Di Micco che reagisce e provoca una ferita al sopracciglio destro l'avversario, che però l'arbitro valuta accidentale. Di Micco termina ancora la ripresa in maniera leggermente più determinata. Nel terzo round cala il ritmo e Galli si fa preferire, Di Micco temporeggia e attacca ancora alla figura, la ripresa si mantiene pari con qualche buon colpo del laziale. Nel quarto round le emozioni sono le stesse fino a che, verso la fine della ripresa, Di Micco prende decisamente il sopravvento, Galli si piega a terra, l'arbitro chiama il medico che decide per lo stop. Il verdetto parla di k.o.t.c., match fermato per ferita, e vittoria che arride a Giuseppe Di Micco dell'organizzazione di Rosanna Conti Cavini.

Eccoci arrivati al primo titolo in palio. Salgono sul ring le autorità, ospiti illustri come i campioni mondiali Valerio Nati e Maurizio Stecca, Edoardo Checcoli della Wbo, l'arbitro del match Renato Mosella (giudici Boscarelli, Fiorentino e Bertaccini) e Umberto Cavini e una sempre applauditissima Rosanna Conti Cavini. Quindi i contendenti del titolo italiano dei mediomassimi: Vincenzo Imparato, da poco passato con l'organizzazione grossetana, è uomo di esperienza grandissima, un autentico monumento vivente della boxe italiana dell'ultimo ventennio. Dopo la conquista del titolo italiano nei pesi medi e, per ben tre volte, nei pesi supermedi, stasera tenta la vittoria nei mediomassimi, la terza categoria di peso per un'impresa che sarebbe certamente storica. Il suo avversario è il campione in carica, altro ragazzo di Umberto e Rosanna Conti Cavini, come il calabrese Francesco Versaci: giovanissimo, ha alle sue spalle il titolo del Medioterraneo Wbc e la cintura di campione italiano conquistata nella sua Reggio Calabria lo scorso settembre, stasera vive una sorta di esame di maturità. Giustamente, nella conferenza stampa di ieri sera, Versaci ha dichiarato che per lui è un'onore combattere contro un avversario come Imparato. A sostenere Versaci sono arrivati anche una cinquantina di rumorosi tifosi direttamente dalla Calabria. Imparato si pone in attesa, Versaci invece cerca subito di alzare il ritmo, invitato a gran voce dell'angolo. Il lombardo lavora con il jab sinistro, il campione calabrese cerca sempre di raddoppiare i colpi. Ne esce una prima ripresa piacevole con una preferenza per Versaci per la maggiore attività svolta. Imparato prosegue con il lavoro con il jab, ma Versaci non gli offre mai il bersaglio per il destro, ma sono i colpi del campione a essere maggiormente sostanziosi, a parte un corto gancio destro dello sfidante. Seconda ripresa che è corsa sul filo dell'equilibrio, nella terza Versaci attacca con decisione e chiude per lungo tempo Imparato all'angolo. Imparato reagisce con un buon destro ma è il campione a sfruttare un maggiore allungo e ad aggiudicarsi decisamente il round. Versaci inizia la quarta ripresa con un buon uno-due, Imparato non sta a guardare e cerca la reazione, ma i colpi del campione dimostrano maggiore consistenza quando giungono al bersaglio. Anche nella quinta ripresa il lombardo non dimostra certo i sedici anni di differenza a suo sfavore che ci sono con il calabrese, e prosegue nel suo match, Versaci inizia però a prendere bene il tempo e ad anticipare con continuità. Alla fine della ripresa c'é però un segno sul viso del campione. Nella sesta ripresa si alzano i ritmi, quindi Versaci parte con un deciso destro e Imparato va in difficoltà, non replica ai colpi, Mosella interviene e ferma il match. E' ko tecnico a favore del campione italiano, ma comunque una grande figura fatta da Imparato. Versaci stava crescendo molto e il match stava prendendo la direzione della Calabria, e per lui è una vittoria decisamente importante.

Ufficio stampa Rosanna Conti Cavini

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 8:09 PM, ,




Roma, Finale Champions League: Barcellona sul tetto d'Europa





La squadra di Guardiola
vince la Liga,
la Coppa del Re
e la Champions
in un anno memorabile
L'allievo (Guardiola) ha superato il maestro (Ferguson).
Il Barcellona vince la sua terza coppa (1992, 2006, 2009).
Battuto nettamente il Manchester United (2-0),
squadra detentrice del trofeo.
L'allenatore del Barcellona
ha dedicato la vittoria
a Paolo Maldini
un grande campione
che dice addio ai campi di calcio
(Nelle foto i gol di Eto'o e di Messi e la squadra con la coppa)

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postato da Anonimo; alle 7:40 PM, ,




17° scudetto all'Inter, 4° consecutivo











Dominio incontrastato dell'Inter
con la classe di Ibrahimovic,
la saracinesca di Julio Cesar,
lo strapotere fisico della squadra,
e l'intelligenza di Mourinho.
Quattro scudetti di fila!!!!!!
Una delle squadre più forti in assoluto
insieme alla Juve dei 5 scudetti consecutivi del 1930-1935
e al Grande Torino (5 scudetti nel periodo 1942-49)





















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postato da Anonimo; alle 8:15 PM, ,




Grande Torino, sessant'anni fa il mito si infranse a Superga

Pomeriggio del 4 maggio 1949.
Una pioggerellina inglese, a tratti rallentava, a momenti cadeva un po’ più forte, ma i ragazzi continuavano spensierati a rincorrere il pallone per le piazzette vicino alla Mole e della periferia di Torino.
Un nanetto di portiere si sentiva un corsaro tra i pali come Bacigalupo, lo smilzo faceva l’elegantone giocando di fino alla Gabetto, ma quando stava in difesa diceva d’essere Maroso. Nessuno poteva dire di sentirsi “geniale” come Valentino Mazzola e allora ci si accontentava di fare il Menti, il Loik e andava di lusso anche la parte della riserva, come Tomà che comunque era pur sempre un giocatore del Grande Torino del presidente Feruccio Novo.
Poi ci fu un boato, e Giorgio si mise il pallone sotto il braccio e pensò pensieroso: «Sarà stato solo un tuono?».
Gli altri gli urlarono di rimettere la palla a terra, mentre lui se ne andava trascinandosi la maglietta sudata e un brutto presentimento.
Suo padre, il giornalista della Gazzetta del Popolo Renato Tosatti, era sull’aereo che riportava il Grande Torino da Lisbona, dove i granata, ad un passo dal quinto scudetto consecutivo, in qualità di ospiti davvero graditi erano stati invitati all’addio al calcio del capitano del Benfica, Francisco Ferreira.
«Andai a prendere mio padre al giornale. C’era un sacco di gente fuori, io avevo undici anni, entrai, andai dal capousciere. "Papà è arrivato?", gli chiesi. "Ma non sai che è morto?", mi rispose. Ho saputo così della sua scomparsa…».
Una lama nel piccolo cuore di Giorgio Tosatti, poi diventato anche lui giornalista sportivo, che così ricordava quel pomeriggio assurdo in cui tra le 16,47 e le 17,05 il trimotore Fiat 202 si andò a schiantare sulla basilica di Superga.
Finì così il Grande Torino, in mille pezzi, come i rottami di quell’aereo guidato dal comandante Pier Luigi Meroni, quasi omonimo di quel Gigi Meroni, la 'farfalla granata' che vent’anni più tardi (nel ’67) terminò anch’egli tragicamente il suo volo, investito da un’auto – dopo un derby stravinto con la Juventus grazie alle sue magie –, che per ironia della sorte era guidata dal giovane Tilli Romero, futuro presidente del Torino.
Eterno destino crudele della più celebre e ammirata delle squadre spezzate.
Quel 4 maggio Torino si fermò, come il cuore di quei diciotto angeli caduti in volo.
In quell’ultimo viaggio, come sempre, li accompagnò il loro allenatore, il 'filosofo' ungherese Egri Erbstein, l’ebreo errante che era riuscito a sfuggire ai lager nazisti e che vide la sua fine accanto alla cupola di una chiesa cristiana. Morì in un abbraccio ideale con i suoi eroi della domenica, quei fantastici ragazzi che dopo la guerra avevano ridato dignità a questo Paese, anche grazie al calcio. Ognuno di loro portava nella valigia da trasferta la foto di una ragazza, di un figlio, un crocifisso per pregare quel buon Dio che aveva reso quella squadra un’entità di sovrumana bellezza. Soltanto il cielo poté dominare quella che in terra e su tutti i campi di calcio era la squadra più ammirata e temuta d’Italia e per il popolo torinista «la più forte del mondo».
Ma era bastato un po’ di pioggia, quella nebbia fine come una benda sugli occhi del pilota o forse un guasto tecnico, per farla sparire? Chissà…
Le parole tra noi e quegli eroi ormai sono sempre più leggere, rarefatte, e di quel pomeriggio rimane la voce stridula e commossa del cinegiornale Incom che tragico informava: «Un crepuscolo durato tutto il giorno, una malinconia da morire. Il cielo si sfaldava in nebbia, e la nebbia cancellava Superga».
Il cielo continuava a piangere lacrime lente, le stesse che scendevano sul viso sconvolto di Sauro Tomà, uno dei pochi calciatori sopravvissuti (si salvò anche il 2° portiere Renato Gandolfi e il presidente Novo che non partirono).
Oggi Tomà ha 83 anni, ma non passa giorno che la sua mente non vada a Superga.
«Mi sono salvato perché ero infortunato e non presi parte a quella trasferta e dentro di me ho sempre provato un grande sospiro di sollievo per averla scampata, ma anche un umano senso di colpa… Quel giorno sono morto un po’ anche io con i miei compagni. Non potrò mai dimenticare l’affetto e le premure che aveva per me Valentino Mazzola, il più grande giocatore che abbia mai visto su un campo di calcio. Ciò che mi ha consolato in tutti questi anni è il fatto di risentire ancora le loro voci ogni volta che passo davanti al Filadelfia. L’hanno abbattuto quello stadio, ma le anime di quei ragazzi vivono ancora lì dentro e tornano in vita ogni volta che qualche tifoso mi ferma proprio lì davanti all’ingresso del campo e mi chiede di raccontare di loro, del Grande Torino».
Ha scritto Indro Montanelli: «Il Torino non è morto, è soltanto in trasferta».
È la sensazione che da sempre alberga in Franco Ossola, lo storico di quella squadra leggendaria. Porta il nome di suo padre, la grande ala sinistra, che non ha mai conosciuto.
Il giorno che Ossola partì per Lisbona sua moglie Piera stava per dirgli che era in attesa del loro secondogenito (Daniela la primogenita è morta a soli ventitré anni). «Mia madre voleva dirgli che stava per arrivare il figlio maschio che tanto desiderava e nell’ultima telefonata, la sera del 3 maggio, gli fece intuire che quel sogno si stava per realizzare. Io sono nato all’inizio del ’50 e tutto quello che ho saputo e che ho scritto nei libri dedicati al Grande Torino è stato un lavoro di ricerca per cercare di dare un senso alla storia di mio padre e per provare a tenere unite tutte le famiglie dei suoi compagni di squadra».
I tanti orfani e vedove che non hanno mai avuto un adeguato risarcimento, anche economico, ma che non sono mai rimasti da soli perché da sessant’anni ci ha pensato il calore del popolo torinista a ricordargli che quegli angeli volano ancora sopra le nuvole di Superga.
Ogni 4 maggio quella marcia granata, che anche all’indomani della retrocessione in serie B contava cinquantamila fedelissimi, sale su per la collina per non mancare alla Santa Messa (anche lunedì prossimo, appuntamento alle ore 17).
Dal 1975, ad officiarla è sempre don Aldo Rabino. «L’atmosfera che si respira in questo giorno è qualcosa difficile da spiegare, bisogna provarla. Quello che meraviglia è la grande presenza dei giovani che arrivano costantemente alla basilica, anche durante l’anno, in un pellegrinaggio silenzioso e commosso. Ogni tifoso del Torino da allora è come se passasse il testimone al proprio figlio, alla generazione che verrà, con un messaggio che arriva direttamente dal cuore e che li invita a ricordare e a fare in modo che la memoria sia sempre viva intorno a quei ragazzi che rappresentavano molto di più di una squadra di calcio.
Il Grande Torino nel tempo ha acquisito un valore culturale che insieme al senso della sofferenza per la perdita, è parte integrante dell’essere tifoso granata. Un tifoso che vive tutto con estrema passione e nel rispetto della storia che vuol dire tradizione, il massimo valore di civiltà da conservare ad ogni costo per tenere vivo questo sport e la fede per una squadra».
Una fede viva per una squadra che è ancora presente.
Non è un caso che ogni 4 maggio si entra nella basilica di Superga con il sole e si esce con quel cielo che piange lentamente le sue lacrime.
Ma sono lacrime di speranza e ha ragione Bruno Slawitz: «Il Torino non è morto. È ancora davanti a noi, vivo, splendente per le cento e cento vittorie, autentico inno alla giovinezza. Non muore mai chi lascia così ampia eredità di affetti».


Massimiliano Castellani
(Tratto da Avvenire.it - Nella foto la squadra del Grande Torino)

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postato da Anonimo; alle 7:05 PM, ,




Europei di tuffi a Torino: Tania Cagnotto, tre tuffi nell'oro!








Tania Cagnotto la protagonista degli Europei
Conquista l'Oro nel trampolino da 1 metro,
da 3 metri e nel sincro in coppia con Francesca Dallapè.
Mai nessuna donna era riuscita nell'impresa
L'Italia chiude gli Europei di tuffi svolti nella piscina Monumentale di Torino con 7 medaglie:
3 ori, 2 argenti e 2 bronzi, anche questo un record storico.
Oltre ai tre ori della Cagnotto, sono saliti sul podio:
Christopher Sacchin (argento trampolino 1 metro);
Maria Marconi (argento trampolino 1 metro);
Michele Benedetti (bronzo trampolino 3 metri);
Nicola e Tommaso Marconi (bronzo nel sincro trampolino).
(Nelle foto Tania Cagnotto e in coppia con Francesca Dallapè nel sincro,
tratte da www.gazzetta.it)





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postato da Anonimo; alle 12:18 PM, ,




Montebellese calcio, inizia l'avanzata

L' amatoriale Montebellese, dopo un inizio di campionato a freno tirato, nel girone di ritorno, ha cominciato a macinare "punti" e rispetto dalle squadre avversarie, che uscendo dal campo di gioco non hanno mai lesinato complimenti alla squadra e a tutti gli addetti ai lavori per le belle partite che ha disputato.

La partita di oggi 15/3/2009 contro la 2° in classifica, dal nome Punto Edile Bova Marina è finita 4-2 per gli ospiti. Nonostante il risultato dica il contrario, la Montebellese ha impegnato, fino a stremarli, gli avversari. Il primo tempo era terminato 1-3 per i Bovesi.

Nel secondo tempo, l'innesto di 2 fondamentali pedine per la squadra in maglia biancoceleste (la Montebellese), ha reso la gara avvincente.

Al minuto 25° del secondo tempo s riapre la partita. Una magia, su punizione, di Gino "Kakà" Sergi, rimetteva in discussione il risultato della gara.

La voglia di gocare un altro brutto scherzetto ad una squadra di vertice, come era succeso qualche settimana fa al Roccaforte si faceva via via sempre più strada.

Le azioni di attacco si facevano incessanti. Ma la dura legge del calcio, quella del Gol mancato/ gol Subito, portava gli avversari a involarsi in contropiede e a siglare il definitivo 2-4 e mettere la parola fine alla gara.

Si esce coi complimenti dei calciatori del Punto Edile ricambiati dagli undici di casa, con la convinzione che la Montebellese, continuerà a dare filo da torcere a tutti e la squadra di Bova lotterà sicuramente per il secondo posto, che le darà il diritto a disputare le finali regionali.
Il primo gol per la montebellese porta la firma di Billari Pasquale.

Prossima gara, importantissima ai fini della classifica,a Chorio. Vincendola la Montebellese, si lascerebbe dietro sicuramente 2 squadre ed addirittura lancerebbe la volata al Condofuri per un insperato ( alla vigilia del campinato). settimo posto

Ecco la classifica aggiornata, quando mancano 3 partite alla fine del torneo (ricordo che le prime 2 classificate disputeranno le finali provinciali via via fino alle nazionali):

Melitese 38, Punto Edile Bova Marina 35, Valle Tuccio Melito 33, Pallica di Melito 25, Brancaleone 23, Roccaforte 22, Condofuri 12, Chorio 10, Montebellese 9, S. Pantaleo 7.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 11:03 AM, ,




“1° Trofeo Challenger Bronzi di Riace”.

Si svolgerà nelle acque antistanti il “Lungomare Falcomatà” di Reggio Calabria con inizio previsto per le ore 10:00 del 22 Marzo 2009. Partenza ed arrivo saranno disposti nel tratto di mare prospicente l’ Arena “Ciccio Franco”, ed il percorso permetterà, grazie a dei "cancelli" (passaggi obbligati), posti in prossimità di Calamizzi e del Golfo di Pellaro, di essere perfettamente fruibile dal grande pubblico.
La regata è "open" cioè aperta ad imbarcazioni d'altura e di mini altura, consentendo così la partecipazione ad un folto numero di partecipanti e la costituzione di una nutrita flotta che aggiungerà spettacolo allo spettacolo. La formula di questa prima edizione è però più articolata rispetto alla singola gara; il vincitore, infatti, non potrà conservare il trofeo, che verrà definitivamente aggiudicato solo dopo aver vinto per tre anni la regata, sulla falsa riga della ben nota Coppa Rimet. Altra rilevante iniziativa è quella che "obbligherà" gli equipaggi ad ospitare un allievo della scuola vela, clausola del regolamento questa, che evidenzia la grande voglia di condividere questo importante evento e di trasformarlo in un volano che possa collegare l'attività turistica, quella agonistica ed il grande serbatoio costituito dai giovani timonieri che da pochi anni si confrontano col meraviglioso mondo della vela. La giornata sportiva sarà seguita da un'altrettanto ricca premiazione che si terrà, senza soluzione di continuità, dopo gli arrivi delle imbarcazioni, presso i confortevoli ed accoglienti locali del Circolo Nautico Reggio in via Naz.le Pentimele n 14, nel corso di un variegato "buffet-cena" con musica dal vivo ed una grande voglia di raccontarsi una meravigliosa giornata di sport ed aggregazione.

Carmelo Regolo

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 5:08 PM, ,




Il reggino Fortunato Vinci nel governo nazionale del Comitato Italiano Paralimpico

Il presidente regionale calabrese del C.I.P. Fortunato “Titti” Vinci è stato eletto nel Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico. Le numerose società calabresi avranno a livello centrale un prestigioso riferimento, come le altre regioni del Sud Italia, i cui presidente regionali lo hanno eletto a far parte del massimo organo collegiale nazionale del movimento sportivo per disabili.
E’ il primo dirigente calabrese a rivestire una carica nazionale nel Comitato Paralimpico e dovrà essere il portavoce delle istanze e necessità della base e delle realtà associative sul territorio. Il prestigioso incarico premia l’attività sul campo che dura da oltre dieci anni, prima come delegato regionale della Fisd (Federazione Italiana Sport Disabili) per la Calabria e da quattro anni quale presidente del Comitato Regionale per la Calabria del CIP.-
Si deve a lui lo sviluppo in Calabria in termini quantitativi di atleti disabili praticanti e di associazioni affiliate al C.I.P., oltre che l’accresciuta qualità dell’attività, che ha portato ad una maggiore qualificazione dei tecnici e degli altri operatori sportivi, ma anche a raggiungimento di tanti risultati di alto livello conseguiti da atleti calabresi nelle varie discipline sportive.
Adesso gli impegni di Fortunato “Titti” Vinci, dovranno diversificarsi tra il territorio calabrese ove per la gestione dell’attività regionale può contare su un affiatato comitato regionale che lo affianca e quelli nazionali ove saprà far valere la propria personalità e capacità, oltre che l’enorme esperienza acquisita sul territorio.

Carmelo Regolo

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 4:33 PM, ,




Sport in lutto: è morto Candido Cannavò

Lo storico direttore della "Gazzetta dello Sport" aveva 78 anni
Candido Cannavò era nato a Catania il 29 novembre 1930.
Iniziò la sua carriera all'età di 19 anni nel quotidiano “La Sicilia”, dove scriveva di sport, società e costume.
Nel 1955 esordì come corrispondente della Gazzetta dello Sport.
Cannavò fu collaboratore per lo sport della Rai, e nel 1981 diventò vicedirettore del giornale “rosa”.
Dal 1983 al 2002 fu direttore della famosa testata sportiva.
In 19 anni di direzione alla Gazzetta fu testimone del tempo: migliaia di campioni intervistati, molti Mondiali di calcio, 12 le Olimpiadi seguite, un incredibile numero di Giri d'Italia.
Lasciato il posto di direttore, Cannavò continuò a scrivere per la Gazzetta con le rubriche "Candidamente" e "Fatemi capire", pubblicando anche dei libri come "Una vita in rosa", "Libertà dietro le sbarre", "E li chiamano disabili".
Il presidente della repubblica Giorgio Napolitano così lo ha ricordato: "Ha raccontato con passione e acutamente divulgato i valori di lealtà e di competizione che hanno reso sempre più popolare il gioco del calcio e lo sport italiano".
E' stato un campione di giornalismo ma anche di umanità, perchè non ha scritto solo di classifiche e di risultati, ma anche di storie e di uomini che stavano dietro a quegli eventi di sport.
Un medico mancato, è stato, ma anche un grande nel suo mestiere, come gli riconobbe, a suo tempo, Gianni Agnelli: "Non sapremo mai ciò che la medicina ha perso, visto che il giovane Cannavò ha deciso di diventare giornalista, ma sappiamo quanto ci ha guadagnato lo sport e noi con lui".
(Nella foto tratta dal sito:www.Gazzetta.it, Candido Cannavò)

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postato da Anonimo; alle 9:49 PM, ,




Giro d'Europa a Nuoto

Si svolgerà domani 14 febbraio 2009, nel salone consiliare del Comune di Scilla in piazza San Rocco, con inizio alle ore 11.00, il previsto incontro organizzativo fra le varie componenti territoriali che sono impegnate per la realizzazione della prima tappa del "per un mondo senza barriere e senza frontiere" programmata per il 3 maggio 2009 da Cariddi a Scilla. Sarà presente il protagonista dell'iniziativa, Salvatore Cimmino (nella foto), atleta disabile, che già nella scorsa stagione ha realizzato la traversata dello Stretto nel contesto del Giro d'Italia.

Questo il dettaglio di tutte le tappe:

1^ tappa SCILLA-CARIDDI (1-3 maggio 2009)
2^ tappa STRETTO DI GIBILTERRA (22-30 maggio 2009)
3^ tappa CAPRI-NAPOLI (20-21 giugno 2009)
4^ tappa CANALE DELLA MANICA (25 luglio-2 agosto 2009)
5^ tappa COPENHAGEN-MALMO (28 agosto-1 settembre 2009)
6^ tappa PUNTA SALVORE-TRIESTE (25-27 settembre 2009)



Alla riunione organizzativa, cui seguirà un incontro con i rappresentanti dei mass media calabresi, saranno presenti anche, per il comune di Scilla, il sindaco Gaetano Ciccone, il vicesindaco Francesco Bellantoni e l'assesore all'ambiente Gigi Paladino; il presidente regionale per la Calabria del Comitato Italiano Paralimpico Fortunato Vinci, il presidente nuoto Sub Club Domenico Pellegrino, i presidenti della Lega Navale di Messina e Scilla, il presidente dell'Associazione Cariddi ed il manager Mauro Prosperi.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 10:49 PM, ,




Carmelo Regolo alla vicepresidenza del Comitato Italiano Paralimpico.

Anche per il quadriennio 2009-2012, Carmelo Regolo è il vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico calabrese.

La sua riconferma è avvenuta, all’unanimità durante i lavori del Consiglio Regionale presso la nuova sede del CIP di Via Sbarre Superiori trav. privata 4 a Reggio Calabria, su proposta dell’appena riconfermato presidente regionale Fortunato Vinci. “Squadra vincente non si cambia” è stata la forte motivazione data dal massimo esponente calabrese del C.I.P.

Il Vicepresidente Carmelo Regolo, ha manifestato la propria soddisfazione per la crescita esponenziale sia in termini di Società sportive affiliate nella regione (nell’ultimo biennio si sono raddoppiate passando da 12 alle attuali 24), sia in numero di tesserati; nonché per il ricco programma di manifestazioni e di eventi realizzati su tutto il territorio regionale che ha concorso ad una maggiore visibilità del movimento paralimpico in Calabria, in sintonia con la crescente domanda di sport che giunge dal mondo del disabile.

Nella stessa riunione si è provveduto all’assegnazione del delicato incarico di consigliere-segretario ed è stata confermata Cecilia Vinci.

Il presidente ha anche assegnato alcune importanti deleghe operative:

Al vicepresidente è stato affidato l’incarico di Gestire il sito WEB (www.cipcalabria.it) e curare i rapporti con la stampa, con la collaborazione di dr. Daniele Sofia.

Franca Maria Plutino, con il supporto del dr. Fabio Giordano, quale consulente per la progettazione, curerà i Rapporti con il Centro Servizi al Volontariato; Valeria Procopio collaborerà con il Presidente, per rapporti con INAIL e Regione Calabria; Daniele TRANFO, intratterrà i rapporti con le Associazioni di settore disabili ed infine Carmelo MAIOLO si interesserà dei rapporti con Protezione Civile e curerà il Coordinamento logistico delle manifestazioni.

Come si noterà, è stata riconfermata in blocco la dirigenza dello scorso quadriennio, con l’eccezione della new entry Carmelo Maiolo che è subentrato a Domenico Panuccio che per impegni professionali non si è ricandidato ed al quale sono andati i ringraziamenti dell’intero consiglio.

In chiusura di riunione il presidente Vinci, ha rimarcato alcune novità strutturali in seno al CIP ed ha evidenziato l’importanza che le società calabresi affiliate al CIP siano presenti compatte dal 20 al 22 febbraio a Roma per il rinnovo delle cariche nazionali.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 9:51 AM, ,




La Montebellese Calcio è su Facebook

Montebello Jonico – La febbre di facebook, il social network più popolare al mondo, assurto agli onori della cronaca per essere diventato il fenomeno della comunicazione globale più in voga e discusso del momento, non ha risparmiato l’universo sportivo montebellese. Da pochi giorni a questa parte, infatti, giocatori e fans della “Montebellese calcio”, contagiati dal misterioso virus che si diffonde a gran velocità attraverso la rete internet e la blogosfere, si sono riuniti in un gruppo virtuale, espressamente dedicato alla compagine calcistica amatoriale nata nel 2007. Scaturita da una geniale idea di Ivano Verduci, portiere della squadra dilettantistica montebellese e fondatore del gruppo in questione, l’iniziativa si propone di raccogliere e mettere in comunicazione, tutte le persone che, accomunate da una smisurata passione per il mondo digitale dell’ormai diffusissimo social network e un immenso amore per quello splendido sport che è il calcio, convergono nell’esprimere un tifo appassionato per la “Montebellese amatori”. Il gruppo, che nonostante il poco tempo trascorso dalla data della sua messa on line, sta riscuotendo un ottimo successo e conta già un discreto numero di iscritti e visitatori, è amministrato da un ministaff che, composto dallo stesso Verduci, dai compagni di squadra Domenico Musolino e Gino Sergi e da Giovanni Pipari, si occupa, con grande passione e certosina puntualità, di tenere tutto in ordine e costantemente aggiornato, fornendo tutte le ultime notizie sui giocatori, gli incontri, la classifica, le curiosità e quant’altro riguardi la loro squadra del cuore.

Fabio Macheda (Il Quotidiano della Calabria)

Nell'immagine una foto di gruppo della Montebellese calcio amatori

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 4:37 PM, ,




Campionato amatori calcio. La Montebellese ora è anche su Facebook

Correva l'anno 2007 quando un gruppo di amici, tutti residenti nelle frazioni del nostro vasto territorio comunale, decidono di fondare una squadra di calcio amatorial/ricreativa e partecipare al campionato della Lega Nazionale Dilettanti. Questo torneo ha ormai raggiunto un bacino d'interesse di vaste proporzioni in tutto lo stivale e non manca quindi nemmeno in Calabria la passione di molti. Assieme ai vari campionati di calcio dilettantistico, quello amatoriale da qualche anno riscuote sempre più successi di pubblico e di atleti partecipanti. Le regole sono ben definite proprio dalla FIGC nazionale e le squadre devono essere formate da elementi che abbiano compiuto i 30 anni di età (sono ammessi anche 2 fuori quota che non abbiano meno di 25 anni). Il campionato 2007/2008 era l'anno di esordio e la Montebellese riuscì nell'epica impresa di non arrivare ultima, ma principalmente fece divertire e aggregò un sacco di persone attorno a lei, mettendo quindi al primo posto del proprio statuto il rispetto dei sani valori dello sport. Vinse 4 gare, rispettivamente contro Campo Calabro, Saline, Gioia Tauro e S. Sperato. Quest'anno 2008/2009, sta prendendo parte al campionato amatoriale girone grecanico che comprende le squadre di Roccaforte, Condofuri, Brancaleone, S. Pantaleone,Chorio, Bova Marina e 3 squadre di Melito Porto Salvo. Nonostante la "tenera" età anagrafica della Associazione Dilettantistica, nata solo 1 anno e mezzo fa, la passione e l'attaccamento alla squadra sta aumentando in maniera esponenziale giorno dopo giorno, anche perchè il calcio dilettantistico a Montebello negli ultimi tempi non ha prodotto squadre di rilievo e forse l'attenzione del pubblico stava scemando. Tante le persone che la domenica finalmente sono tornate nelle adiacenze del Comunale di Fossato Jonico per assistere alle partite. E che l'iniziativa stia riscuotendo sempre maggior visibilità lo si deve anche al famosissimo facebook, in cui è stato creato un gruppo di fans della squadra in cui sono descritti eventi, date e orari delle partite, risultati, classifiche e statistiche varie. Quest'anno, dopo un inizio in tono dimesso, ultimamente la squadra sta offrendo grosse soddisfazioni sotto l'aspetto del gioco e dei risultati. Augurando agli atleti ed agli addett ai lavori tutti di poter migliorare il piazzamento dell'anno scorso, vi terremo comunque aggiornati.

Icudrev Onavi

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 3:48 PM, ,




ARTI MARZIALI - QUALIFICATE PRESENZE ALLO STAGE NAZIONALE DI KYUSHO

A Siderno Marina, si è svolto il 2° Stage Nazionale di Kyusho, organizzato dal Comitato Regionale Kyusho Calabria presieduto dal Prof. Salvatore Romeo.
Il Maestro Maurizio Degano, Responsabile Nazionale per la “Kyusho International” e la “Kyusho Italia”, è stato l’impareggiabile docente dello stage. Ha spiegato e fatto vedere, in maniera chiara e sintetica sia da un punto di vista teorico che pratico quelle che sono le diverse tematiche incentrate sulla difesa personale. Mentre la parte curativa di questa affascinante materia che si rifà all’antica Medicina Tradizionale Cinese, è stata proposta ed esposta in maniera lineare dal M° Salvatore ROMEO. Lavorando in maniera sinergica, Degano e Romeo, sono riusciti entrambi a catturare l’attenzione sia dei numerosi partecipanti allo stage, sia la curiosità delle numerose persone presenti in sala .
Una menzione particolare va alle numerose personalità illustri nel campo delle arti marziali calabresi, citiamo soltanto alcuni, tra i quali il M° Renato Caracciolo Resp. Reg. FESIK per il settore Karate, il M° Francesco Maisano Resp. Reg. e Consigliere federale UKIDA, il M° Angelo Surfaro Arbitro Internazionale di Karate, il M° Vito Gidari Resp. Karate Shotokan FESIK per la fascia Jonica, i Maestri Giuseppe Pastano e Giuseppe Santantonio di TARANTO esperti di Ninjitsu, il M° Domenico Gattellaro, e tanti altri, i quali hanno saputo apprezzare e dimostrare il loro interesse verso questa nuova materia marziale, che si basa esclusivamente sulle tecniche valide per attaccare e distruggere i centri nervosi del nostro corpo umano rendendo inoffensivo ed inabile l’aggressore in pochi secondi. Diverse e numerose sono state le tematiche trattate completate con varie dimostrazioni pratiche di questa disciplina, applicate da entrambi i maestri Degano e Romeo a dimostrazione di ciò che è e può e riesce a fare il Kyusho se applicato in maniera corretta. Con una giusta forza come quella di un bambino di sette anni, su un ipotetico aggressore, ha lasciato increduli e sbigottiti i vari artisti marziali intervenuti allo stage.
Silenzio religioso è calato quando il M° Romeo ha tenuto la sessione del Kyusho curativo, lezione interessantissima basata inizialmente su una succinta spiegazione di che cos’è la Medicina Tradizionale Cinese e di come ci può tornare utile nella vita quotidiana di tutti i giorni, ad esempio come curare con la sola pressione delle dita in determinati punti una sinusite, un mal di testa, il mal di denti, un mal di schiena, il fastidiosissimo singhiozzo, o come riuscire ad alzare o abbassare la pressione sanguigna e così via semplicemente conoscendo i punti appropriati del corpo umano.
Due giornate intense e piene di argomenti utili e pratici che sono stati portati avanti fino all’acquisizione mnemonica per far si che quanto detto e spiegato possa essere ricordato facilmente una volta tornati a casa. L’alto impegno dei Maestri Degano e Romeo, tra l’altro, sta nel fatto di riuscire a divulgare questo sistema marziale in tutta Italia. A sorpresa è giunta la nomina ufficiale - davanti a tutti gli intervenuti allo stage - del M° Salvatore ROMEO a Responsabile Nazionale Sud Italia per la Kyusho International e la Kyusho Italia, per il continuo tenace e pressante impegno profuso nella divulgazione di questa materia nelle varie regioni del sud Italia. Alla termine della manifestazione è intervenuto il Consigliere Regionale On. Cosimo Cherubino che si è complimentato per l’organizzazione di questo evento unico in Calabria nel suo genere ed ha espresso il proprio compiacimento per essere rimasto piacevolmente “colpito” dall’efficacia di questo metodo.
Sul sito www.kyusho.it potranno essere attinte ulteriori notizie sullo stage e visionate alcune tra le immagini più interessanti.
La selezionata partecipazione nello sport è anche un ottimo veicolo per la valorizzazione delle risorse turistiche e dell’artigianato calabrese. Le regioni intervenute a tale manifestazione, sono state oltre alla Calabria, la Sicilia, la Puglia, la Campania e la Basilicata.

Carmelo Regolo, foto Domenico Crocitti

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 11:48 AM, ,




Calcio Amatori, la Montebellese in coda alla fine del girone di andata

Finisce il girone di andata nel campionato di calcio amatori del girone dell'area grecanica.
Ecco la classifica:


Melitese............22
Brancaleone..... 17
Punto Edile..... 17
Roccaforte..... 17
Pallica.............. 16
Valle Tuccio.... 15
Chorio............... 7
San Pantaleo.... 7
Condofuri......... 5
Montebellese... 4


Prossimo turno (domenica 1 febbraio), prima di ritorno:
Chorio-Melitese
Punto Edile-Brancaleone
Montebellese-Roccaforte
Valle Tuccio-Condofuri
Pallica-San Pantaleo

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postato da Anonimo; alle 7:51 PM, ,




Fortunato Vinci è stato riconfermato al vertice del Comitato Italiano Paralimpico

Nella sala riunioni del CONI Regionale, le società calabresi che operano nel movimento sportivo per disabili hanno provveduto al rinnovo del massimo organismo istituzionale per la Calabria per il CIP, riconfermando oltre al presidente quasi in blocco il Comitato regionale uscente, composto da Carmelo Maiolo, Franca Maria Plutino, Valeria Procopio, Carmelo Regolo, Daniele Tranfo e Cecilia Vinci.
Nei giorni prossimi il Consiglio si riunirà per nominare il vice presidente ed il segretario, nonchè i delegati provinciali e per assegnare le deleghe nei vari settori operativi del Comitato. “Siamo impegnati più che mai – ha dichiarato il presidente Vinci – nel diffondere e promuovere su tutto il territorio regionale l’attività sportiva per i disabili, che in Calabria raccoglie già alcuni pregevoli risultati anche di vertice nelle vari discipline praticate da atleti non vedenti, disabili fisici ed intellettivo-relazionale. C’è bisogno comunque del forte sostegno delle istituzioni, ma anche l’attenzione, l’interesse ed il seguito da parte di tutti gli sportivi, per far avvicinare sempre più disabili alla pratica dello sport”.

Carmelo Regolo

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 9:37 PM, ,




Interessante stage di Kyusho Jitsu a Siderno Marina

Si svolgerà a Siderno nei giorni 24 e 25 gennaio un interessante stage di Kyusho Jitsu. L’evento è organizzato dal Kyusho Calabria per la supervisione del Maestro Salvatore Romeo, presso la palestra “Centro Studi Karate” ubicata in Contrada Pantaleo 34/a di Siderno Marina (RC).

Lo stage in programma in Calabria è aperto a tutti i praticanti della Arti Marziali, anche agli atleti ed alle atlete che utilizzano le antiche discipline per la difesa personale; le lezioni saranno tenute dal Maestro Maurizio Degano, responsabile Nazionale del Kyusho Italia, uno tra i più qualificati esperti del settore.

Sul sito www.kyusho.it sono reperibili, il programma dettagliato, i moduli per l’iscrizione, la mappa per raggiungere l’impianto, la convenzione con l’Hotel Gourmet, ed altre interessanti notizie corredate da foto e filmati.

Kyusho Jitsu è l'arte di controllare e rendere inabile mettendo KO qualsiasi aggressore col minimo sforzo, nel giro di due secondi, così come sta a significare il suo stesso nome. Tutto questo è possibile grazie all'utilizzo dei punti di pressione dell'agopuntura e dei centri nervosi, posti lungo i percorsi energetici chiamati Meridiani, che possono essere attivati solo con un corretto modo di colpire, con la giusta angolazione, direzione e pressione, tramite percussione, pressione o fregamento, riuscendo ad ottenere uno shock neurologico, un arresto respiratorio e un arresto cardiaco. Questa è la chiave del successo del Kyusho Jitsu.
Prima di uno stile marziale, il Kyusho è una materia che è stata oggetto di studio praticamente in tutte le scuole tradizionali di combattimento del passato, generalmente trattato come un'Arte segreta e conosciuto in Cina come Dim Mak.
E' disponibile anche un programma per bambini, o persone che non praticano arti marziali, meno intensivo ma assolutamente efficace con Punti di Pressione che provocano lo stesso risultato, come ad esempio per le donne, o per il personale di sicurezza, con dei punti specifici testati su situazioni realmente accadute nei normali scenari di vita quotidiana.

Il Kyusho è un completamento essenziale per chi sia interessato a migliorare l'efficacia delle proprie tecniche di difesa, qualunque sia lo stile praticato. Questo metodo apre una porta al dimenticato aspetto delle scienze dell'autodifesa.

Inoltre, vengono insegnate le famose tecniche di rianimazione di questo sistema, come la rianimazione respiratoria, cardiaca e neurologica. Un metodo, che nessun artista marziale dovrebbe trascurare. Soltanto fruttando l'uso della conoscenza del corpo umano e la concentrazione con il minimo di energia e di forza, si potrà controllare e soggiogare l'aggressore, viceversa il Kyusho-Jitsu non potrà essere applicato e non sortirà alcun effetto.

Al termine della “due giorni” verranno rilasciati gli attestati di partecipazione e i diplomi di livello per gli esami sostenuti.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 9:45 PM, ,